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Le città di Santa Margherita

La nostra città, che Napoleone aveva ribattezzato Port Napoléon ed alla sua caduta tornò a chiamarsi Santa Margherita, fu oggetto di un Decreto del Re pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 1864 che riportiamo di seguito: G.U.

Il N.1622 della Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia contiene il seguente Decreto:
VITTORIO EMANUELE II
Per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno;
Visti i ricorsi presentati dagli infrascritti Comuni delle Provincie di …
Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
Sono autorizzati:

5. Il Comune di Santa Margherita (Genova) ad assumere la denominazione di Santa Margherita Ligure, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 26 novembre scorso.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino addì 31 dicembre 1863.
VITTORIO EMANUELE.


Il "Dizionario corografico dell'Italia" del prof. Amato Amati, pubblicato nel 1867, elenca le località che, al momento della formazione del Regno d'Italia (proclamato il 17 marzo 1861), avevano il nome di Santa Margherita. Poiché non era più possibile distinguerle in base allo Stato di provenienza, fu necessario assegnare a ciascuna di esse un nome unico. Dizionario
Le "altre Santa Margherita" erano:

  • Comune in Lombardia, prov. di Pavia, ridenominato S. Margherita di Bobbio (oggi S. Margherita di Staffora).
  • Comune in Lombardia, prov. di Pavia, ridenominato S. Margherita Po (oggi aggregato al comune di Belgioioso).
  • Comune in Sicilia, prov. di Girgenti, ridenominato S. Margherita di Belice.
  • Comune nel Veneto, prov. di Padova, ridenominato S. Margherita d'Adige.
  • Frazione del comune di Bagnasco, prov. di Cuneo.
  • Frazione del comune di Dronero, prov. di Cuneo.
  • Frazione del comune di Roddino, prov. di Cuneo.
  • Frazione del comune di Pregola, prov. di Pavia.
  • Frazione del comune di Torino, prov. di Torino.
  • Frazione del comune di Torino, prov. di Torino.
  • Frazione del comune di Ancona, prov. di Ancona.
  • Frazione del comune di Atri, prov. di Abruzzo Ulteriore I1.
  • Frazione del comune di Bergamo, prov. di Bergamo.
  • Frazione del comune di Borgo San Donnino, prov. di Parma.
  • Frazione del comune di Capolona, prov. di Arezzo.
  • Frazione del comune di Capannori, prov. di Lucca.
  • Frazione del comune di Como, prov. di Como.
  • Frazione del comune di Costigliole d'Asti, prov. di Alessandria.
  • Frazione del comune di Fontana Elice, prov. di Ravenna.
  • Frazione del comune di Lipari, prov. di Messina.
  • Frazione del comune di Messina, prov. di Messina.
  • Frazione del comune di Migliaro, prov. di Ferrara.
  • Frazione del comune di Moruzzo, prov. di Udine.
  • Frazione del comune di Moruzzo, prov. di Udine (… di Gruanis).
  • Frazione del comune di Nemi, prov. di Roma.
  • Frazione del comune di Olevano, prov. di Roma.
  • Frazione del comune di Roncà, prov. di Verona.
  • Frazione del comune di San Daniele Ripa Po, prov. di Cremona.
  • Frazione del comune di Santa Giustina Bellunese, prov. di Belluno.
  • Frazione del comune di Serravalle, nel Trentino.
  • Frazione del comune di Volterra, prov. di Pisa.
  • Monte nel Bergamasco, nel territorio di Monte Marenzo.
  • Frazione del comune di Torino, prov. di Torino.
  • Frazione del comune di Reggello, prov. di Firenze (… a Camelli).
  • Frazione del comune di Polverara, prov. di Padova (… della riviera).
  • Frazione del comune di Codevigo, prov. di Padova (…di Calcinara).
  • Frazione del comune di Sestri Levante, prov. di Genova … di Fossa).

Santa Margherita d'Antiochia di Pisidia (nell'odierna Turchia), vergine e martire, è la Titolare e Patrona Maggiore di Santa Margherita Ligure.
Riportiamo dal sito "Santi, Beati e Testimoni" le informazioni che seguono.
Margherita (Marina nella "passio" [narrazione della morte dei martiri] greca attribuita ad un certo Timoteo che è la fonte principale per la biografia) nasce nel 275 ad Antiochia di Pisidia, all'epoca una delle città più fiorenti dell'Asia Minore.
Il padre Edesimo o Edesio era sacerdote pagano, per questo ruolo la famiglia di Margherita spiccava per agiatezza e nella vita sociale e religiosa della città. Nessuna notizia si ha della madre. Margherita presumibilmente rimane orfana di madre dai primi giorni di vita, tanto che il padre la affida ad una balia che abita nella campagna vicina.
La balia, segretamente cristiana, educò Margherita a questa fede e quando ritenne che fosse matura la presentò per ricevere il battesimo, all'insaputa del padre.
Siamo durante il periodo delle persecuzioni scatenate da Massimiano e Diocleziano: Margherita crescendo apprendeva la storia di eroismi dei fratelli di fede, irrobustiva il suo spirito ispirandosi al Vangelo, si sentiva decisa a emulare il coraggio dimostrato dai cristiani davanti alla crudeltà delle persecuzioni e nelle sue preghiere chiedeva di essere degna di testimoniare la sua fedeltà a Cristo.
Il padre ignaro di tutto ciò decise di riprendere la figlia, ormai quindicenne, presso la sua casa di Antiochia. Margherita si sentì a disagio sia per il distacco dalla nutrice, che per lo stile di vita presso la casa paterna, colmo di agi.
Una sera chiese al padre cosa rappresentassero le statuette e le lampade che erano in casa e il padre spiegò che quelli erano gli idoli che adorava, invitando Margherita a bruciare incenso per loro.
Poiché ascoltava quasi indifferente quello che il padre le diceva, questi pensò che Margherita mancasse di una educazione religiosa adeguata al proprio rango sociale e la affidò ad un maestro di sua conoscenza. Margherita non gradì gli insegnamenti pagani e dopo poco tempo rivelò al padre di essere cristiana: fu cacciata da casa e ritornò dalla sua balia, che la accolse come reduce vittorioso di un'aspra battaglia. In campagna Margherita si rese utile pascolando il gregge; dedicava molto tempo alla preghiera.
Un giorno, mentre conduceva le pecore al pascolo, fu notata da Olibrio, nuovo governatore della provincia, che rimase colpito dalla sua bellezza e ordinò che gli fosse condotta dinnanzi: non riuscì nell'intento di convincerla a diventare sua sposa, perché si dichiarò subito cristiana e fu irremovibile nel professare la sua fede. Il governatore, dopo un lungo interrogatorio, ribatté con la flagellazione e l'incarcerazione.
La tradizione tramanda che il demonio apparve in carcere a Margherita sotto forma di un terribile drago, che la inghiottiva, ma lei armata da una croce squarciava il ventre del mostro, sconfiggendolo. Da questo episodio fantastico nacque nella devozione popolare la virtù, riconosciuta a Margherita, di ottenere per la sua intercessione un parto facile.
Dopo un breve periodo di carcere Margherita fu sottoposta ad un martellante interrogatorio davanti a tutta la cittadinanza, ma anche in quest'occasione non esitò a proclamare la sua fede e l'aver dedicato a Cristo la sua verginità. Ancora una volta fu invitata ad adorare ed offrire incenso agli dei pagani, ma lei rifiutò e replicò con il brano del vangelo di Matteo "quando sarete dinnanzi a magistrati e a presidi, non vi preoccupate come o che cosa dovete rispondere, perché lo Spirito del Padre vostro, che sta nei cieli, parlerà per voi".
In quell'occasione una forte scossa di terremoto fece sussultare la terra e apparve una colomba con una corona, che depose sul capo di Margherita.
Questo fatto prodigioso, le affermazioni di Margherita, il suo rifiuto delle pratiche pagane e le molte conversioni che avvennero mandarono su tutte le furie il governatore che emise la sentenza di condanna per Margherita: "Venga decapitata fuori della città": la sentenza fu eseguita il 20 luglio 290, quando aveva quindici anni.
Il corpo fu portato in luogo sicuro dai fedeli e fatto oggetto di grande venerazione. Secondo la tradizione un pellegrino di nome Agostino da Pavia, nel secolo decimo, dopo varie peripezie riuscì a trafugare il corpo di S. Margherita e a trasportarlo a Roma, per proseguire verso Pavia. Durante il viaggio si fermò a Montefiascone, dove fu accolto dai benedettini del monastero di San Pietro ai quali raccontò le vicende del suo viaggio; dopo qualche giorno il pellegrino si ammalò e morì, raccomandando ai monaci di conservare e venerare la preziosa reliquia.
Da qui cominciò a diffondersi il culto di S. Margherita in tutta Italia e in Europa.
La fama di Santa Margherita è tale da essere inserita tra i "quattordici Santi Ausiliatori", quelli alla cui intercessione il popolo cristiano suole far ricorso in momenti difficili (Acacio, Egidio, Barbara, Biagio, Cristoforo, Ciriaco, Dionigi, Erasmo, Eustachio, Giorgio, Caterina, Margherita, Pantaleone e Vito).

Il nome Margherita deriva dal persiano marwārīd che significa perla.


1 Nel 1273 Carlo I d'Angiò aveva diviso il territorio in Abruzzo Ulteriore e Abruzzo Citeriore separati dal fiume Pescara (per questo si parlava un tempo di Abruzzi); dopo l'annessione all'impero napoleonico il primo fu ancora diviso in "Ulteriore Primo" con capoluogo Teramo e "Ulteriore Secondo" con capoluogo L'Aquila. Il 2 gennaio 1927 fu firmato il decreto che superò le vecchie denominazioni.

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