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    Pezzi di storia

Salvataggio in mare

Gazzetta di Genova – 21 maggio 1834

Navigava il giorno 18 del corrente nelle acque di Portofino, con vento fresco da levante, rivolta da Palermo a Genova, la nave del cap. Bernardo De Gregorj, con bandiera sarda, allorché venne a pararsegli davanti il più commovente spettacolo.

brigantino brigantino

S'avvide il cap. De Gregorj che non molto lungi dal suo naviglio due infelici, afferrati ad un'antenna, stavano, ridotti agli estremi, lottando colla morte. Commosso il di lui animo dalla disperata loro situazione, nulla curando il pericolo a cui si esponeva, volge senza indugio la prua per attendere al soccorso di quei miseri, e in seguito di due pericolose bordate entrambi li scampò da una morte inevitabile, traendoli a bordo del suo brigantino1.

tartana tartana

Sono dessi il capitano Luigi Martin ed il nostr'uomo della tartana2 francese la Joséphine, la quale partita da Marsiglia per Genova, con carico di carbon fossile e cotone, si sommerse nella stessa mattina del 18, a 20 circa miglia da Portofino. Il di lei equipaggio, composto di undici persone, fra cui quattro donne, perì miseramente, ad eccezione dei due sopraccennati individui.
Non farà sorpresa, a chiunque conosce il naturale coraggio, la perizia e la filantropia dei liguri naviganti, il nuovo esempio che ne porge il capitano De Gregorj, il quale, come già fece in altra consimile circostanza, espose, per salvare l'altrui, la propria vita con felice successo, rendendosi così replicatamente benemerito dell'umanità.


Gazzetta di Genova – 31 maggio 1834

Nella nostra Gazzetta del dì 21 maggio n.°41 abbiamo fatto conoscere il tratto d'umanità e di coraggio praticato dal Capitano Bernardo De Gregorj di Camogli verso il Capitano Luigi Martin e del nostromo della naufragata Tartana francese la Josephine.
Merita pure onorevole menzione l'azione generosa fatta dal marinaio Antonio Croce di Nervi, mentre faceva parte dell'equipaggio del brigantino S. Giuseppe, cap. Sanguineti, naufragato presso l'isola di Andro3: questo bravo marinaro vedendo imminente il naufragio del suddetto bastimento pella violenza della tempesta, prese l'ardita risoluzione di lanciarsi in mare con un cavo in tracolla, e di recarsi a nuoto a terra onde salvare la vita al rimanente dell'equipaggio composto di otto persone, le quali infatti si trassero in salvo mediante il canapo suddetto.
Sentiamo con piacere che il capitano De Gregorj ha ricevuto dall'Ammiragliato, in segno della sovrana approvazione e gradimento della sua condotta in suddetta occasione, la nomina di Piloto onorario nella R. Marina Militare, ed avere anche la S.M. accordata una gratificazione ai nove marinari che facevano parte dell'equipaggio del bastimento che conduceva suddetto capitano, non che al marinaro Croce che si rese benemerito nel suddetto avvenimento presso Andro.
Facciamo noto tutto ciò a lode di sì generose azioni e ad eccitamento di altre che non sono rare nella nostra gente di mare, né mai sono lasciate senza una proporzionata ricompensa da S.M. giusta rimuneratrice d'ogni nobile e virtuosa azione.


1 Bastimento di basso bordo con un albero di maestra, uno di trinchetto e uno di bompresso. Il primo è in genere inclinato all'indietro, il secondo in avanti. Ha un solo ponte.
2 Bastimento da carico con un solo albero e vela latina. Si impiegava in genere nel commercio del Mediterraneo, per cabotaggio e pesca.
3 isola dell'arcipelago delle Cicladi, in Grecia

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