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    Pezzi di storia

Gli Italiani nell'Uruguay (1920)
di Orazio Araüjo Villagrán

Barattini (dott. Luigi Gio. Batta) Medico-Chirurgo. Barattini
E' nato in Santa Margherita Ligure, provincia di Genova, il 31 Gennaio 1856. Cominciò a studiare nel natio paese, venendo nella Repubblica dell'Uruguay nel 1875. In Montevideo continuò i suoi studi nel Collegio Internazionale sotto la direzione del defunto Pietro Ricaldoni, ben conosciuto dalle generazioni di quell'epoca. Alunno avanzato, terminò con esito gli studi secondari, entrando nella Facoltà di Medicina di Montevideo, laureandosi Medico-Chirurgo nella stessa nell'anno 1883. Cominciò quindi ad esercitare la sua professione nell'Uruguay, dove presto si fece conoscere quale riputato medico e sommamente umanitario, acquistandosi generali simpatie. Il Dottore Barattini dovette interrompere i suoi studi nel 1877, obbligato al compimento del servizio militare, e come buon compatriotta, partì per l'Italia ritornando dopo di aver compito la sua obbligazione. Fece nuovo viaggio in Europa nel 1897, rimanendo breve tempo nei Vecchio Mondo. Aprì nuovamente il consultorio medico in Montevideo città di sua residenza abituale, formando la base della famiglia, ammogliandosi colla signorina Carmela Aragunde, orientale, avendo dal predetto matrimonio vari figli tutti nati in Montevideo, dove, a parte delle intime vincolazioni di famiglia, che sono le maggiori, conta numerose relazioni. Però per quanto legato alla Repubblica dell'Uruguay, non viene meno l'amor suo all'Italia, avendo, fra i contribuenti alle sottoscrizioni di beneficenza che si effettuarono durante la Guerra Europea, dato il suo obolo, come buon italiano, sottoscrivendo eziandio al Prestito di Guerra. Figurò fra la Collettività Italiana, essendo uno dei fondatori e Presidente della Lega Patriottica Italiana. Il Dottore Barattini vive completamente dedicato alla di lui professione or sono più di sette lustri, e come corrisponde ad un uomo studioso, ha conquistato in questo tempo una solida riputazione di medico di coscienza, attento e filantropico.

Campodonico (Giovanni) Commerciante.
E' nato a Santa Margherita Ligure, città graziosa, uno dei più deliziosi soggiorni della Riviera orientale, il 19 Agosto 1852, ed arrivò a Montevideo il 24 Dicembre 1871, avendo 19 anni e cominciò subito a lavorare come impiegato in un negozio di merceria. Più tardi, dovuto alla di lui contrazione al lavoro, aperse un negozio per suo conto, in tessuti, biancheria ed altri generi di merceria, continuando il suo commercio ad aumentare nell'esito della vendita, decidendosi ad aprire una casa commerciale d'importazione, e svolgendo la sua azione col nome della ditta "Giovanni Campodonico e Figli". Si ammogliò in Montevideo con donna Laura Iacchelli, avendo da questo matrimonio vari figli, tutti orientali, che oggi collaborano col loro padre con vero aumento dei negozi. Il Campodonico è un italiano di antica residenza nel paese, come lo manifesta la data in cui venne all'Uruguay, contando con grandi relazioni famigliari nel seno della società montevideana. Non osta tutto ciò a che il signor Campodonico sia un italiano pieno di affetto per la patria sua, avendo contribuito senza eccezione coll'opera sua benefica alla Croce Rossa Italiana. Appartiene a diverse società italiane, fra le quali la Cassa Rimpatrio, avendo formato parte del Consiglio di amministrazione dell'Ospedale Italiano e della Scuola Italiana. Di procedimento retto, ostinato nel lavoro, gode di generali simpatie nell'alto commercio e nel seno della società montevideana.

Cogorno (Filippo) Impiegato. Cogorno F
E' nativo del comune di Santa Margherita Ligure, dove vide la luce il 21 Febbraio 1898. Arrivò all'Uruguay nel 1912, collocandosi come impiegato nella importante casa di merceria ed articoli di bazar della ditta commerciale Giuseppe Solimano e Compagnia, continuando attualmente il di lui lavoro nella predetta casa di commercio. Fu sottoscrittore del Prestito Italiano di Guerra e contribuì alla colletta a benefizio delle istituzioni di beneficenza della patria sua, come corrispondeva ad un italiano generoso pieno di affetto per il suo paese nativo.

Cogorno (Gerolamo) Commerciante. Cogorno G
E' nato a Santa Margherita Ligure, provincia di Genova, il 15 Agosto 1888, emigrando dalla patria sua, con direzione all'America, giungendo nel Chili [Cile] nel 1900. Quivi si dedicò al commercio, impiegandosi in uno stabilimento, dove per i suoi conoscimenti, gli permisero distaccarsi, come un elemento laborioso. Posteriormente abbandonò quel paese e si recò a Montevideo nel 1906, e da quella data rimane stabilito nella predetta città. Disimpegnò per qualche tempo il posto d'impiegato cerne lo fu nel Chili, ed il suo lavoro continuo ed efficace gli proporzionarono un avvenire di prosperità. I suoi superiori lo abilitarono nel guadagno del negozio e fattosi animo per questo nuovo progresso, lavorò con maggior impegno, ottenendo in tal maniera di formar parte della firma commerciale di Giuseppe Solimano e Compagnia. Nonostante le molte di lui occupazioni Cogorno non ha dimenticato di contribuire al bene comune ed al progresso sociale, formando parte di diverse società, fra le quali si indicheranno solamente, la Italiana di Mutuo Soccorso, Rimpatrio e Lavoro, la Scuola Italiana ed altre che si omettono. Patriota entusiasta e di nobili sentimenti, ha contribuito coll'obolo suo a infinità di opere di beneficenza, figurando il di lui nome fra i sottoscrittori al Prestito di Guerra Italiano.

Cogorno (Giovanni Battista) Commerciante. Cogorno GB
E' nato il 28 Agosto 1891 in Santa Margherita Ligure, e nel 1904 decise di venire in America, giungendo nel Chili nello stesso anno, cominciando a lavorare come impiegato. Nel 1905 si recò a Montevideo, e continuò a lavorare, e nel 1908, in merito alla di lui riconosciuta competenza, entrò nella casa (negozio di merceria) del signor Solimano Giuseppe, come abilitato, e nel 1915, passò ad essere socio della stessa, casa di molta ed attiva vendita, conosciuta in piazza "Giuseppe Solimano e Compagnia'', godendo di grande accettazione e credito nei circoli mercantili della Repubblica. Il sig. Giovanni B. Cogorno, uomo giovine e pieno di energia, preparato specialmente per il commercio, a lui si deve in parte il progresso del suddetto negozio, facendogli molto onore. Come buon italiano fu sottoscrittore del Prestito di Guerra, ed ha dato l'obolo suo a benefizio delle istituzioni di beneficenza d'Italia.

Costa (Antonio) fu Gio Batta Commerciante. Costa A
Il signor Antonio Costa fu uno degli italiani più conosciuti in Montevideo nei diversi circoli, e principalmente nel commercio fra la Collettività Italiana. In questa ultima principalmente, figurò di continuo, poiché apparteneva a quasi tutte le società della suddetta, in molte delle quali disimpegnò cariche nelle rispettive commissioni direttive, come quelle di Mutuo Soccorso, Scuola Italiana ed Ospedale Italiano, alle quali apportò sempre il di lui concorso efficace e disinteressato. Venne a Montevideo nel 1860, procedente dalla di lui patria, la simpatica città di Santa Margherita Ligure, dove é nato il 2 Agosto 1845; di modo che ebbe la sua residenza nel paese dall'età di 15 anni. Uomo intelligente, di mente chiara, lavoratore, cominciò a fianco del di lui padre Giovanni Costa in un negozio de merceria(tienda) che egli aveva in società con i di lui fratelli Francesco e Lorenzo, dimostrando nel disimpegno del suo posto attitudini poco comuni, essendo stato un collaboratore d'importanza dello stabilimento. Nel 1866 si separò da quella casa, lo stesso che suo padre, stabilendosi con questo per suo conto, essendo oggi la importante casa commerciale in Montevideo che gira in piazza con la firma di ''Costa e Genta". Il signor Costa si dedicò al principio alla vendita di articoli al dettaglio, finché, nel 1874, ampliando il campo delle sue operazioni, cominciò i suoi negozi all'ingrosso ed alla importazione di articoli di merceria, non si arrestò qui la di lui attività commerciale, ma nel 1901, si associò al signor Giovanni M. Basso in un negozio di sementi e piante, ponendo così di manifesto una volta ancora, il suo spirito d'imprese e di progresso. Per quanto italiano di nascita, si trovava legato intimamente all'Uruguay, non solo per la di lui lunga permanenza e per i suoi negozi, bensì per essersi unito in matrimonio con una orientale, la signorina Teresa Crovetto, e per essere i suoi figli nati nell'Uruguay. Il 14 Ottobre 1916 rese il suo tributo alla Madre Terra, mancando così uno dei più importanti residenti italiani di Montevideo, ma lasciando dopo la di lui morte il ricordo incancellabile ed affettuoso di uomo buono quanto di retto procedere.

Costa (Francesco) Commerciante. Costa F
Nella ridente città di Santa Margherita Ligure nacque il signor Francesco Costa, nella provincia di Genova, nell'anno 1825, emigrando all'Uruguay nel 1839, epoca in che la Repubblica si svegliava alla vita indipendente, e questo era sul cadere del 1839, cioè quando il numero degli italiani era sommamente ridotto. Uomo di tempra svegliata cominciò a lavorare in qualità di impiegato in un negozio di merceria e chincaglieria; attivo e perseverante pensava a crearsi una posizione indipendente, come ogni uomo esperto aspira nella vita. Ed infatti nel 1845 poté stabilirsi con un negozio da lui preferito, aprendo al pubblico una casa di merceria ed annessi articoli di bazar, che in breve tempo seppe accreditare, ottenendo vero esito commerciale, poiché la sua casa giunse ad essere conosciuta in tutta Montevideo e godendo giusta fama per il progresso rapido ed importante. L'attività spiegata dal Costa fu di tanta importanza che giunse a disfruttare di una posizione agiata conquistata mediante la nobile lotta nel lavoro. Francesco Costa si ammogliò in Montevideo colla signorina Conegunda Morazzo, avendo vari figli tutti orientali e che ereditarono del loro padre le qualità morali di cui era adornato, continuando oggi nella direzione del negozio che quello aveva fondato, conservando la firma commerciale di Francesco Costa, continuando a sviluppare di continuo la casa di commercio. Fu un italiano di antica stampa, pieno di buone qualità, onorato in sommo grado, lavoratore instancabile, che ha lasciato nel cammino della vita il ricordo affettuoso degli uomini retti. Morì all'avanzata. età di 94 anni, ed i1 suo decesso accadde il primo giorno del mese di Novembre dell'anno 1918, dopo settantanove anni di residenza nella città di Montevideo.

Costa (Francesco) fu Giacomo Costa F/G
E' nato nel comune di Santa Margarita Ligure, provincia di Genova, l'anno 1856, facendo le scuole elementari nel suo paese nativo, emigrando all'Uruguay nel 1868, essendo ancora fanciullo. A buon'età cominciò a lavorare come impiegato nel commercio disimpegnando il posto affidatogli, ed altri che in seguito si presentarono. Di carattere energico e laborioso, dedicato a distinte operazioni, sempre ottenne il desiderato esito. Dedicò completamente la sua vita al lavoro, finché arrivò alla conquista di una posizione pecuniaria ben guadagnata. Il signor Costa lavorò in Montevideo in qualità di costruttore, ebbe negozio di prodotti dell'agricoltura, casa di macchine da cucire, merceria e poi vendita di abiti fatti, e la di lui casa in questa ultima classe, che si trova in una delle principali strade della città commercia sotto la firma di Giacomo Costa, godendo di giusto e meritato credito. Nel 1910 fondò uno stabilimento (aseriadero) segatoio. Uomo di tanti meriti, come é naturale non poteva a meno di avere lunga ed importante attuazione fra la Collettività Italiana, ed infatti figura fra i fondatori e primo Presidente della Società Nuova Stella d'Italia, avendo occupato cariche nella Commissione Direttiva di importanti istituzioni italiane, il di cui dettaglio sarebbe troppo lungo, bastante per far constare, che fra le stesse è tenuto in giusta considerazione per i servigi prestati con desinteresse alle diverse società. Uomo di patriotismo senza limite ed umanitario, fu uno dei contribuenti alle sottoscrizioni della Croce Rossa Italiana portate ad effetto durante la grande guerra che castigò il mondo intero e che terminò colla caduta del grande Impero Teutone. Francesco Costa, si può dire, senza sbagliarsi, é uno dei residenti italiani più conosciuti e stimati di Montevideo, ed in questa città formò la sua famiglia, avendo contratto matrimonio con Caterina Dapiaggi, avendo vari figli tutti orientali. Nell'anno 1913 fece un viaggio al vecchio mondo, visitò la patria sua con grande soddisfazione, ritornando per riprendere il suo lavoro. Uomo di naturale intelligenza seppe vincere tutte le difficoltà che si presentarono nella sua vita, occupando oggi una posizione commerciale solida.

Costa (Giovanni) Commerciante.
Era nato nella città di Santa Margherita Ligure, provincia di Genova, nell'anno 1823. Nell'anno 1854 decise di recarsi in America, poiché in Montevideo si erano stabiliti vari suoi fratelli, con negozio di merceria ed annessi, di modo che, giunto a questo paese, entrò a prestare il suo concorso nel predetto negozio. Incamminato nella via dei negozi segui posteriormente per la stessa, determinando, col di lui figlio Antonio di aprire una casa di commercio in generi di merceria, nella vecchia città, e nella quale lavorarono con affanno, finché conquistarono una posizione indipendente che gli permise ritirarsi e ritornare al patrio suolo dove decedette nel 1895, ad una avanzata età. Il menzionato signor Costa era fratello di tutti i Costa, commercianti in merceria, chincaglieria, ecc., di quell'epoca, non solamente conosciuti ma popolari in Montevideo, dei quali oggi molti dei suoi successori si dedicano al predetto negozio. Fu un uomo dell'epoca, lavoratore instancabile e di riconosciuta onorabilità. Il figlio avuto dal matrimonio con Maria Luxardo, in Italia, fu il signor Antonio Costa fu Gio: Batta, forte commerciante della piazza di Montevideo.

Dapelo (Agostino I.) Commerciante. Dapelo A
E' nato nella amena città di Santa Margherita Ligure, il 9 Luglio 1872, dove fece i suoi studi elementari, recandosi poi nella Repubblica O. dell'Uruguay nel 1887, cominciando a lavorare come impiegato. Uomo laborioso e di retta condotta stette cinque anni nella suddetta occupazione, e nel 1892, si stabilì per suo conto con un negozio in ferramenta, pittura e bazar, che coll'andar del tempo acquistò importanza, superando ad altri negozi congeneri per la importazione e vendita di articoli italiani. La ditta Agostino Dapelo e Compagnia vendette poscia il suo negozio nel 1919. Aveva il signor Dapelo formato la sua famiglia, unendosi in matrimonio colla signorina Emilia Vallarino, rallegrata oggi da vari figli tutti orientali. La Collettività Italiana stima moltissimo il signor Dapelo, ed ha figurato di continuo fra le società italiane, avendo disimpegnato la carica di membro della Commissione Direttiva della Società Italo-Uruguaya. Gode di ben meritata riputazione commerciale e sociale, e, come corrisponde ad uno spirito disinteressato, contribuì alle sottoscrizioni di beneficenza effettuate durante la guerra, sottoscrivendosi anche al Prestito emesso dal Governo d'Italia. E' giusto quindi enumerare il di lui patriottismo mettendo in evidenza i meriti di un buon italiano.

Dapelo (Giuseppe) Commerciante. Dapelo G
E' nato nella ridente città di Santi Margherita Ligure, provincia di Genova, il 14 Ottobre 1876. Emigrò con direzione all'America, arrivando al porto di Montevideo il primo Settembre 1887, con residenza in detta città. Più tardi si unì in matrimonio colla signorina Maria Rocca, orientale, avendo vari figli tutti nati in questa città. La di lui brillante carriera commerciale effettuata con vero esito cominciò come impiegato, ed i suoi vasti conoscimenti con la ferrea volontà che lo distingue, lo portarono ad occupare posti di maggiore importanza. Proprietario di uno stabilimento commerciale in articoli di ferramenta e pitture, in unione di suo fratello Agostino, seppero accreditarlo in sommo grado. Ma le loro giuste aspirazioni, gli fecero abbandonare quel commercio, occupandosi attualmente di negozi in generale, essendo favorite le sue operazioni in merito al numero elevato delle sue relazioni, ed anche per il buon nome che gode il Dapelo fra i circoli commerciali.

Fontanarossa (Angelo) Commerciante.
Nacque in Santa Margherita Ligure, Riviera di Genova, il giorno 8 Febbraio 1877, e giunse all'Uruguay nell'anno 1882, facendo in Montevideo gli studi primari, cominciando poi a lavorare come impiegato nella casa del suo signor padre. Si ammogliò nella capitale dell'Uruguay colla signorina Onorina Gottuzzo, orientale, come pure i figli nati da questo matrimonio. Il signor Fontanarossa è stabilito in società coi signori Fiandra e Baccino di Montevideo dall'anno 1910, trovandosi attualmente alla direzione di un negozio di merceria nella città di Mercedes che gira sotto la ditta sociale di Angelo Fontanarossa e Compagnia, essendo fra i principali di quella capitale del dipartimento. Gli italiani della predetta città lo stimano assai, portandolo ad occupare la carica di Segretario della Commissione Direttiva della Società "Mutua Protezione". E' inoltre membro del Comitato della Croce Rossa ed appartiene alla Dante Alighieri. I suoi sentimenti di italianità lo portarono a sottoscrivere al Prestito Italiano e dare l'obolo suo generoso a benefizio della Croce Rossa Italiana.

Guido (Giacomo) Commerciante. Guido
E' nato nell'anno 1854 nella graziosa città di Santa Margherita Ligure, provincia di Genova, ed ancor fanciullo, venne all'Uruguay, ed in questa capitale, Montevideo, doveva più tardi conquistare alti posti nel commercio. Cominciò il suo lavoro come semplice impiegato del di lui signor padre, e poi si rese indipendente e si stabilì con negozio di merceria che attese con esemplare costanza. Nel 1877, in società con Stefano Barbagelata, fondò una casa d'importazione che rapidamente acquistò solida riputazione e si collocò alla testa di altre consimili, esistenti nella città di Montevideo, e nel 1888 si fece carico della casa il signor Guido, girando, la stessa, d'allora in poi, sotto la firma di Giacomo Guido, continuando a mantenere l'elevato posto nel quale seppe collocarla il suo fondatore con relazione agli altri negozi della stessa industria nell'Uruguay. Il signor Guido si ritirò più tardi, con residenza in Europa, stabilendosi nella città di Parigi, punto della sua abituale dimora, or sono 27 anni, attendendo quivi una casa di commissioni di sua proprietà, trovandosi la casa di Montevideo sotto la direzione dei suoi soci. Formò parte del Direttorio del Banco Italiano dell'Uruguay e di varie Commissioni Direttive delle istituzioni italiane, è senza dubbio che la lontananza dal paese del signor Guido rappresentò per le stesse di vedersi private di un elemento attivo e deciso cooperatore delle medesime. Il biografato si ammogliò in Montevideo colla signorina Chiara Guiule, argentina di nazionalità, essendo orientali i figli suoi. In fine: il signor Giacomo Guido è un elemento di rappresentanza nel commercio dell'Uruguay, dove gode di alta riputazione.

Parodi (Federico) Commerciante. Parodi
E'nato nel ridente quanto ameno comune di Santa Margherita Ligure, provincia di Genova, il 17 Marzo 1866, e dopo di aver fatto il corso completo delle scuole elementari nel suo paese, venne alla Repubblica Orientale dell'Uruguay, entrando nel commercio in carattere di impiegato in una bottega merceria (tienda). Uomo d'indole lavoratore e costante nella sua idea e di ferma volontà, il signor Parodi conseguì più tardi di stabilirsi per conto proprio nel ramo di sua preferenza, ed oggi la sua casa posta in una delle vie principali di Montevideo, é ben conosciuta sotto la sua firma, ed altamente accreditata. Nella città dove risiede si ammogliò colla signorina Emma Scanavino, formando così il suo domestico focolare. Quale figlio della nobile nazione italiana manifestò sempre i suoi sentimenti di patriottismo contribuendo al Prestito di Guerra, alle collette della Croce Rossa Italiana ed a tutte le sottoscrizioni di beneficenza che si effettuarono durante la guerra 1914-1918. Stimato assai dai suoi connazionali per la sua rettitudine di procedere, fu più volte membro della Commissione Direttiva della Società Italiana di Mutuo Soccorso e Vice-Presidente della Rimpatrio e Lavoro, cariche nelle quali ha dato prova di attivo lavoro. Sono ormai quaranta e più anni che il signor Parodi è stabilito nella Repubblica dell'Uruguay, di modo che, anche fra l'elemento nazionale conta con grandi legami commerciali e sociali, stimato assai per il suo tratto affabile e per il suo zelo al lavoro, e principalmente per la elevazione dei suoi sentimenti.

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