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    Pezzi di storia

Il Parco della Rimembranza

Il 30 ottobre 1922 si insedia il governo fascista di Mussolini: Ministro della Pubblica istruzione è Giovanni Gentile che ha tra i suoi Sottosegretari Dario Lupi, un quarantaseienne avvocato combattente della Prima Guerra Mondiale. L'idea di ricordare e onorare i caduti della Guerra è sua e da lui parte la proposta di creare in tutta Italia Parchi o Viali della Rimembranza.

Parco A San Michele di Pagana, in posizione suggestiva di fronte al mare, è ancora possibile percorrere il Parco della Memoria.
Inaugurato il 13 aprile 1930 alla presenza di S.A.R. Ferdinando di Savoia-Genova, Principe di Udine, accompagnato dal suo Aiutante di Bandiera marchese Franco Spinola (il proprietario della villa omonima di San Michele). E' presente anche S.E. Alessandro Lessona, sottosegretario al Ministero delle Colonie. La benedizione è del Vescovo della diocesi di Chiavari, Mons. Amedeo Casabona.
Il terreno era stato donato da Giuseppe e Rosa Lisio, i costi sostenuti da Francesco Arbucò (circa 95.000 lire, quasi 90.000 euro di oggi).

Il 27 dicembre 1922 il Ministero della Pubblica Istruzione invia a tutti i regi Provveditori agli Studi una lettera circolare che chiede: "che le scolaresche d'Italia si facciano iniziatrici di una idea nobilissima e pietosa: quella di creare in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata, la Strada o il Parco della Rimembranza. Per ogni caduto nella grande guerra, dovrà essere piantato un albero; gli alberi varieranno a seconda della regione, del clima, dell'altitudine…": un'idea mutuata dall'esperienza fatta nel 1919 dalla città di Montreal, in Canada, ma ereditata da antichi riti pagani .
Messa a dimora e cura degli alberi è affidata agli scolari: il Regio decreto n.2747 del 9 dicembre 1923 (G.U. n.306 del 31/12/1923) è intitolato "Costituzione di una guardia d'onore in ogni Comune ove esistano pubblici monumenti, parchi o viali della Rimembranza in omaggio ai caduti della guerra nazionale." con la premessa "Al fine di mantenere alto e presente nell'animo della gioventù studentesca il sentimento di riverenza e di gratitudine verso i gloriosi caduti per la Patria".
L'art.2 prescrive "La guardia d'onore dovrà essere scelta - in numero di due alunni per ogni classe - tra i discepoli delle scuole elementari superiori e delle scuole medie di primo grado (ginnasio inferiore - istituto magistrale - istituto tecnico inferiore – scuola complementare). La scelta dovrà cadere su quegli alunni che al 1° gennaio 1924 saranno risultati i migliori della classe, sia per profitto che per condotta, e, a parità di merito, fra gli orfani di guerra. La designazione è fatta, per le scuole elementari, dal direttore didattico della circoscrizione, e, per le medie dai singoli capi d'istituto. La nomina dei prescelti dura fino al 31 luglio 1924, e col primo agosto successivo le nuove nomine saranno fatte in base ai risultati degli esami."

Si tratta della prima iniziativa fascista di commemorazione dei caduti: il 2 dicembre 1925 viene discusso il disegno di legge che la rende obbligatoria "In tutti quei comuni del Regno, che ne sono privi, è fatto obbligo di istituire il Parco della Rimembranza - I lavori di collocamento delle piante votive dovranno essere compiuti entro l'anno 1926".
La legge n.559 del 21 marzo 1926 (G.U. n.88 del 15/4/1926) recita "I Viali e i Parchi della Rimembranza, dedicati, nei diversi Comuni del Regno, ai caduti nella guerra 1915-1918 e alle vittime fasciste, sono pubblici monumenti."

A Santa Margherita il settimanale Il Mare del 28 marzo 1925 scrive:
«Dai giornali quotidiani apprendiamo che finalmente il nostro Commissario Prefettizio [Alberto Isola] è venuto nella determinazione di far sorgere anche nella nostra città il Parco della Rimembranza, in memoria dei nostri caduti per la Patria.
Venne abbandonata l'idea di farlo sorgere nel viale Elia Rainusso, come era già stato deliberato dal comitato formato dalla cessata amministrazione comunale, e venne scelta invece la piazza S. Siro e precisamente dove sorge il monumento al ministro Costa [Giacomo]. La nuova località ci sembra la più adatta e risponde egregiamente all'idea di maggior parte della cittadinanza.
Gli alberi che verranno piantati nell'ampia piazza saranno 80, disposti in varie file, ed ogni albero avrà un nome, quello di un nostro glorioso concittadino caduto per la Patria. Non sappiamo ancora la specie di piante che verranno scelte, tuttavia consigliamo, possibilmente la piantagione di alberi di tiglio, che sembra abbiano dati risultati ottimi.
L'inaugurazione sembra che avverrà molto presto. Si parla per il 21 aprile, Natale di Roma, unitamente all'inaugurazione della Casa degli Orfani dei marinai della marina mercantile.»
L'inaugurazione avrà luogo il 16 aprile 1925, contemporaneamente al nuovo Municipio (vedi la Gazzetta del 19 agosto 2019 "Il nuovo Municipio"), alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici Giovanni Battista Giuriati e con la benedizione del parroco Giovanni Antonio Garibotti.

La fine della seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo hanno poi creato le condizioni per il prevalere delle esigenze urbanistiche e della speculazione edilizia: il nostro Parco della Rimembranza fu smantellato e trasferito, con tutt'altra ambientazione, in via Martiri del Turchino.

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