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    Pezzi di storia

Il nome di Camogli
di Gio Bono Ferrari

tratto da "La città dei mille bianchi velieri – Camogli" di Gio Bono Ferrari, 1934

L'etimologia del nome di Camogli ha interessato quasi tutti i cultori di storia genovese.
Ma tutti ormai anno d'accordo nel riconoscere che questa strana parola - Camogli - se si può prestare a curiose ipotesi, non lascia adito per lo studioso, per una certa ed esatta definizione.

Isola L'Isola di Camogli nel 1915

E' provato che in epoche remotissime il suo nome era Camulio - Camolio – Camulo. Fra gli Etruschi questo nome era dato al Dio della guerra. Ma storici e archeologi rispondono che non è da attribuirsi agli Etruschi perché nella Valcamonica vivevano delle popolazioni chiamate anch'esse Camulu e che non avevano contatti con gli Etruschi. Altri storici accarezzano l'ipotesi che il nome sia stato dato dai Focesi o da popoli Pelasgi i quali adoravano il Dio Sole sotto il nome di Camolio. E come il piccolo nucleo degli uomini di mare abitanti l'Isola batteva tutti i mari in allora conosciuti, nulla di strano che i naviganti avessero trapiantato nella loro piccola terra il culto del Dio Sole.

Uno storico de 1800, il marchese Serra, identifica Camogli colla lontana Casmona, citando Plinio laddove parla dei Liguri Casmonati. E ben potrebbe essere nel vero, quantunque gli studiosi del secolo attuale non ammettano più l'ipotesi dello storico Serra.
La tradizione popolare invece dà due distinte definizioni, ambedue curiose e pittoresche.

La più antica e la più radicata vuole che Camogli derivi il suo nome da un connubio di parole prettamente genovesi. Cà nell'antico dialetto genovese significa casa; mûggi, sempre nel dialetto vuol dire mucchio-conglomerato. E si ha il nome come ancora oggi si pronuncia: Càmuggi. Paese delle case a mucchi, ammucchiate, tutte addossate le une alle altre. E' una ipotesi, ma che si presta ad una ragionevole e piana spiegazione. Bisogna ricordare che la Camogli dei primi tempi era tutta addossata sugli speroni rocciosi dell'Isola.
Orbene: vista dall'alto, dall'antichissima e unica strada che metteva in comunicazione la valle di Recco con quella di Rapallo, la Camogli di quei tempi poteva ben dare la precisa impressione di essere un semplice mucchio di case e perciò il nome di Cà-mûggi.

Chiesa La Chiesa di Camogli al tempo dei Nonni

Se ancor oggi si percorre la strada romana e si guarda il vecchio Camogli dall'alto, si ha la conferma di quanto sopra: le case dell'Isola sembrano fuse una con l'altra, veramente ammassate a mucchi.

L'altra ipotesi o leggenda è pur essa assai pittoresca. Forse più poetica perché senza volerlo dà come un titolo di nobiltà marinaresca a tutto un popolo, confermando che tutti gli uomini della Camogli antica vissero la loro vita sulle barche e furono fra i più avventurosi solcatori dei mari.
Camogli adunque vuolsi sia derivato dal vocabolo genovese Cà che significa casa e dalla parola Mogli. La spiegazione molto semplice, è la seguente: Come tutti gli uomini di Camogli, dai sei anni in avanti erano sempre sui mari e le case e gli averi venivano custodite dalle sole donne - le Mogli - il borgo, a poco a poco, fu nominato Ca-mogli ossia casa delle mogli.
Pittoresca, ma delicata definizione che suona ad onore delle antiche bisavole le quali dovevano essere delle donne ben coraggiose ed ardite, per accontentarsi di guardare da sole e le case e gli averi in quei lontani secoli fatti di violenze, di soprusi e di rapina.

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