Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Giovanni Alberto Roccatagliata e l'«Alfa Romeo»

L'Illustrazione Italiana – 14 novembre 1926

La giovinezza, tuttora viva, di questo vigoroso figlio di liguri si è svolta tra il lavoro assiduo del commercio dei tessuti al quale suo padre, Giovanni, lo aveva Giovanni Alberto iniziato, ed una superba attività sportiva intesa ad affermare anche in questo campo l'agile nostra italianità all'estero. E' ben naturale che si sia adoperato di gran cuore ad ottenere il vanto di rappresentare nell'Argentina la fiammante «Alfa Romeo», sicuro di lanciarla ai traguardi della vittoria e ai proficui mercati.
Un primo successo, da quando Giovanni Alberto Roccatagliata rappresenta la macchina campione, basta a dimostrare che la fortuna dell'«Alfa Romeo» in Argentina sarà ben presto assicurata se, come pare da buoni indizi, le mille virtù della bella macchina saranno anche colà riconosciute; il 15 luglio di questo anno nel Gran Premio Cordoba, la più forte corsa su strada che si organizza nel Sud-America, la super-sport R. L. di serie con tre litri di cilindrata, pilotata dal dilettante Ernesto Zanardi, riusciva a classificarsi seconda, a pochi minuti dalla macchina vincitrice di doppia cilindrata. Ora, se si tien conto che le strade ove si corre in Argentina sono pantani malagevoli e che la struttura dell'«Alfa Romeo» non si addice a tali sforzi improbi, si comprenderà che la classifica riportata da circa trenta concorrenti è del più alto significato, e che il signor Roccatagliata possa andarne a buon diritto orgoglioso
Dopo appena tre mesi dall'ottenimento della rappresentanza, già il comodo ed elegante locale di Piazza Congresso appare piccolo per l'esposizione delle macchine salone e per la facile sostituzione dei modelli ai quali la parte vendita obbliga. Cosicché, nel corso del prossimo mese, sarà ingrandito il locale mercé l'acquisto di due grandi negozi laterali, venendo a formare così un enorme salone e un sotterraneo adatto ai depositi dei pezzi di ricambio.
Il nuovo commercio non distoglie il Roccatagliata dalle sue occupazioni. Amministratore generale delle proprietà del defunto suo zio Andrea1, è proprietario lui stesso di speciali costruzioni da lui fatte eseguire per proprio conto; è tuttora da quasi cinque anni Vicepresidente dei «Canottieri Italiani», la più simpatica Società Sportiva Italiana del Sud-America, vincitrice d'importanti concorsi nazionali argentini e crogiuolo d'Italianità.
Certo egli non poco ebbe a ereditare delle chiare virtù del defunto zio, se a ognuna della complessa serie di attività, tra esse diverse, sa e vuole dedicare la dirittura e il sano criterio che altri spenderebbe appena per un solo lavoro. La versatilità del Roccatagliata è eminente tanto da consentirgli una larga conoscenza e una non comune pratica per ogni forma della sua attività. Forse, più tardi, avremo agio d'illustrare viemeglio alcune tra le lodevoli opere mantenute in fama dalla tenacia e dall'intrinseco valore di questi che ebbe a ereditare dallo zio, ripetiamo, non poche virtù.
Ora chiudiamo questo brevissimo cenno monografico esortando il Roccatagliata a ben proseguire nella fortunata intrapresa, dalla quale certo gli deriveranno tali soddisfazioni da fargli benedire la sorte e il lavoro.


1 la Gazzetta del 4 febbraio 2016 ha riportato l'articolo "Andrea Roccatagliata"

© La Gazzetta di Santa