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    Pezzi di storia

Santa Margherita Ligure nel 1887 (4)
di Angelo Filippo Rainusso

Guida-Dizionario Ligure (ed. A.F. Rainusso) – 1887/88

(precedente)

Beneficenza - Assai ricca di pie istituzioni e filantropiche se si mandasse ad esecuzione le disposizioni di tutti i lasciti: Quaquaro Nicolò q. Bart. con suo testamento 15 Ottobre 1593 istituiva fra altro due buone scuole in perpetuo di cui più nulla se ne trae. Costa Giorgio Ambrogio morto a Palermo (nato e sepolto in S. Giacomo di Corte) lascia nel 1626 scudi 750 mila, oltre tutte le mercanzie, per una scuola, un convento, un monte di pietà, un porto, una strada per la pubblicità Lombardia ecc. di cui nulla si è fatto. Limbanio Pini lasciò pure una somma da darsi in perpetuo in ciascun anno al parroco perché la distribuisca ai fanciulli praticanti la Dottrina cristiana, ma da più di 50 anni gli eredi non si fanno più vivi ecc. ecc.
Sopra un poggio a levante nel locale che anticamente serviva di Convento ai P. Agostiniani (che per questi era stato eretto dal celebre Quaquaro Nicolò (1595) stato soppresso (1652) ridotto Regolare (1665) sciolto (1810) e più tardi era di sede comunale), ha un Ospedale fondato dai piissimi Debernardi Gius. e Gimelli Cav. Michele (1835-41) in cui ha diritto anche la limitrofa parrocchia di S. Michele di Pagana e l'attigua scalcinata chiesuola SS. Nunziata vulgo S. Agostino serve da mezzo secolo ad uso Scuole Maschili.
Sebben dal 1593 esistessero già due scuole difettasi ancora d'un unico ampio locale adatto nel centro, opportuno anche alla frazione annessa di S. Giacomo di Corte, ad es. sul Magistrato o meglio fabbricandone uno apposito su sistemi Froebeliani nel bel mezzo della piazza Magenta ora coperta di altissimi platani, in perfetto rettilineo col corso Umberto e via Palestro che riuscirebbe di decoro alla città, d'immenso vantaggio igienico-didattico ecc. nonché di evidente risparmio di più fitti ed esonero della Scuola Mista di S. Siro a 700 m.
Il Palazzo dell'Asilo Infantile, con bel Teatrino e sede anche Municipale al piano superiore, è bello e comodo locale sul Corso o Viale Umberto e stato eretto a totali spese di Elia Cav. Rainusso (1877). Maragliano Luigi, morendo a Firenze due anni fa lasciò 400 mila lire a questo Asilo Infantile, i cui frutti da godersi in vita dalla sua signora.
Il Palazzo dei Poveri eretto da più d'un anno sullo stesso corso Umberto dai piissimi Pellerano cav. G. B. e Murtula Rita coniugi - gli stessi che ne fecero costrurre un simile a Rapallo, abbastanza elegante e vasto, siccome questo, che conta ben cinque piani a 20 finestre ciascuno.
La Casa della Provvidenza per le povere figlie Orfane, in via Roma, eretta da Gimelli Cav. Luigi (1882) ingrandita anche pel Ricovero di Mendicità, 1886.
Oltre ai lasciti Silvio, Assarino , Del Bene , Del Pino Teramo, Costa Lorenzo ecc. per doti a figlie maritande si aggiunse testé quello della defunta Vignolo Ved. Cervetti di circa L. 200.000 per un Orfanotrofio di giovani povere…
Topografia e statistica - Una infinità di villeggiature Belvedere dei frat. Bozzo, Figari Bart., Vinelli Fort., Gimelli Eredi, Rainusso Angelo in Costasecca; Pini Palmieri Cav. Franc. guardata dall'antica torretta sul poggio, Raggio Cav. G. B., Costa dei Greci Franc. a Corte, la nuova villetta composito-corintio Lanata Ang. olim Abazia sul corso Umberto, e da ponente a levante formanti un aggregato di splendidi palazzi che si specchiano sul contorno orizzonte e su tutta la linea ferroviaria da S. Siro a S. Michele quali: Murtola Ant., Larco G. B., Queirolo Giacomo, Giovo Luca a San Siro; Maragliano Eredi, Beretta Cav. Gerolamo, Costa eredi fu Nicolò, Ciurlo Luca, Bozzo Luigi, Costa Benedetto, Costa cav. Franc. detta Paradisino, Larco frat., Costa Benedetto, Lastreto Luigi, Bruno Pietro, Larco Gius., Maggiolo Eredi, Magnasco G., Costa cav. Gerolamo, Gimelli Cav. Luigi, Rivarola March. Isabella, detta Porticiuolo al mare, quella in costruzione Costa B. su S. Michele che riuscir deve imponente, ecc. A pochi passi per S. Michele la splendida villa Pagana degli Spinola sontuosissima e degna di osservazione che pur prospetta S. Margherita e il golfo tutto.
Altri palazzi principali nel centro: Bruno Domizio, Brignardello cav. G. B., Peirano Nicola, Contardo Luigi, Bausa frat., Gimelli frat. in via Roma; Costa G. B., Larco F., Gardella Andrea, Maragliano Nicola (Hotel Bellevue), Tavolara G. B., Bertollo Pietro, Brignardello G. B. in via Sella; Costa Assunta, Roisecco frat.; Giovo cav. Ant., Beretta Eredi in piazza della Chiesa; Debarbieri Franc. v. Palestro; Roisecco frat. e Costa G. B., v. Cavour; Prato Emanuele, Lastreto Luigi, Roccatagliata G. B. in piazza Magenta; Solimano Giacomo via Giuncheto; Municipio, Rainusso Filippo in corso Umberto; Odoardo G. B. con antico castelletto Deferrari, Costa V. Maria, riattata, XVI, ant. Magistrato che conserva le inferriate delle prigioni, nonché Roisecco già Cattaneo la più antica, ristorata 1886, in via Venezia; Boggio frat., Ghersi Bart. in via Mazzini; Debarbieri Marina con torretta moderna gotica sulla calata V. E. 5; Castagneto Lorenzo, Noziglia Ber. in via Corte; Peirano Gio.; Raggio cav. G. B. via Nuov., Debernardis avv. Giacomo, via Garibaldi; P. Centurione calata del Porto; Bruno Dom., Costa Margherita in piazza Amedeo ecc.
Nell'interno ha bellissime strade lastricate in pietra della Spezia, come nelle primarie città, con fanali in tutte le vie, orinatoi in marmo di Carrara, lavatoi e fontane pubbliche, le cui acque saluberrime e buonissime sono condotte dal 1883 per un acquedotto con tubi di ghisa dai monti che sovrastano la piccola ma bella spiaggia di Paraggi, e dal rialto di monte Pollone sul confine del territorio con Portofino. Per cura della locale Società Acquedotto Tigulo si fecero esperimenti con esito felice per l'impianto anche di illuminazione elettrica.
L'attraversano tre foci, su cui comodi ponti ad un solo arco, con argini solidissimi prolungati sulla spiaggia di S. Margherita nel 1885, volendosi allato di quello del torrente Serrona alzare un locale atto a trasportarvi dalla piazza attigua il mercato quotidiano di erbaggi.
L'antico ponte in pietra di un solo arco e a tutta monta, indubbiamente sulle traccie della primitiva via Aurelia, sul Serrona e nel sito attuale del ponticello in ferro accorciatoio di quello attiguo in pietra e mattoni a 2 archi (1859), è stato distrutto dalla corrente nel 1858.
Sulla Ghiaia o via Sella un magnifico giardino presso il mare rimpetto e appartenente al Grand Hotel Bellevue; nel centro lunghi porticati da cui si parte il nuovo Corso Roma a due marciapiedi lungo m 500 e largo 12 che mette alla Stazione.
L'area d'un chilometro quadrato dell'orto Solimano tra l'Arcipretura o il torrentello della Castagna e via Giuncheto diverrà col tempo il più bel contro una volta espropriata e ridotta a regolari caseggiati su pianeggianti e simmetriche vie.
Due strade carrozzabili maravigliose la fiancheggiano, la splendida per Rapallo attraversando S. Michele di Pagana a levante, 1823-32, e l'altra per Corte, 1886, e Portofino, 1876, attraversando Paraggi, a mezzodì, ambidue a riva del mare, seguenti linee capricciose tra balzi scoscesi e ripidissimi, godenti della vista, terre e ville sino alla punta del Golfo di Spezia; e lo stradone, 1870, detto Corso Umberto, un rettilineo spazioso tutto alberato d'ambe le parti di altissimi platani a viali laterali, lungo il torrente S. Siro, infrenato e chiuso nel nuovo letto, che parte dal centro del paese verso ponente e arriva per 640 m con 16 in larghezza al piazzale dell'antichissima Rett. S. Siro: al cui fianco verso scirocco si aderge il monte di Portofino o del Telegrafo (m 610) da cui scaturisce il torr. Serrona (su cui un ponticello medioevale al frantoio Carmagnola) detto poi di S. Siro che mette foce al centro della marina dopo un corso di 7 km.
Manca solo d'un allacciamento di strada carrozzabile a ponente con Genova, che in certo qual modo avvantaggerebbe di molto anche il limitrofo comune di Portofino e la nostra fraz. di S. Lorenzo, abbreviando il giro vizioso di Rapallo e cioè il cammino di ben 5 km., col tracciarne un tronco in continuazione del Corso Umberto, cavalcante il torrente, presso la Galleria ferroviaria che si congiungesse per la costa di S. Lorenzo alla via provinciale; in un disviluppamento di m 2.000 a m 3 su 150 d'altezza il suo pendio si ridurrebbe tra 7,½ a 5 %.
Circa la causa insorta sul confine parrochiale con S. Michele di Pagana fu decretato che il territorio di questa parrocchia si estenda sino al Bedo (rivo) detto dei Peamini presso la villa Gimelli già Debernardis in modo che comprenda la villa vicina Porticiuolo (già sede comunale, 1810) e i fabbricati costrutti ivi, nonché villa già Lasagna e via Rimessa; contro il di cui appello S. Margherita interponeva l'offerta amichevole d'un censo perpetuo tuttora indefinito.
Clima dolce e mite anche nell'inverno; esposta a mezzogiorno e levante, guardata al nord dai monti che le fanno corona, da levante a mezzodì, riparata più specialmente dall'alto monte di Portofino dai venti S.O. S. Margherita è tra i paesi privilegiati della Riviera che «cede solo a S. Remo per l'ampiezza del luogo e per l'onore delle palme» e di cui come di Nervi può dirsi: Non si conoscono altre stagioni della primavera e autunno che si alternano sempre; miti aure primaverili, lungo lo inverno, brezze autunnali ne' più caldi giorni d'estate e «ove miri i limoni tenuti in aperto campo ivi conosci che l'inverno è mitissimo.»
E ben lo sanno i numerosi ospiti stranieri, villeggianti invernali, i numerosi bagnanti estivi, accorrenti i primi, ai tepenti soffi primaverili, gli altri alle fresche brezze marine, ad un mare limpido di finissima arena, ad una spiaggia sicura, raccomandata altresì per i mali di reni, lussazioni, debolezza di gambe e di braccia che si interrano all'asciutto nel meriggio dopo il bagno salutare.
Abitanti robusti, perspicaci, attivi, industriosi e di costumi lodevoli: le donne - instancabili Penelopi - per la più gran parte occupate dalla loro infanzia alla vecchiaia a tessere i rinomati merletti a mano d'ogni qualità esportati la più parte in America; gli uomini peritissimi nella nautica, squisiti maestri nella pesca dei coralli e pesci, a filar corda, d'ingegno molto svegliato, molto intraprendenti, sobrii, attivissimi nelle loro faccende, parchi, austeri a far vita di privazione e stentosa, per cui non curanti le fatiche co' viaggi lunghissimi e disastrosi, buona parte raccolsero fortune colossali, specialmente all'estero o in America.
Molti dei buoni negozianti accreditati in Sardegna, Genova, Livorno, Firenze, Marsiglia, Parigi e Repubbliche dell'America Meridionale appartengono a questo comune.
Le rendite dell'Azienda comunale per la cresciuta prosperità degli abitanti crebbero oltre ad annue L. 60 m. i contribuenti alle tasse dirette a 1300 di cui 1000 possessori di terreni e fabbricati; quelli alle tasse comunali 1500, le imposte dirette governative oltre L. 100 m.
Che più? Da una statistica gentilmente fornitaci ci risultano nel 1883 corrispondenze 145.963, di cui 142.595 ordinarie e 3.368 raccomandate; pacchi postali 1.617, Libretti Cassa Risparmio emessi 111; depositi L. 131.636,23 rimborzati L. 100.643,49, che andarono man mano aumentando e nell'ultima statistica di L. 189.666,87 i depositi, L. 130.196,68 i rimborzati, e duplicate le corrispondenze in 272.376.
Produzioni - Territorio fertilissimo, traendosi dagli ulivi, viti, castagne, fichi, agrumi ed altri alberi fruttiferi, considerevoli prodotti; vi si alleva bestiame bovino, suino e lanuto. Si pescano polipi abbondanti ed ogni sorta di pesce, nonché tonno, ma buona parte di pescatori corre in Francia ed Isole Tirrene a pescarvi le acciughe, dando loro un profitto da 150 a 200 lire ciascuno. Aveva già una tonnara e mugginara (1607) cessate nel 1875.
Industria e Commercio - Oltre a 36 molini ora in maggior parte cessati, ha manifatture diverse di merletti, cordami e reti, premiati insieme a quasi tutte la Esposizioni e venduti a Genova, Francia, e America. L'origine di quest'arte gentile e femminile di lavorare merletti d'ogni sorta deriva dai fiamminghi, dai quali si seppe strappare il segreto, prima ancora che la imparassero i Veneziani e documenti attestano come tra noi si coltivasse dal 1400; e non solo questi tessuti leggeri erano contesti di seta e filo, ma ben'anco in oro, come ne porge esempio la bella veste nuziale di S. Catterina Fieschi Adorno, conservata come reliquia nella chiesa SS. Nunziata del Guastato in Portoria a Genova, veste in seta bianca e cilestre sopra cui quei merletti spiccano meraviglia. Importante vi è pure il commercio del corallo, che da Aprile a Settembre si andava prima a pescare sulle coste della Barberia ed ora in Sardegna, Corsica, e Provenza impiegandovi più di 100 battelli della portata di circa 10 tonnellate, corallo che lavorato a Genova rivaleggia con quello di Napoli.
Un tempo vi si teneva anche una fiera assai frequentata il 10 luglio e dal 1860 ne vennero istituite due: 11 Agosto in S. Lorenzo e 20 Agosto a S. Bernardo.
Comunicazioni - Staz. fer. Genova-Chiavari-Pisa-Roma. Fermata facoltativa treni locali S. Lorenzo. Omnibus più volte al giorno da Rapallo e viceversa (25 c.), toccando S. Michele di Pagana 15 c. - Battello postale ora 7 ant. e 3 pom. per Portofino (25 c.).
Dista da …
MUNICIPIO (corso Umberto) - Rainusso Angelo di F., sind.
Segretarii - Gandolfo Perseo, v. Roma.
Perazzo Enrico (vice) p. Magenta.
Giudice Conciliatore - Giovo Antonio.
PARROCHI (S. Margherita) - Rollino can. Fr. arcip.
(S. Giacomo) - Raggio can. Ant., prev.
(S. Siro) - Luxardo prev. G. B., rett.
FINANZA (Caserma guardie Sal. Castello) Riva G., Sottotenente, Calata V. E. 5, int. 1;
DOGANA (Cal. V. E.) Pigati Gio. ric.
ESATTORIA (v. Sella) - Pellerano F.
R. CARABINIERI (p. Magenta 5) - Gavazza Gio. br.
UFFICIO di Porto (Calata del Porto) - Pizzorno Gio. app. 1.a classe
SCUOLE El. Maschili (ex-chiesa S. Agostino) - Giuffra Domenico, ab. v. Roma.
Rey Ernesto (3.a e 4.a) ab. v. Marsala 14.
Femminili (v. Giuncheto) - Borzone M.
Farina Emilia in Guido, ab. p. Magenta.
Fugazza Rach.
Scuola Mista S. Siro - Rainusso Luigia, ab. Calata V. E. 5 int. 4.
ASILO Infantile P. Margherita (pal. Municipio) - Costa Franc. Pres.
BENEFICENZA - Casa Provvidenza (v. Roma) Debernardis avv. Giacomo, pres.
Ospedale (sal. omonima) - Costa Franc., pres.
Opera Pia Pellerano Murtula (c. Umberto) Giovo Ant. pres.
SOCIETA' - Acquedotto Tigulo, Rossetti Tamburelli e C. (impresa Acque potabili) v. Roma.
Società Cattolica.
Filarmonica (v. Cairoli)
Ligure Salvamento (succ. Municipio).
Operaia M. S. (v. Roma) Alberti Dott. Ant. pres.
R. POSTE (v. Venezia) - Odoardo G. B. tit.
Lazotti Dom. aiuto.
TELEGRAFI (pal. Municipio) Gandolfo Perseo appl.
Perazzo Enrico suppl.
FERROVIA - Bellio Daniele, Capo Staz.
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Costa sorelle fu Luigi, v. Roma.
Costa-Raffo Maria, v. Venezia 12.
Gianesi-CostaRosa v. Rapallo.
Gandolfo-Corselini Anna, v. Roma.
Gimelli Luigia v. Maggiolo, p. Chiesa.
Rainusso A. F. cal. V. E. 5 int. 4.
Vignolo Violante, scal. Ospedale.
Caffè con bigliardi
Ligure (Ristorante) Candiani Luigi v. Roma.
Marittimo, Boero V. Rosa nata Rainusso, p. Chiesa.
Caffè - Ritorno, Casabona Franc., v. Corte.
Trattoria con alloggio - Amici, Felugo G. B. v. Sella.
Fiaschetteria - Venturini Luigi, v. Sella.
Liquorista e spedizioniere - Spiga Effisio Stazione.
Osterie - Boero Giuseppina, S. Siro.
Caviglia Pasquale, p. Magenta.
Casabona Franc. (Caffè Ritorno) v. Corte.
Costaguta Angelo v. Marsala.
Carbone Gio. v. Corte.
Chichizola Rosa, v. al mare
Dezerega Luigi v. Palestro.
Favale Franc. id.
Dapelo Gius. v. Mazzini.
Debernardis Teresa v. Algeri
Felugo G. B. v. Sella.
Luxardo G. B. id.
Merello Luigi id.
Nosiglia Agost. v. Corte.
Paggi Vitt. Magistrato.
Pastine Gius. S. Siro.
Pellerano Ant. v. Venezia.
Tavolara G. B. v. Garib.

(continua)

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