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    Pezzi di storia

Sci nautico e Grand Hotel Miramare

Giugno 1922, Lake Pepin a Lake City, Minnesota negli Stati Uniti: Ralph Samuelson, il figlio diciottenne di un meccanico di barche, si chiede "Se scio sulla neve, copertina perché non potrei sciare sull'acqua?". Rimorchiato dal fratello Ben, era diventato il primo sciatore nautico.
Un'idea che avrebbe avuto un notevole sviluppo: nel 1939 nacque l'American Water Ski Association (AWSA) che organizzò a Long Island la prima National Water Ski Championships. Dieci anni dopo, nel 1949, si sarebbe tenuta in Francia la prima World Water Ski Championship.
La guerra era finita da poco e in Italia si respirava aria di ricostruzione e sviluppo: la navigazione ricreativa e sportiva trovò nuovi spazi e molti cantieri navali si dedicarono al diportismo.
A Santa Margherita un imprenditore attento a ciò che stava emergendo fece da pioniere dello sci nautico: comperò un motoscafo di classe, il Riva Florida, sinonimo di eleganza, status e perfezione, e lo dedicò al nuovo sport. Con la competenza di chi entra nel merito delle cose lo dotò di un motore Chris Craft da 158 cavalli, una potenza necessaria per il traino.
Quell'imprenditore era Giovanni Fustinoni, proprietario dell'Hotel Miramare: fu lui che alla fine degli anni '40 introdusse in Italia la pratica dello sci nautico, uno sport che incontrò subito molti appassionati. I giornali titolavano "il grande beniamino è lo sci acquatico; per esso molti perdono la testa o, addirittura, … l'equilibrio".
Nel 1949 fondò presso l'Hotel la prima Scuola Italiana di Sci Nautico dove insegnava Gigi (Luigi) Figoli.
Il 12 novembre 1950 Fustinoni, con altri tre Club, costituì l'Unione Italiana Sci Nautico (UISN), controllata dalla Federazione Italiana Motonautica; il 7 giugno Gigi Figoli 1952 si sarebbe trasformata in federazione (FISN) ufficialmente riconosciuta dall'Unione Mondiale Sci Nautico e con il patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI); una Federazione che si impose a livello europeo per iniziativa e capacità organizzative.
Nel 1951 Fustinoni organizzò i primi Campionati Italiani Assoluti e l'anno seguente, il 26 settembre 1952, la prima manifestazione internazionale, il "Trofeo Miramare".
Ormai lo sci nautico, nonostante sia uno sport impegnativo, è diventato una moda e in una cronaca del 6 giugno 1956 si legge "Questo sport marittimo, che ha grande voga all'estero, incomincia ad affermarsi anche da noi. Il prezzo delle corse è piuttosto elevato, 7.800 lire l'ora (oggi poco più di 100 euro) per i soci e 9.600 (oltre 130 euro) per i non soci, ma non bisogna credere che l'appassionato di sci acquatico spenda ogni giorno una cifra così elevata. E' uno sport che richiede un forte dispendio di energie e quando si è trascorso un quarto d'ora a scivolare sull'acqua trainati dal motoscafo se ne ha più che a sufficienza. Le tariffe, infatti, sono stabilite a minuto, non ad ore."
Ogni anno lo sci nautico è l'occasione per ravvivare una stagione "morta": La Nuova Stampa del 27 dicembre 1957 scrive:

"Il sole è riapparso dopo tre giorni avversi, accolto con gioia dai gruppi di torinesi, milanesi, biellesi e bustocchi, che oggi animavano la Passeggiata a mare, Marina Doria in compagnia di numerosi stranieri evidentemente felici. Felicissimi gli organizzatori delle gare di sci nautico a Santa Margherita, sport inconsueto in questa stagione: mare calmo, assenza di vento, temperatura mite, quindi condizioni ideali.
Se il tempo si manterrà, avranno certamente successo le gare di sabato e domenica con la partecipazione di alcuni fra i più forti campioni europei. E' già arrivato a Santa Margherita il campione svizzero di salto, Fischer, in compagnia di atleti austriaci, francesi, belgi. Non confermata, per ora, la presenza di Marina Doria, la campionessa mondiale celebre per la sua bravura e per la sua bellezza. Oggi alcuni atleti sono scesi in mare; domani si esibiranno nello specchio d'acqua di fronte all'hotel Miramare. Molti di essi, sorpresi dalla mitezza del clima, hanno detto di voler rinunciare alle speciali tute di gomma, usate per lo sci nautico nei mesi invernali, gareggiando in semplice costume da bagno. E' da notare che i cultori di questo sport hanno una resistenza fisica davvero fuori del comune.
Le gare di sci nautico movimenteranno queste giornate natalizie altrimenti casalinghe e tranquille, invoglianti soprattutto quella speciale clientela invernale, che è fatta di famiglie complete, di persone mature; di qualche giovane coppia in viaggio di nozze."

Nel 1962 la FISN entra a far parte del CONI come Federazione autonoma e lo stesso anno Giovanni Fustinoni è eletto presidente dell'Unione Mondiale Sci Nautico. Hussein
Un aiuto all'immagine di Santa Margherita giunge inaspettato il 12 luglio 1965: la portaerei Shangri-La della sesta flotta americana alla rada al largo di Cannes scarica in mare per errore 12 mila litri di nafta. Sette chilometri di spiaggia sono inaccessibili: tra gli ospiti si trova Ḥusayn ibn Ṭalāl, vale a dire Hussein re della Giordania. Immediato il trasferimento suo e del suo seguito a Santa Margherita, presso l'Hotel Miramare, portando con sé il suo monosci acquatico, sport del quale è appassionato.
Qui trova subito l'intesa con uno tra i più bravi maestri, Gigi Figoli, che dirige la scuola sci nautico del Club Miramare.

E' l'estate in cui sta diventando di moda una variante allo sci, importata proprio da Gigi: mutuando il nome dal vocabolario delle Hawaii, è chiamata loa-surf, scivolata sull'onda lunga.
Ecco come la descrive un cronista del tempo:

"La novità dell'estate 1965 è il surfing: scivolare a precipizio sull'onda, con la dolcezza sicura di un equilibrio che fa apparire gli uomini come figure alate, le braccia aperte e tese … rannicchiati sulle tavole, al largo, gli indigeni delle isole del Pacifico e i loro ospiti aspettano il momento propizio per affidarsi all'irruenza dell'onda lunga, levandosi in piedi quando la cresta si apre e comincia la pazza corsa sulla cascata di spuma, fino alla spiaggia.
In Mediterraneo questo tipo di surfing è quasi impossibile, mancando le onde di sufficiente ampiezza; il ritmo breve non consente le vertiginose e lunghissime planate dei campioni di surfing delle Hawaii, delle coste sudafricane e australiane. Si è inventato così un surfing artificiale, con una ingegnosa trovata, a quanto pare di origine brasiliana: si sfrutta l'onda che ogni motoscafo forma dietro la poppa, con un moto di caduta, o cascata, paragonabile a quello della risacca verso riva … La novità, freschissima, è nata qui a Santa Margherita Ligure ad opera di un appassionato di sport e giochi acquatici, nonché maestro di sci nautico, sulla base dell'idea brasiliana … La tecnica, per chi sa sciare sull'acqua, appare semplice: si parte sulla tavola, trascinati dal motoscafo e si accorcia gradualmente la fune di traino fino a trovarsi in equilibrio sulla piccola «risacca», a pochi metri dalla poppa. A questo punto si abbandona la fune: la corsa continua prodigiosamente."

Grand Hotel Miramare Miramare
E' il 1903 quando Giacomo Costa (nessuna parentela con altri industriali, il cognome è uno de più diffusi) decide di trasformare la sua villa Liberty in albergo aperto nella stagione invernale: in quegli anni la Riviera era frequentata da chi voleva svernare dove il clima era piacevole. Affida la progettazione della facciata ad Antonio Vigliecco, decoratore d'origine onegliese formatosi in Francia.
Dopo due anni passa la mano a Lina Kuoni Stoppani, vedova del titolare dell'importante agenzia turistica svizzera. Quando viene la moda dei bagni di sole l'albergo si dota di un proprio stabilimento balneare.
Al termine della prima guerra mondiale la gestione passa alla famiglia Torriani, che già possedeva l'hotel Minerva a Roma: nei primi anni '30 Guglielmo Marconi effettua alcuni importanti esperimenti dal tetto dell'albergo e ne fa la sua base a terra quando arriva con il suo yacht Elettra.
Tra gli ospiti illustri si ricorda anche Eleonora Duse, che vi incontrò Gabriele D'Annunzio. Nel 1945 la famiglia Fustinoni acquista l'Hotel: Giovanni, fino ad allora direttore del Palazzo del Ghiaccio di Milano, si era innamorato dell'edificio e della città, e con l'aiuto del padre Andrea aveva deciso di "fare il salto".
Giovanni Fustinoni raccontava «Negli anni '50 tutti volevano ballare, allora nella spiaggia installai il Barracuda, il primo locale notturno italiano di grido. Lanciai Bruno Martino, ospitai le grandi orchestre e inventai il Barracuda d'oro, un trofeo che fu vinto la prima volta dalla signora Ambrosoli, quella del miele. Poi vennero il Covo e il Carillon e Santa Margherita divenne sinonimo di divertimento.»
Dal 12 al 14 febbraio 1951 ospitò uno storico incontro tra il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e il Ministro degli esteri Carlo Sforza con una delegazione francese capeggiata dal Presidente del Consiglio René Pleven e dal Ministro degli esteri Robert Schuman, preliminare al trattato che segnerà la nascita Hailé Selassié della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA, creata a Parigi il 18 aprile 1951, che si svilupperà fino all'Unione europea del 1992).
Tra gli ospiti più noti: Renato Rascel che vi compose la canzone "Romantica", Laurence Olivier e Vivien Leigh, il negus imperatore d'Etiopia Hailé Selassié, Lucia Bosè e il torero Luis Miguel Dominguín, Anita Ekberg, Rita Hayworth, …
In un'intervista del 1994 Giovanni Fustinoni rivela alcuni episodi curiosi «Ho dovuto costruire un letto speciale per il re del Burundi, un vatusso che a stento passava dalle porte e ho messo dei cuscini in ogni poltrona dove sedeva il negus Hailé Selassié per ovviare ai suoi limiti di altezza.»
Ancora oggi la proprietà e la gestione del Grand Hotel Miramare sono della famiglia Fustinoni, nella persona del dott. Andrea Fustinoni.

Erano gli anni della Dolce Vita, pieni di ottimismo e voglia di divertirsi. Allieva di Figoli era Marina Doria, "figlia dei biscotti Doria ", prima di diventare la moglie di Vittorio Emanuele di Savoia. Tra le campionesse anche la principessa Doris Pignatelli di Monteroduni.
Sono tanti i nomi noti che sono stati allievi di Gigi Figoli: tra essi Pietro Marzotto, presidente dell'omonimo gruppo tessile, Rinaldo Piaggio, delle Industrie Aeronautiche e Meccaniche, Franco Carraro, che diventerà presidente del CONI e sindaco di Roma.
In quegli anni '60 la moglie di Figoli, Lale Casciano, gestiva l'"Hostaria Saltincielo", un suggestivo locale lungo l'Aurelia con vista mozzafiato utilizzato come ritrovo notturno.
Quando lo sci nautico passò di moda, Gigi dedicò sempre più tempo all'attività del locale; fino alla seconda metà degli anni '70, quando si dedicò ai motoscafi del suo amico Carlo Riva. Si candidò anche alle elezioni comunali di Santa Margherita del 1975 e del 1980 nelle file della Democrazia Cristiana, diventando assessore al turismo.
Il 25 febbraio del 1997 morì a 92 anni Giovanni Fustinoni (stessa classe del Grand Hotel Miramare): scomparve una figura storica dell'imprenditoria, del turismo e dello sport del Tigullio, lasciando un vuoto solo in parte colmato dai figli. Anche perché il "periodo d'oro" di Santa Margherita si era esaurito e, malgrado il tentativo di alcuni, non si è trovato il modo di ravvivarlo adattandolo ai nuovi tempi.
Oggi lo sci nautico privilegia località poco ventose e senza onde, come laghi e fiumi e affianca alle discipline tradizionali nuove specialità come wakeboard (usando una tavola al posto degli sci) e cablewake (la barca è sostituita da un impianto fisso con cavo).

Cercasi imprenditore capace di attualizzare ciò che costituì il successo di Giovanni Fustinoni, che con modestia affermava «Ho azzeccato il momento giusto per darmi al turismo [e] ho introdotto alcune novità consistenti che hanno finito per diventare moda.»

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