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Le Nozze Centurione-Ferraris a Santa Margherita Ligure

Rassegna d'Europa e dell'America Latina – novembre 1927

Sul finir dell'ottobre, una festa principesca si è celebrata dinanzi al bel mare di Santa Margherita, sotto il mite cielo della Riviera, in quei giorni più che negli altri arrisa di fiori, di sole, di serenità. Il Principe don Giulio Centurione e la sua eletta consorte, Principessa donna Camilla, vedevano avverarsi il sogno d'amore della loro gentile e giovane figlia, Maria, che andava sposa al dottor Mario Ferraris, figlio di S. E. il Senator Dante Ferraris, già Ministro dell'Industria e del Commercio.

Maria Maria Centurione
Giulio Giulio Centurione

A rendere più solenne la festa nuziale, Sua Eminenza il Cardinal Enrico Gasparri, appositamente giunto da Roma, celebrava il rito religioso, e, nella sceltissima folla d'invitati, primeggiava la marziale figura del Maresciallo d'Italia Sen. Enrico Caviglia, assieme all'Ammiraglio Cagni; al Marchese Cattaneo Della Volta; al Conte di Robilant; al Marchese e alla Marchesa Spinola; al Marchese Tornielli con la signora dei Principi Centurione; al Conte Ottone; alla Contessa Gambaro; al grand'uff. Carrara; al Barone e alla Baronessa Monaco; al M.se Cambiaso; al M.se Lomellini di Tabarca; al M.se Spolidoro; all'Amm. Bianchi; alla famiglia del signor De Bernardi,ex-Presidente del Brasile; al Podestà cav. Isola; al M.se De Albertis, e numerosi altri, ai quali facevano gli onori di casa, al ricevimento nell'Hôtel Miramare, i Principi Centurione, e, nella villa resa famosa dalla firma del trattato di Santa Margherita, il Senator Ferraris e la sua consorte donna Pina Diatto Ferraris.

Il Mare – 29 ottobre 1927
La cerimonia del matrimonio fra il dottor Ferraris Silvio e la giovane e bella principessa Maria Anna Centurione Scotto, fu un grandioso avvenimento fausto per la nostra città. La cerimonia, che riuscì imponente, ebbe inizio domenica scorsa con un thè offerto, al Grand Hotel «Miramare», dalla famiglia Centurione Scotto, con l'intervento di S. E. l'ammiraglio Umberto Cagni e di una larga rappresentanza della nobiltà genovese. Martedì 25, alle ore 17, ebbe luogo un thè in casa dell'on. Dante Ferraris, ove erano esposti i regali donati agli sposi, tutti di grandissimo valore.
Mercoledì 26, alle ore 18, in casa del principe Centurione Scotto, ebbe luogo il rito civile. Funzionò da Ufficiale dello Stato Civile il nostro Podestà Alberto Isola. Testimoni della sposa furono Riccardo Monaco barone di Lappio e il marchese Franco Spinola, e per lo sposo il colonnello Dalmazzo e l'avvocato Bocca Ferdinando. Il Podestà offrì agli sposi una ricca penna d'oro e una corbeille di bellissimi fiori, pronunciando poi ben indovinate frasi d'augurio.
Alle ore 20,30 ebbe inizio il pranzo di gala che si svolse all'«Imperial Palace Hotel» della signora Carmen Guindani, ed al quale presero parte solamente i parenti e gli invitati. Onorò di sua presenza il ricevimento S. E. il sig. Cardinale Enrico Gasparri con manto rosso, il Maresciallo d'Italia Caviglia in borghese con la fascia dell'Ordine Militare di Savoia e l'ufficiale d'ordinanza ten. Crippa. Erano presenti e fecero gli onori di casa S. E. l'on. sen. Dante Ferraris e la signora Donna Pina Diatto Ferraris che era splendente in una magnifica «toilette» pasette-argents. Erano pure presenti il principe Centurione con la principessa Camilla dei Duchi Visconti di Modrone che era in grigio argento. Gli sposi felici siedevano dinnanzi al Cardinale e la principessa Maria era in ricca «toilette» avorio e perline. Presero ancora posto: il sen. Agnelli, la duchessa Marianna Visconti di Modrone, il Podestà Alberto Isola, donna Bice Croce Rosa di Vergagna, il marchese Tornielli ed i figli Rinaldo e Giulio, la viscontessa De Moraes, il comm. Piero Diatto, donna Mariuccia Barboglio, l'ingegner Barboglio, il visconte De Moraes, donna Rosa Belmondo Diatto, donna Maria Vittoria Diatto, la signorina Andreina Bocca, il colonnello Dalmazzo, donna Coda-Isola, il comm. Nando Bocca, il comm. Beppe Croce e l'avv. Dino Giuffra.
Giovedì mattina ebbe luogo, nell'Oratorio di S. Bernardo, il rito religioso.
L'Oratorio era sontuosamente addobbato con ricchissimi festoni, disposti con vero senso d'arte dal signor Giuseppe Grondona; ed era illuminato da migliaia di lampadine elettriche, poste con buon gusto dalla ditta Remo Maggio. L'altare maggiore era guarnito di fasci di tuberose, di rose bianche e fiori d'arancio. Alle ore undici arrivarono gli sposi accolti da applausi prolungati dalla numerosa folla che si pigiava nella piccola piazza e nelle vie adiacenti. La sposa indossava una splendida veste nuziale di raso bianco con un ricchissimo strascico, sorretto dai bambini Paolo Barboglio e Giangrande. Il rito religioso fu celebrato da S. E. il Cardinale Gasparri assistito dal Capitolo della Parrocchia di S. Margherita Ligure. All'ingresso degli sposi in Chiesa, l'orchestrina - diretta dal prof. Figliolini - suonò la Marcia Nuziale di Chopin e all'uscita la Marcia Reale. Sul piazzale le graziose bambine Elsa De Bernardis e V. Lameri dissero agli sposi, a rito celebrato, due poesie d'occasione.
Alle dodici ebbe luogo un altro banchetto, in casa del principe Centurione, e nel pomeriggio i due novelli sposi, raggianti di felicità, partirono per la Costa Azzurra, Parigi e Londra.

Durante la celebrazione del rito religioso il Cardinale Gasparri, ha letto il seguente telegramma: «Occasione matrimonio signorina Maria Centurione col giovane Silvio Ferraris Augusto Pontefice auspica copiosissimi favori celesti Sposi e novello focolare cristiano invia di cuore paterna benedizione Apostolica. Benedice altresì rispettive famiglie e amici presenti cerimonia religiosa. Cardinale Pietro Gasparri».

Cominciate col tè al Miramare domenica 23, le feste terminarono mercoledì 26, con la doppia celebrazione civile e religiosa, cui presero parte, oltre i già mentovati, il Senatore Giovanni Agnelli, la Duchessa Marianna Visconti di Modrone; donna Bice Croce Crosa di Vergagni; la Viscontessa De Moraes; il comm. Piero Diatto; Donna Mariuccia Barboglio; l'ingegnere Barboglio; il Visconte De Moraes; donna Rosa Belmondo Diatto; donna Maria Vittoria Diatto, la signorina Andreina Bocca; il colonnello Dalmazzo; donna Coda-Isola; il comm. Nando Bocca; il comm. Beppe Croce.

sposi gli sposi

Testimoni, al rito civile, per la sposa il Marchese Franco Spinola e il Barone Riccardo Monaco di Lapio, per lo sposo il Colonnello Dalmazzo e il Comm. Avv. Bocca; e, al rito religioso, per la sposa il Marchese Tornielli e il Marchese G. B. Gropallo, per lo sposo S. E. il Maresciallo Sen. Caviglia e il Senatore Giovanni Agnelli. La duplice cerimonia fu seguita dal devoto affetto di tutto il popolo di Santa Margherita, profondamente devoto alla Casa Centurione e alla Famiglia del Sen. Ferraris che, dal 1921, ha preso stanza nella incantevole Riviera. Certo, poche volte ci è stato concesso di assistere a feste nuziali più grandiose e più fulgide, come si può rilevare da un succinto elenco dei principali intervenuti, e dei doni magnifici, preziosi, fra i quali abbiamo rilevato, quelli dello sposo: anello con grosso brillante; anello con brillante e perla; orologio da braccio in brillanti; spilla in brillanti e avorio, Croce in brillante e perle; quelli dei parenti; Principe e Principessa Centurione, ricchissimo bracciale in brillanti; del Senatore Ferraris e di donna Pina Ferraris: artistico diadema in brillanti; grosse perle per orecchio; pelliccia di visone; altre di ermellino; altra di gazzella; valigetta porta gieielli; pizzi artistici di Bruxelles; dei Marchesi Tornielli: ricco anello zaffiro e brillanti; della Marchesa Gropallo e Marchese G. B. Gropallo spilla antica in brillanti e smeraldi: della M.sa Vittoria Pallavicino e figlio, servizio per tolette in vermeille; della Marchesa Rorà, Marchese Balbi e Contessa Cammoret, candelieri in vermeille; della Principessa Odescalchi, Marchese Cattaneo e Balbi, vasi in vermeille. E ancora: anello brillanti e smeraldo della Duchessa Visconti di Modrone: anello con zaffiro del marchese Ippolito Gropallo; braccialetto con smeraldo del comm. Pietro Diatto; Renard argenté dell'on. Oreste Ferraris; tabacchiera antica in oro con miniatura della signorina Maria Diatto; portasigarette in oro dei marchesi Centurione; braccialetto di zaffiri di Rinaldo e Giulio marchesi Tornielli; spilla in oro e granate del marchese Marcello Gropallo; trousse in argento e oro della marchesa Saporiti; vaso in argento della signora Rosa Belmondo; splendida valigia con necessaire in argento del comm. Ferdinando Bocca; lampada in argento del comm. Annibale Bosca; piatto in argento del comm. Guglielmo Bocca; servizio da the e caffè in saxe antico del senatore Giovanni Agnelli; portasigarette in tartaruga, platino e brillanti del colonnello Renzo Dalmazzo; ricchissima spilla in platino e brillanti del comm. Umberto Ramella; valigia con necessaire in vermeille dei visconti de Moraes; gruppo di uccelli in bronzo dorato del cav. Oreste Ramella; un meraviglioso grande vaso di argento, dono di un gruppo di dame genovesi; trousse in oro dono di un gruppo di signori novaresi.

gruppo Un ricevimento intimo – Sono nel gruppo oltre agli sposi S. E. il cardinale Enrico Gasparri, S. E. il Maresciallo Caviglia, Donna Dina Diatto Ferraris, il Principe e la Principessa Centurione, i Senatori Dante Ferraris e Agnelli

I Duchi Visconti hanno donato un vaso in argento; il comm. Peirano, scatola da gioco in mogano; Contesse Vittori e Sottocasa, due flacons in cristallo ed argento; Conti Robilant e Casana, piatto di argento; signore Chiarini, Benino e Bianchi, piatto in argento; conte Gaudenzio Tornielli, portasigarette in malachite; Marchese di Lerma, scatola in argento per sigarette; Marchesi Negrone, lampada in argento; Conte Parca, piatto argento; Marchesi Pareto, centro da tavola in argento; avv. Voli, centro da tavola; Marchesa Serra, scatola in avorio dipinta; Principe Strozzi, scatola da sigarette in argento; Senatore Marchese Salvago Raggi, accendisigari in vermeille dipinto; Duca di Canevaro, accendisigaro in argento; M.se Giovanni Negrone, ventaglio struzzo verde; donna Giannotti, id. id. viola; M.se Spinola Solferino, spilla con acqua marina; Consiglio Banca Ciriè, antico catino in argento; ing. Giovanni Cecchi, artistici galli in argento; ing. Nasi, orologio in smalto e vermeille; comm. Edoardo Agnelli, orologio da viaggio; Principe Borromeo, piatto di argento; Generale De Angelis, coppa argento; Conte B. Gropallo, piatto di argento; M.se Pallavicino Gropallo, boite argento; on. Bonino, lampada argento; M.se Franco Spinola, vaso argento; M.se Paolo Spinola, bomboniera argento; signorina Piera Moyana, gruppo in Sèvres; Baroni Monaco, vasi in cristallo; M.se Malaspina, zuccheriera argento; M.se Frescobaldi, portasigarette in vermeille e lapislazzuli; Colonnello Diatto, ventaglio antico; M.sa Crosa, vaso di ceramica inglese; avv. Monteverde, necessaire per auto in argento e smalto; Principi Castelbarco, zuccheriera argento; M.sa Cevà, flacon in cristallo; M.sa Nina Tornielli, flacon cristallo e vermeille; Conti Capponi, boite in argento; M.si Corti, borsa con cerniera argento; Conte Giacometti, orologio da tavolo; cav. Torriani, tappeto ricamato; sig. Azzoni, damasco antico; M.se Cattaneo Belforte, piatto Murano; sig. Crevel piatto id.; Stefano Avonzo id.; signora Paggetti, ombrello, borsa di seta; Fam. Celle, piatto argento; personale Casa Ferraris, ed altri ancora, tutti cospicui e preziosi.
Onorata della Benedizione Apostolica del Santo Padre, la coppia felice ha compiuto il suo rito d'amore, accompagnata dai voti di quanti, ben conoscendo le benemerenze della Nobilissima Casa Centurione e della illustre Casa Ferraris, sentono in cuore la bellezza di queste cerimonie che unendo due vite in una sola, irradiano di una grande luce d'amore e di bontà l'esistenza, e fanno benedire a questa, sopra tutte le tristezze che affliggono l'umanità.

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