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    Pezzi di storia

Santa Margherita Ligure nel 1887 (7/7)
di Angelo Filippo Rainusso

Guida-Dizionario Ligure (ed. A.F. Rainusso) – 1887/88

(precedente)

S. MARIA DI NOZAREGO (Nozalogum in genov. Nozaego) – Fraz. del com. S. Margherita Ligure, mand. Rapallo, circ. Chiavari, pr. Genova 753.
Nel 1851 cont. ab. 780.
Comprende la sez. Paraggi.
Villata pittoresca lietamente assisa in mezzo alla vallea, ma in luogo alpestre a metà costa del monte detto della Croce, diramazione di quelli di Portofino, a m 145 sul livello del mare, in bella via mulattiera, tra S. Margherita a mezzanotte e Paraggi a levante, dove comincia il monte Gave o promontorio, che ha il forte già Monastero della Cervara (1364) restaurato dal 1872 dal Cav. Prof. Vairo Albino Ch. R. S..
Le sue prime memorie si perdono nella più remota antichità, alias Nosalogum dal greco Nosos (malattia) che posposto a logum da locum (luogo) è contrasto all'aura salutare, al benefico clima che vi si gode, alla naturalezza delle freschissime e limpide acque che vi si bevono.
«I grandi maestri di astronomia dicono che ciò è per lo moto dell'ottava sfera del cielo, che in ogni cento anni si muta uno grado verso il polo di settentrione, cioè tramontana, e così sarà infino a 15 gradi in 1500 anni e poi tornerà addietro per simile modo… e per la detta mutazione del cielo è mutata la qualità della terra e dell'aria e dove era sana è oggi inferma et converso.» (Villani Gio.)
Antichissima Parrocchiale Rett. nom. B. Mariæ de Nozarico in una bolla di Alessandro III (1611) sui diritti e possessioni di S. Fruttuoso, dal Syndacatus (1311) e dalla tassa di Urbano VI (1387) - di nomina gentilizia Doria, nel vic. Portofino, dioc. Genova. Vuolsi anteriore all'era volgare per una statua in marmo remotissima rappresentante una Vestale che conservava alla sommità della chiesa, attualmente presso il palazzo Poggi. Accreditate le statue N. S. del Carmelo e Gesù Crocifisso d'ignoto scalpello.
Restaurata nel 1747, 1883-84 è sopra un piazzale disegnato a sassolini variopinti, da cui si gode un'incantevole veduta di tutto il golfo da S. Margherita a Lavagna.
La popolazione concorse all'ultimo restauro con denari e trasportando gratis sulle spalle il materiale necessario da S. Margherita, Paraggi e dalla Cervara.
In questa rettoria si conserva una pianeta lasciata in dono al predetto monastero dal Pontefice Gregorio XI (1376) valutata qualche migliaio di lire, un turibolo e altre reliquie. Cappelle campestri Madonna della Neve e S. Gerolamo sulle Gave, presso cui un'antica casa, conserva il nome di Paraxo, e poco lungi al di là del rivo Acquamorta le rovine dell'antica cappella S. Anna, ove a memoria d'uomo tenevasi una fiera in bestiami.
Dal 1798 al 1812 formava Comunità aggregata a S. Giacomo di Corte.
L'antica via, certo la primitiva Aurelia da Tigullia a Delphinis che di qui passar doveva, conserva sulle Gave circa 3 metri in larghezza.
Sul confine del territorio verso quello di Portofino esistono acque perenni, Acquaviva e Acquamorta che scaturiscono dal rialto omonimo le quali servivano a dar moto a 36 molini da grano, ora quasi tutti abbandonati, ed a mezzo di condutture si portano queste acque agli abitanti di S. Margherita.
Ha molte villette fra cui Costa Girolamo, Costa frat.
Pop. tot. sparsa e territorio irrigato in parte dal piccolo torr. Nozarego che quivi nasce e ricevuto il riano Lago mette foce al mare a metà di Corte.
Produzioni - Olive in abbondanza, uva e frutta, nonché vacche e pecore che danno un cacio saporitissimo, detto formaggetta.
Industria - Le donne lavorano merletti, gli uomini contadini, marinai, pescatori.
PARROCO - Caffarena Bernardo, rett.
SCUOLA Elementare Mista (pal. Chiesa) Bocca Matilde, maestra.
Molini cereali - Castruccio Pietro (S. Margh.)
Norero V. D'Avegno.
Carbone N.
Vignolo Margherita.
Olio d'oliva (prod. e frantoi) - Caffarena D. Bernardo.
Centurione P. Vitt. (Genova).
Costa Girolamo, S. Margh.
Costa Nicolò. S. Margh.
Crovo Eredi.
Debernardis Avv. Giacomo, S. Giacomo,
Devoto Andrea id.
Favale Bernardo.
Ghersi Bart. ab. a S. Margh.
Rossetti Vincenzo, Genova.
Serra M. V. Barone Baratta Genova.

S. MICHELE di PAGANA (già Olivastro; in genov. S. Miché de Pagann-a) – Fraz. del com. e mand. Rapallo, circ. Chiavari, prov. Genova.
Nel 1851 cont. ab. 1200.
Si compone delle sezioni Capo S. Michele, Banchi, Briscalli, Case nuove, Castagnino, Costa Piana o Morello, Costigliolo, Langan, Maggio, Montemezano, Pamini, Pietrafredda, Pomà, Prelo, Punta di Pagana, Quattro strade, Rimessa, S. Nicola, Travello e Zuffola (Sciòia).
Tranquillo villaggetto mezzo ascoso tra gli alberi, sulla spiaggia del mare, attraversato dalla via consortile Rapallo per S. Margherita Ligure e Portofino, e da quella ferroviaria ad una buona altezza con un solidissimo ponte a 5 archi voluminosi, che unisce le due gallerie laterali.
Vuolsi derivi il suo nome primitivo da Pago (villa o villaggio).
L'antica via regia, già Aurelia, che venendo da Chiavari e Zoagli entrava in Rapallo seguiva per Sant'Anna l'una diramazione, l'altra pel Ponte d'Annibale s'induava ancora l'un capo per la costa, salendo alla Villa Gattorno, Paraxo, Torretta Morello, ora proprietà Serra, e l'altro a sinistra per la Cappella S. Nicolò già Ss. Gervasio e Protasio a tramontana di Pomà, prato Montemezano, Donega entrava in S. Michele a ponente, rasentava la parrocchia e metteva a S. Margherita indi a Delphinis (Portofino).
Esiste un castello costrutto ai tempi delle invasioni dei saraceni annesso al cimitero nel Capo S. Michele ed un secondo più vasto (1213) sulla punta di Pagana a destra mezzo diroccato, co' due stemma laterali di Rapallo e Genova - tra' quali castelli gli avanzi d'un porto vetusto in un seno comodissimo e bello detto Prelo davanti ad un'antica darsena o arsenale mezzo interrato e lungo 100 metri per 7, già deposito di galere e tuttora di barche, in cui vuolsi venissero i pirati a dividere le loro prede.
«Nel 1383 venne eletto a Doge in Genova Federico di Pagana che stette in carica due giorni, quale ebbe per moglie N. Ceba» (D. Luigi Grillo): ritenendosi fosse uno Spinola feudatario d'allora nel palazzo gotico sull'antica via Aurelia in Pagana rimpetto alla Villa i cui ruderi imponenti sono ancora in piè colle finestre a colonnine in marmo, ridotte le fondamenta ad uso cisterna. Narrasi infatti dalla famiglia De Filippi sulla Costa Piana di S. Margherita Ligure fossero qui venuti dalla Spagna i loro antenati nel 1317 a reclamare una fanciulla stata loro rapita da questi Spinola…
Antico quartiere d'Olivastro nel Capit. di Rapallo, durante la R. L. comprendente S. Andrea di Foggia, S. Martino di Noceto, S. Massimo, S. Lorenzo della Costa, S. Michele primo e Cappelletta de' Ss. Gervasio e Protasio, conservando tuttora il Paraxo, e S. Michele secondo.
Fu patria alla venerabile Brigida dei Morello di Nicolò istitutrice soavissima delle Orsoline a Piacenza, nata il 17 Giugno 1610 nella torretta sulla costa Morello tuttora conservante lo stemma in marmo della sua nobile famiglia feudataria, 1590.
Parrocchiale prepositura S. Michele Arcang. e confraternita a S. Orsola V. e M., la cui festa la 3.a Domenica di Ottobre, colla stessa pompa del titolare, dip. vic. S. Margherita Ligure, dioc. Genova. Anteriore al 1130, secondo una lapide gotica entrando a destra, conoscendosi il nome del Rettore tal Rolando, 1259, e Alberto secondo il Syndacatus, 1311, nom. dalla tassa Urbana, 1387, stata incendiata dai francesi, 1436 – elevata a prepositura nel 1753 ed allora ristorata e ridotta nell'attuale forma di croce greca, con buonissimi dipinti, un quadro insigne del Vandik [Antoon van Dyck], 1630, che ristorato fu guasto oltremodo, 4 colonne di marmo pregevole e arricchita ora di pitt. del Quinzio e indorature del Carpi: la facciata del 1840 è sur una graziosa spianata a variopinti sassolini rimpetto alla via consortile e sopra un promontorio fra due porticiuoli naturali: Travello a levante e Prelo a ponente.
Confratern. S. Orsola, 1400.
La Villa Pagana degli Spinola è un amenissimo e incantevole soggiorno, con cappella gotica in arabeschi, sulla via consortile. Altre Ville importanti: Gimelli Gius. con cappella pubblica S. Lorenzo, Magnasco, Figari, Oliva rinomata pel vasto e altissimo Salone, Educandato, ricco di antichità fra cui un maraviglioso presepio del Maragliano e un crocifisso del Cellini, Sanguineti fratelli sulla costa Morello, Costa Ant. già Lagomaggiore e G. B. Costa sopra Pomà, Gerol. Carlevaro e Villa G B. Barbagelata a Langan, presso il porto di Rapallo qui oltre confinando S. Michele.
Territorio non irrigato.
Produzione principale – Olio.
Industria – Ha un piccolo cantiere
PARROCO – Comotto Ant. prev.
DOGANA – (v. consortile a Pomà)
SCUOLA Mista (Pomà) – Bergonzini Cleonice maestra, ab. a Rapallo v. Venezia.
EDUCANDATO ORSOLINE (1837) – Boveri Suor Costanza, direttrice.
Scuola privata d'italiano e latino – Arata D. G. B.
Osteria – Figallo Lorenzo, Pomà.
Costruttore – Merello Girol. di Seraf.
Capitani maritt. – Basso Giacomo v. Travello.
Figallo Raff. (Maddalena Prima t 100, arm. Figallo Maddalena) a Pomà.
Carpentiere – Valle G. B. a Travello.
Corallo (pescatori) Basso G. B. a Pomà.
Basso Lorenzo id.
Basso Nicolò a Travello.
Foppiano Giacomo a Trav.
Commestibili – Aste Giacomo a Pomà.
Vivaldo Agostino, Pomà.
Garibaldo Franc. a Travello.
Medici ch. - Oliva Carlo.
Oliva Dott. Cesare, villa propria e Rapallo.
Merletti - Costa sorelle.
Merello Maria, p. Chiesa.
Olio d'olivo (prod.) - Figari frat. p. Chiesa.
Morello Ant. vulgo Gius.
Sale e Tabacchi - Garibaldo Franc. a Travello.

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