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    Pezzi di storia

La nostra banda, "araba fenice" (1/2)

Una storia, quella della "Filarmonica Cristoforo Colombo" di Santa Margherita, che inizia lontano nel tempo e attraversa non poche vicissitudini, con "morti" e logo "risurrezioni" che la fanno paragonare alla fenice, l'uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte.
Gli Annali di Attilo Regolo Scarsella ci dicono che nel 1875 è costituita "una «Società filarmonica, che col generoso concorso di molti azionisti fra le persone più cospicue del paese, mirava allo scopo di mantenere un corpo di banda musicale». Non fu cosa facile; ma alfine la concordia e il buon volere non meno che l'emulazione verso la vicina Rapallo che già da qualche anno ne aveva uno, vinsero tutte le difficoltà; una commissione di cittadini, presidente il Sig. Fortunato Vinelli, si recò espressamente a Milano per l'acquisto degli strumenti e della divisa."
Motivo prevalente, quindi, il continuo contrasto con la vicina Rapallo, dove già il 7 dicembre 1845 era stata fondata una banda musicale civica "per volontà di popolo e mercé le offerte di non pochi facoltosi concittadini": quale disonore dover ricorrere a quella banda per la festa di Santa Margherita nel 1851, pagando oltretutto ben 60 lire (corrispondenti a più di 300 euro)!

La banda
Un complesso di strumenti che compone un'orchestra che cammina: dunque formata da strumenti a fiato (legni come flauto e clarinetto, e ottoni come la tromba) e a percussione come i tamburi.
Il nome deriva dal gotico bandwo (segno, stendardo) e come tale era utilizzato sin dai tempi più antichi. Negli ultimi decenni dell'800 si costituirono in Italia numerose bande comunali, che contribuirono alla diffusione popolare della musica operistica e sinfonica, di difficile fruizione soprattutto nei piccoli paesi.
I maestri della banda trascrivevano spesso in modo sapiente musiche di grandi compositori, che eseguivano all'aperto e di solito gratuitamente.
Quando si esibisce sul palco e non sfila, viene indicata come banda sinfonica (filarmonica è l'orchestra sinfonica) e comprende strumenti scomodi da suonare in movimento.
La prima banda musicale in Liguria, la "Società filarmonica voltrese", nasce nel 1838 e, a conferma dell'origine militare delle bande, adottò una divisa che riprendeva quella dei bersaglieri (il cui primo reggimento era stato creato appena due anni prima da Alessandro La Marmora).
Non va dimenticato l'aspetto sociale ed educativo della banda, soprattutto in presenza di una scuola rivolta ai giovani (come è il caso di Santa Margherita) che favorisce una partecipazione attiva e aggregante e non solo la fruizione passiva della musica.

Si tratta di una banda liberale, che accompagna tutte le manifestazioni patriottiche del Risorgimento ed è causa di numerosi contrasti con i parroci della zona.
Trent'anni dopo anche Santa Margherita si dota di una Società filarmonica e nel 1877 ottiene un riconoscimento ufficiale mediante l'erogazione di un sussidio di 200 lire da parte del Comune. Anche da noi, tuttavia, questo è motivo di contrasto tra le due anime della città e, ricorrendo sempre agli Annali, ricordiamo le diatribe del 1891 "tra Clericali (o, come si chiamavano allora, Paolotti1) e Liberali. Già il 10 di agosto il Sindaco aveva vietato alla Banda Operaia Cattolica, da poco costituita in seno alla Società di S. Giuseppe, di suonare nella frazione di S. Lorenzo per la sagra del titolare, «nella considerazione che, accorrendo a tale festa molte persone da Camogli, Rapallo, Recco e S. Margherita, sarà chiesto l'inno di Garibaldi, che detta Banda altre volte si rifiutò di suonare, per cui il Sig. Delegato di P. S. dovette, per fatti in tali circostanze avvenuti, obbligare la Banda a ritirarsi onde non succedessero guai maggiori»".
Si tratta di contrasti che durano nel tempo: "il 22 novembre [1895], festa di S. Cecilia. Per quel giorno la Banda Cattolica aveva divisato di fare un concerto in piazza, e ne aveva dato avviso al Sindaco. Questi, senza proibire il concerto, aveva risposto che non si assumeva alcuna responsabilità per il mantenimento dell'ordine. I musicanti allora rinunziarono al proposito, riservandosi di fare un breve giro in paese al mattino. Ma, come dice una corrispondenza del 4 dicembre al Cittadino di Genova, «la voce corsa della risposta sindacale infuse coraggio a quei tre soliti i quali aizzando i ragazzi fecero numero, ed al primo apparire della banda le si misero dietro fischiando e urlando come indemoniati, e l'accompagnarono così per tutto il tragitto fino al suo ritorno nel proprio locale. Nel pomeriggio poi la sedicente Banda Liberale si recò a suonare davanti alla Chiesa proprio nel momento in cui il predicatore dell'Avvento si recava sul pulpito. La sera infine fu una vera caccia al paolotto, e sarebbero avvenuti guai se costoro prudentemente non si fossero ritirati»".
Le bande musicali di Santa Margherita sono dunque due: la prima, in ordine di tempo, liberale, la seconda clericale.

Canzio Enrico Canzio

L'alba del nuovo secolo lascia in vita la sola Società Filarmonica che nel 1902 partecipa "al Concorso bandistico nazionale di Saluzzo [in provincia di Cuneo]. Essendovi premi della città e del Ministero della Pubblica Istruzione, la nostra Banda fu, quanto ai primi, dichiarata fuori concorso: e quanto al secondo, il Sindaco di quella città trasmetteva il 24 ottobre l'unica medaglia d'argento del Ministero, «che nel Concorso venne dalla Banda di S. Margherita brillantemente vinta»".
Dal 1900 la Banda è diretta dal maestro triestino Enrico Canzio, violinista e compositore, diplomato al Conservatorio di Vienna, già direttore d'orchestra al Casinò di Rapallo. Personaggio notevole che a Santa Margherita mette in scena e dirige l'esecuzione di numerose opere quando nel 1911 è inaugurato il Teatro Verdi2.
Canzio lascia la direzione della Banda nel 1903, anno in cui la stessa è sciolta.
Nel 1906 muore Elia Rainusso, grande benefattore della città, e per il suo funerale si deve ricorrere alla Banda di Rapallo: uno scorno che nel 1907 spinge "alcuni volenterosi, e col concorso del Municipio, il quale le assegna un contributo di L. 1.200 annue" a ricostituire la Filarmonica. Un'iniziativa che ha vita breve, meno di un anno.
Solo nel 1912 si avverte di nuovo la mancanza di una banda cittadina e "sotto la guida del Cav. [Domizio] Lastreto, si costituì un comitato che mandò ai cittadini una circolare per invitarli a sottoscrivere azioni da L. 5. Risposero questi abbastanza numerosi, e la banda risorse."
Una spinta importante è data dalla prevista inaugurazione dei monumenti a Umberto I e al senatore Giacomo Costa, che avviene il 4 maggio 1913: il settimanale Il Mare dell'8 marzo 1913 scrive "Finalmente dopo un lungo periodo preparatorio l'istituenda Banda cittadina Cristoforo Colombo, sta per entrare nell'operosa e feconda fase risolutiva. In settimana è giunto fra noi il nuovo maestro Amedeo Treschieri, già maresciallo, vicemaestro della Banda Allievi Carabinieri di Roma, per il quale i competenti hanno parole di alto elogio [maresciallo dei carabinieri in pensione, che dopo essere stato tromba nella Banda della Benemerita e dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, aveva diretto la Banda della Guardia Palatina in Vaticano]. I musicanti iscritti sono in numero di trentacinque…".
Per aiutare finanziariamente la banda il 5 aprile, oltre allo spettacolo della compagnia napoletana Bonnito-Franco al Teatro Verdi di Santa Margherita, "il clou della serata fu la musica che ci fece gustare la nostra Banda cittadina Cristoforo Colombo. Rimanemmo stupefatti al constatare quanto in appena due mesi circa di scuola il maestro cav. Amedeo Treschieri ha saputo ottenere da pochi giovani intelligenti, del resto di buona volontà (erano in 35). Noi teniamo ad esprimere al valente maestro la nostra personale approvazione, il nostro sincerissimo Bravo."
Anche i nostri emigrati si mobilitano e la Società Margheritese Ligure apre una sottoscrizione pro Società Filarmonica C. Colombo da Buenos Aires e Montevideo. foto 1
Da allora tutte le domeniche si tiene un appuntamento con la banda diretta dal maestro Treschieri, cui si aggiungono numerosi altri "servizi" per la visita di personaggi illustri e per avvenimenti speciali, tra i quali le onoranze ai combattenti e i corsi floreali. Come in occasione della visita del duca e della duchessa di Genova3: al concerto del 26 marzo 1916 assiste, oltre alla "augusta famiglia", folto pubblico di Santa Margherita e di Rapallo. Dopo il concerto la duchessa regala al maestro un paio di polsini d'oro accompagnato da una lettera del suo "gentiluomo di corte", conte Leonzio Balbo di Vinadio «Egregio Signor Maestro, S.A.R. la Duchessa di Genova mi dà il gradito incarico d'inviarle un piccolo dono quale attestato del suo Alto Compiacimento pel Concerto da lei diretto dato in suo onore alla Villa Spinola. Con tutta osservanza Il Gentiluomo di Corte Conte Balbo».
Ai primi di maggio il cav. uff. Domizio Lastreto, presidente della Filarmonica, dà le dimissioni a causa dei suoi impegni (da luglio 1914 è sindaco): a sostituirlo è chiamato il sig. Costante (Costantino) Luxardo4.
A giugno del 1920 Il Mare segnala «Nei mesi di Luglio e Agosto avremo due servizi settimanali: il giovedì e la domenica. Ma bisogna che si aiuti in maniera adeguata… Bisogna ancora, che la rotonda di Piazza V. Emanuele sia munita di una "cassa armonica"5 e che si provveda a dare una modesta divisa estiva ai musicanti. Tutti questi problemi devono essere risolti al più presto giacché i più interessati sono il decoro e la prosperità della nostra cittadina. A Montevideo il Sig. Giuseppe Costa si fece promotore di una sottoscrizione a favore della "Colombo"».
La vita della banda continua "a vista" perché i finanziamenti, soprattutto da parte di numerosi cittadini, non sono sufficienti e rendono precaria la sua sopravivenza.
Il 26 giugno 1921si inaugura il Comitato Permanente Pro Festeggiamenti a favore degli ospiti; il Comune riscuote la tassa di soggiorno ed elargisce 12.000 lire all'anno (oggi circa 11.000 euro) alla banda "che oltre a un servizio fisso annuo per ogni frazione, completamente gratis, eseguisce durante l'inverno, in domeniche alternate, e durante l'estate con concerti bisettimanali, i servizi pubblici". Il finanziamento stenta ad arrivare e il cav. Luxardo mette mano al portafoglio personale per coprire le spese.
Nell'estate del 1921 la "Sottoscrizione Pro Divisa alla Banda Cittadina" raccoglie oltre 20.000 lire sulla spinta soprattutto delle "feste in onore della Patrona della Città" del 24 luglio (domenica dopo il 20 luglio, giorno in cui si venera Santa Margherita d'Antiochia). Evidentemente questo non è sufficiente, perché l'inaugurazione dell'"elegante divisa estiva" avviene solo un anno dopo, il 9 luglio del 1922, in occasione della cerimonia di premiazione dei militi della Croce Verde: particolare curioso, il presidente Luxardo dona a tutti i musicanti le scarpe bianche.
Nel frattempo il contributo del Comune aumenta da 12 a 18.000 lire (oggi poco più di 16.000 euro, una quota della tassa di soggiorno che ammonta a 70.000 lire, circa 64.000 euro di oggi).
A Santa Margherita, così come in tutta Italia, il partito fascista prende il sopravvento e questo si traduce, all'interno delle bande musicali, in una serie di foto 2 restrizioni e di imposizioni; la ripercussione sul repertorio consiste nell'esecuzione rituale di alcuni brani "di regime" e nel divieto di eseguirne altri con connotazioni politiche più o meno esplicite. La nostra banda non è estranea al fenomeno e, nonostante alcuni contrasti, prosegue l'attività concertistica: il direttore Treschieri ha anche problemi di famiglia e cede temporaneamente il podio al suo vice, Giulio Lanata.
Il giorno 11 febbraio 1923 si tiene l'assemblea dei finanziatori della "Cristoforo Colombo" e il tesoriere Giuseppe Costa presenta il consuntivo dell'anno 1922: 30.794,46 lire con una rimanenza attiva di 3.476,71 lire; al Consiglio direttivo sono riconfermati il presidente Costantino Luxardo, membri Lazzaro Poggi e Luigi Sonaridio, segretario Gandolfo.
A marzo muore la moglie del maestro Amedeo Treschieri, Faustina Bergamini6: riprende la direzione della banda in occasione della festa della Madonna della Rosa che si tiene a maggio con grande successo.
La banda, nonostante i successi, è in crisi e il 4 maggio 1924 all'assemblea degli azionisti il Consiglio direttivo presenta le dimissioni; in quell'occasione è nominata una Commissione che deve trattare con il Commissario prefettizio: ne fanno parte Costantino Luxardo, Giuseppe Costa, Alfonso Germain, Lazzaro Poggi e Bartolomeo Vaccarezza.
A giugno è indetto un concorso per il posto di "maestro direttore" e si procede alla nomina delle nuove cariche: i 72 votanti eleggono Costantino Luxardo (68 voti), Nicola Pellerano (61), Bernardo De Gregori (59), Giuseppe Costa fu Luigi (59), Lazzaro Poggi (57), Arturo Gandolfo (53), 5 membri di nomina comunale (Gregorio Brissolese, Gio Batta Cattoni, Amedeo Pelissa, Cesare Simonetti, Luigi Sonaridio). Revisore dei conti è Alfonso Germain, supplente Luigi Pellerano. Successivamente l'unanimità dei consiglieri conferma presidente Costantino Luxardo, Lazzaro Poggi come suo vice, Giuseppe Costa cassiere, Arturo Gandolfo segretario.
Nel frattempo la direzione è affidata al vice Giulio Lanata e al prof. Achille De Benedictis.

(continua)


1 il termine deriva dal nome dei membri della Compagnia di S. Vincenzo de' Paoli e da quello dell'ordine religioso dei minimi di S. Francesco di Paola, per indicare persone clericali, bigotte, conservatrici, reazionarie
2 Vedi l'articolo "Il teatro Giuseppe Verdi di Santa Margherita" pubblicato dalla Gazzetta del 6 aprile 2019.
3 Isabella di Baviera, moglie di Tommaso di Savoia duca di Genova (il padre Ferdinando era fratello del re V. Emanuele II e la sorella Margherita sposerà il re Umberto I, suo cugino)
4 Vedi gli articoli "Costantino Luxardo" pubblicato dalla Gazzetta del 5 settembre 2016 e "Cav. Uff. Costantino Luxardo" del 28 novembre 2017.
5 spazio che entra in vibrazione e ottimizza la resa acustica – auditorium – chiosco della musica
6 sepolta nel nostro cimitero Maggiore

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