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    Pezzi di storia

La Villa Spinola a Pagana (11)

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Ugo Spinola Ugo Spinola

Nel 1916 si chiude la ricerca di Arturo Ferretto sulla Villa Spinola che nel 1905, alla morte di Franco [Francesco Gaetano] Spinola, viene in possesso del figlio Ugo.
Quest'ultimo era nato nel 1853 e dall'unione con la moglie Solferina Serra aveva avuto due figli, Franco e Paolo.
Villa Spinola era rinomata per la vita salottiera che vi si conduceva e per i ricevimenti tipici della Belle Époque, anni vissuti intensamente da chi non aveva problemi economici ed era pienamente inserito nel bel mondo.
Gli Spinola ospitarono nella Villa personalità di spicco dell'800: nel 1846 il principe Ferdinando I di Borbone e il fratello Giovanni, nel 1905 Ugo riceve la visita della regina Margherita di Savoia, vedova di Umberto I, accompagnata dal fratello principe Tommaso di Savoia.
Franco intraprende la vita militare e frequenta l'Accademia Navale di Livorno.
Paolo invece frequenta l'ambiente mondano e nel 1910 sposa Virginia Peirano: una convivenza dispendiosa, senza figli, che si conclude con il divorzio.

Il ceppo originario della famiglia Spinola si era distinto in due rami: quello di San Luca e quello di Luccoli. Il primo si era estinto con Paolo Francesco che, non avendo eredi, nel 1824 aveva lasciato i suoi cospicui averi ai tre cugini materni: a Giacomo Spinola1 spettò la dimora di Pellicceria a Genova; con Franco e Paolo si estinguerà anche il secondo ramo. I due fratelli dispongono ancora in vita della destinazione dei loro beni.

Regina Ugo con la regina Margherita di Savoia

Culturalmente molto sensibili, donano la dimora di Pellicceria e il patrimonio ivi conservato allo Stato italiano con la condizione del "mantenimento dell'aspetto di dimora storica": oggi in esso ha sede la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.
Diversa la destinazione di Villa Spinola a San Michele di Pagana: Franco infatti era membro dell'Ordine di Malta, o meglio del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta e decise di donare la Villa ad esso.
La disposizione del legato recita "lascio la nuda mia proprietà immobiliare (Villa, case, terreni) sita in Comune di Rapallo, frazione S. Michele di Pagana nota lapide come Villa Pagana ed annessi, esclusi quadri, argente- rie, gioie, tappeti e quanto in genere in detta proprietà si trovi di materiali, di mobili, di arredamenti ecc. al Sovrano Militare Ordine di Malta perché tale proprietà venga destinata a sede dell'Ordine stesso in Liguria o a sede di rappresentanza ufficiale dell'Ordine stesso con tassativo divieto di utilizzazione a scopi sanitari o speculativi: resta pertanto impedito qualsiasi affitto della villa propriamente detta e suo parco, anche parziale, qualsiasi destinazione ad ospedale, a casa di cura, a colonia, a casa di ricovero, a casa di riposo, a casa da gioco, a circolo dei forestieri, a circolo di ricreazione, a sede di partito ecc. Tale divieto è tassativo limitatamente alla Villa propriamente detta ed al suo parco mentre i legali rappresentanti dell'Ordine potranno utilizzare affittandoli i villini ai cancelli di Villa Pagana e le case di Prelo e la adiacente zona rustica verso la Chiesa di S. Michele di Pagana, anche alienando quest'ultima, per aumentare il reddito qualora l'attuale rendita diventasse insufficiente…"
"Pur non riportando indicazioni sui beni mobili presenti a Pagana, l'Inventario dei Beni Mobili di Giacomo Spinola, presumibilmente redatto nel 1824, fornisce interessanti testimonianze sulla consistenza dell'edificio: il piano nobile era formato da undici ambienti tra i quali un salone, una galleria, una castello cappella, una sala da biliardo. Vi erano poi le mezzarie nuove superiori che ospitavano tra l'altro una stanza chiamata teatro e le mezzarie inferiori composte da sedici ambienti tra cui una stanza della grotta, una dell'orchestra, un portico, un terrazzo e la cucina."

All'interno del parco della Villa è situato il castello di Punta Pagana, un'antica fortezza costruita nel 1625 da Pier Francesco Cambone per volere della Repubblica di Genova, che temeva un attacco franco-piemontese da parte di Carlo Emanuele I di Savoia.

Franco Spinola Franco Spinola

Le di- sposizioni testamentarie del 1955 diventano operative nel 1958, alla morte di Franco Spinola, e dall'anno successivo la Villa è destinata a una delle residenze magistrali del Gran maestro dell'Ordine di Malta : praticamente la sua residenza estiva (la sua presenza è caratterizzata dallo spiegamento della bandiera).
La Villa è dimora di un Capo di Stato e gode di extraterritorialità, come le ambasciate.

Il 9 novembre 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dichiara "l'immobile denominato Villa Spinola di San Michele ora del Sovrano Militare Ordine di Malta con parco e pertinenze sito in Rapallo, loc. San Michele di Pagana, … di interesse culturale particolarmente importante… viene sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel [Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004)]"
Un lungo percorso da quando Francesco Orero, commerciante di profumi, commissionò nel 1627 ad Antoon van Dyck la pala d'altare per la chiesa di San Michele, raffigurante Francesco Orero in adorazione di Dio Gesù Cristo crocifisso alla presenza dei Santi Francesco e Bernardo.


1 alla sua morte, nel 1858, il palazzo passa al figlio Francesco Gaetano, padre di Ugo e nonno di Franco e Paolo

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