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La nostra banda, "araba fenice" (2/2)

(precedente)

La banda è sempre più in crisi e il 10 agosto, in occasione del Patrono di San Lorenzo, è diretta da Luigi Alessio: a novembre il Comune rilascia il comunicato "Onde procedere al riordinamento tecnico del corpo musicale, il Consiglio di Amministrazione della Banda cittadina Cristoforo Colombo ha chiesto di sospendere i servizi di piazza fino alla fine del corrente anno. Il commissario prefettizio (Alberto Isola) riconoscendo la fondatezza delle ragioni edotte, ha concesso la sospensione nella certezza che la Banda, ricostruita in base al nuovo organico, risponderà assai meglio ad ogni esigenza, specie dal punto di vista artistico. Il primo servizio pubblico salvo casi impreveduti che rendano necessario anticiparlo sarà tenuto il primo gennaio 1925".

Chiosco Chiosco della musica
(foto della raccolta Renato Dirodi)

A gennaio 1925 infatti, dopo il lavoro di riorganizzazione svolto dal prof. Alessio, i concerti riprendono con generale soddisfazione. E' l'anno in cui si celebra il 50° anniversario della fondazione in occasione della festa di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, il 22 novembre. Il Consiglio direttivo affigge un manifesto "Cittadini! La Società Filarmonica Cristoforo Colombo da voi tutti guardata con una cordiale simpatia, che è la più ambita ricompensa alle nostre cure ed il più valido incitamento a perseverare nel renderla sempre più degna della nostra Città, compie il suo cinquantesimo anno di vita. Noi ci apprestiamo a solennizzare nel miglior modo questa ricorrenza, certi di avere attorno a noi, come sempre, l'intera cittadinanza Sammargheritese. Il giorno 22 Novembre, con solenne cerimonia sarà inaugurato il Chiosco per i concerti1 della Banda edificato in Piazza Vittorio Emanuele II e donato alla Città dal Presidente della Società nostra (Costantino Luxardo). Nello stesso giorno sarà inaugurato il Gonfalone sociale (donato dalla sig.a Elisa Poggi) e verranno offerte al benemerito Maestro Cav. Luigi Alessio le insegne cavalleresche ed una medaglia d'oro, in segno di riconoscenza per la intelligente opera da lui svolta per il miglioramento artistico della nostra Banda Musicale…".

Luxardo Costantino Luxardo
(foto della raccolta Renato Dirodi)

Durante l'assemblea di gennaio 1926 è approvato il bilancio dell'anno precedente: 52.716,59 lire che includono un contributo di 10.000 da parte di Luxardo, il quale assicura anche uno stanziamento fisso di 5.000 lire. Lo stipendio annuo del direttore è aumentato a 10.000 lire (oltre 7.000 euro di oggi), quello del suo vice a 4.800 lire (circa 3.500 euro).
A giugno Costantino Luxardo finanzia il completamento del Chiosco con leggii e lampioni artistici progettati dallo scultore Angelo Cichero.
Ad aprile del 1927 Alberto Isola, nominato podestà, assegna alla direzione della banda un triumvirato costituito dal cav. uff. Costantino Luxardo, cav. Lazzaro Poggi e sig. Nicola Pellerano. Questi ultimi nominano collaboratori il sig. Cesare Simonetti, cav. Gregorio Brissolese, dott. Bernardo De Gregori e, con funzioni di segretario, Arturo Gandolfo.
Le condizioni finanziarie creano ancora problemi e nel 1928 si lamenta l'inadeguatezza estetica della banda poiché manca la possibilità di dotare tutti i musicanti della divisa invernale.
Il 25 marzo 1932, a 52 anni, muore il maestro Alessio2: il cordoglio è unanime ed ai funerali partecipano tutte le autorità cittadine e moltissimi cittadini. I concerti musicali proseguono, diretti prima dal vicemaestro Giuseppe Lanata e nell'estate dal maestro Angelo Costaguta3, al quale viene chiesto di rilanciare la banda.
Le aspettative non sono deluse ed i concerti di luglio riscuotono l'approvazione del pubblico, anche se il poco tempo a disposizione non ha consentito di completare la preparazione: il lavoro di Costaguta è talmente apprezzato che si mette in discussione la regola di indire un concorso per la copertura di quella posizione.

Il Regio Decreto-Legge n.582 del 1° maggio 1925 (G.U. n.112 del 14/5/25) istituisce l'Opera nazionale del dopolavoro che, tra le altre cose, prevede l'inglobamento delle bande nelle organizzazioni fasciste del tempo libero; nel 1930 il commissario straordinario è Achille Starace che l'anno successivo diventerà anche segretario del Partito Nazionale Fascista, e vede nell'Ond uno "strumento particolarmente utile per adempiere alla necessità imperiosa di penetrare sempre più tra le masse".
In questo contesto l'Ente Autonomo per la Stazione Climatica, principale finanziatore della banda, intende diminuire il proprio contributo e passare la responsabilità all'Opera nazionale dopolavoro: ancora una volta i problemi finanziari mettono in forse l'esistenza stessa della filarmonica.

Capurso Il maestro Nicola Capurso

Nel giugno del 1933 viene comunicato che "Il dottor Giorgio Molfino, Segretario Federale, Presidente del Dopolavoro Provinciale, ha ratificato in data 10 corrente mese la nomina del camerata Emilio Bellatalla a Commissario Straordinario della Banda Cristoforo Colombo". Il Commissario chiama a collaborare con lui il cav. Eugenio Bessé, Angelo Massa e il rag. Dialma Violani.
Al concorso indetto per nominare il maestro partecipano 28 aspiranti: il primo in graduatoria è Nicola Capurso. Proviene da Manfredonia, in provincia di Foggia, ed è diplomato al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Da marzo del 1934 inizia un intenso lavoro che culmina con il concerto del 2 giugno nel teatro Savoia; il maestro "fu fatto segno a continue acclamazioni quale artefice della completa trasformazione operata in seno al corpo musicale e dei mirabili effetti che ha saputo trarne".
A settembre Capurso dedica una marcia sinfonica al compositore Umberto Giordano4, assiduo frequentatore di Santa Margherita, il quale gli scrive "Egregio maestro Capurso, La ringrazio tanto dell'omaggio che ha voluto farmi. La marcia è molto bella specialmente per quel certo colore orientale che caratterizza tutto il pezzo. Le stringo cordialmente la mano."

Piazza Piazza Vittorio Emanuele II
(foto della raccolta Renato Dirodi)

Nel marzo del 1935 il Commissario straordinario Bellatalla rassegna le dimissioni, avendo ultimato il suo mandato che consisteva soprattutto nella soluzione di tre problemi: "ridare alla compagine dei musicanti la sensazione dell'assistenza di un'amministrazione, che seguendo la vita della Banda, affrontasse tutti i problemi di ordine disciplinare, morale e artistico, che da tempo invocavano una soluzione, ridonando loro la necessaria fiducia per continuare a frequentare le prove con passione e buona volontà; provvedere d'urgenza alla nomina di un maestro direttore stabile, che possedendo tutti i requisiti necessari, potesse, attraverso ad un lavoro intenso, se pur graduale, ridare una veste artistica più appropriata alle esecuzioni dei concerti che da lungo tempo non incontravano il favore del pubblico; creare, su basi molto serie, una scuola di musica che incitasse i giovani a dedicarsi alla divina arte di Euterpe5, sì da formare, col tempo, un buon nucleo di musicanti terrieri atti a rimpiazzare gli elementi importati. Questione quest'ultima addirittura vitale per la Banda e rimasta per il passato allo stato di pio desiderio."
E' nominato un Direttivo composto dallo stesso Emilio Bellatalla come presidente, rag. Dialma Violani segretario, Evangelista Viacava cassiere e membri Giosuè Giavina, Lorenzo Perosio, Angelo Massa e il rappresentante dell'Azienda Autonoma della Stazione di Cura e Soggiorno cav. Arnaldo Fontana Roux.
L'organico della banda supera ormai i 50 elementi e l'attività pare avviata al meglio, ma alla fine del 1936 esplode una nuova crisi. Lo stanziamento di 40.000 lire annue dell'Azienda Autonoma è stato bloccato e ridotto a 15.000 lire, nettamente insufficiente a coprire le spese, tra le quali riparazioni agli strumenti, spartiti e, soprattutto lo stipendio mensile al maestro di 1.000 lire (oggi poco più di 900 euro).
Nel frattempo, il 4 ottobre 1936, muore il benefattore Costantino Luxardo, da alcuni anni Presidente Onorario della banda. Il suo funerale si distingue per l'affetto e la simpatia che si era guadagnato da parte di tutta la popolazione: partecipano al corteo, dalla sua abitazione in Salita Montebello alla chiesa di San Giacomo e infine al cimitero, autorità e associazioni cittadine oltre, ovviamente, alla banda.

Cardinali Il maestro Alessandro Cardinali

Ad aprile del 1937 un laconico comunicato informa che "Il camerata Ettore Brown è stato nominato Commissario della Banda cittadina Cristoforo Colombo per la sua riorganizzazione."
Il 27 giugno riprendono i concerti e si riaccendono le speranze: l'esecuzione, con la direzione del maestro Capurso, ottiene un consenso unanime.

Con la seconda guerra mondiale le difficoltà economiche si aggravano e molti musicanti sono costretti ad allontanarsi, arruolati e in alcuni casi vittime. Al termine della guerra si riaccende l'interesse per la banda e l'iniziativa della sua ricostituzione è affidata al presidente Giuseppe Delpino.
Si susseguono numerosi presidenti e la direzione musicale è affidata a diversi maestri.
Nel 1954, accantonata la tradizionale rivalità con Rapallo, le bande delle due cittadine si riuniscono nel Simpatico accordo per organizzare un concerto in entrambe le località e alcune altre iniziative.
Nel 1962 il Chiosco della musica, donato nel 1925 da Costantino Luxardo e divenuto monumento artistico cittadino, è abbattuto: l'amministrazione comunale6 lo ritiene in stato di abbandono e pericolante e preferisce destinare l'area a parcheggio.
Nel 1963, sotto l'egida del Comune e dell'Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo, il presidente Delpino nomina direttore un esperto clarinettista sammargheritese, Giovanni Fenelli: si rinnovano le divise e si ricostituisce la scuola musicale per giovani.
Nel 1970 la presidenza passa a Mario De Marchi e la direzione musicale al maestro Giuseppe Riotti, prima tromba al teatro Carlo Felice di Genova e insegnante al conservatorio Niccolò Paganini.
Nel 1989, alla morte di De Marchi, la presidenza è affidata a Germano Barigione, ex clarinettista della banda; quando scompare, nel 1994, è chiamato alla presidenza Giovanni Balsi. Gli succede, alla sua morte nel gennaio 1999, il suo vice Ugo Blengino.
Quando manca quest'ultimo nel 2000 la banda vede una novità storica: la presidenza è affidata a una donna, Carmen Costa De Marchi. manifesto
Nel 2001 al maestro Riotti succede Maurizio Baroso, ex allievo della filarmonica, diplomato in flauto traverso e insegnante di musica presso le locali scuole medie.
A Carmen Costa succede alla presidenza, nel 2002, Roberto De Marchi, e nel 2005 la direzione della Filarmonica è affidata al maestro Alessandro Cardinali, diplomato al conservatorio Niccolò Paganini di Genova, perfezionatosi in Composizione.
Nel 2006, dopo 52 anni dall'analoga iniziativa, il presidente della Filarmonica di Santa Margherita, Roberto De Marchi, e il presidente del Corpo Bandistico di Rapallo, Francesco Angiolani, decidono di unire gli organici per un concerto comune che riscuote un consenso unanime sia a Rapallo sia a Santa Margherita: la direzione è affidata a Giuseppe Olivieri e ad Alessandro Cardinali.
Nel 2009 Roberto De Marchi rassegna le dimissioni a seguito della sua elezione a sindaco di Santa Margherita e nel 2010, dopo una parentesi affidata al vicepresidente Marco Ambrosetti, diventa presidente Marina Vinelli Ciana.
Come si legge nel sito della "Filarmonica C. Colombo", «La Società Filarmonica C. Colombo nasce nel 1875 a S. Margherita Ligure (Ge) con lo scopo di educare alla musica le giovani generazioni e dotare la città di un vero e proprio corpo bandistico che possa presenziare nelle occasioni importanti della vita della cittadina. Oggi è costituita prevalentemente da giovani musicisti, cresciuti nella sua Scuola di Musica, che si impegnano con passione nella musica d'assieme e vivono l'esperienza associativa come un importante momento aggregativo. Si tratta di una formazione musicale che si presta sia come orchestra di fiati, con un repertorio da concerto di musica classica, musica operistica, musica leggera italiana ed internazionale, sia come corpo bandistico per sfilate, cortei e ricorrenze di ogni genere, con un repertorio proprio per ogni evento (inni religiosi, marce militari, canzoni partigiane, marcette brillanti). Il direttore è il Maestro Alessandro Cardinali e la Presidente la Sig.ra Marina Ciana Vinelli.»


1 Eseguito dalla ditta cav. Lazzaro Poggi su disegno del concittadino ing. Luigi Oliva, consigliere provinciale, e con decorazioni del pittore Giovanni Franceschetti. Vedi l'articolo "Il Chiosco della Musica" pubblicato dalla Gazzetta il 20 febbraio 2018.
2 sepolto nel nostro cimitero Maggiore
3 celebre direttore dell'orchestra sinfonica del Carlo Felice di Genova nel 1930 Margherita sposerà il re Umberto I, suo cugino)
4 Compose tra le altre le opere Andrea Chénier, Fedora, La cena delle beffe. Vedi l'articolo "Umberto Giordano a Santa" pubblicato dalla Gazzetta il 31 luglio 2012. Nel 1929 fu tra i primi Accademici d'Italia nominati da Benito Mussolini.
5 nella mitologia greca è la musa della musica
6 sindaco è Giuseppe Larco

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