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    Pezzi di storia

La sistemazione dei torrenti

Il Mare – 11 febbraio 1939

Fra i vari problemi di vitale interesse ed importanza per S. Margherita tuttora insoluti, formanti quindi oggetto di discussioni e ripercussioni fra la cittadinanza, desiderosa soltanto della tranquillità, del benessere e del miglioramento di S. Margherita Ligure, quello della sistemazione dei torrenti cittadini è indubbiamente uno dei problemi che più sta a cuore all'attuale amministrazione comunale che ha attualmente allo studio la questione, alla quale si dedica alacremente per addivenire ad una pronta e radicale risoluzione.

mappa Fasce di inondabilità

S.ta Margherita Ligure, stazione climatica, turistica e balneare di gran voga, abbisognava in questo periodo di crescente sviluppo, di alcune opere igieniche ed edili che, ultimate, avrebbero dato maggior incremento ed utilità alla nostra città. Di queste, alcune, come la fognatura, l'acquedotto, la banchina ed il pontile d'approdo vennero in questi ultimi tempi studiate attentamente e rapidamente attuate. Infatti, sono tuttora in corso i lavori per la costruzione del primo tronco della fognatura, i lavori per l'integrazione dell'acquedotto comunale e quelli per la costruzione in Piazza Vittorio Emanuele II del pontile di approdo. Lavori quanto mai indispensabili ed utili per la vita cittadina. Altre opere, infine, sono allo studio presso i competenti uffici comunali e fra di esse possiamo elencare il mercato coperto, il mercato del pesce e la sistemazione di Via Sella, quest'ultima di notevole valore turistico e urbanistico.
Un'opera, però, che attende una soluzione radicale, apportando essa un gran senso di tranquillità alla popolazione e specialmente ai commercianti, è quella della sistemazione dei torrenti cittadini. Ormai si era abituati a vedersi danneggiati periodicamente dalle alluvioni, che all'inizio di ogni stagione invernale si ripetono con grande apprensione dei commercianti e conseguenti loro danni morali e materiali. Il problema, per volontà dell'attuale amministrazione diretta seniore Oreste Augusti, è stato esaminato attentamente e quanto prima verrà praticamente portato a compimento.
Esaminiamo brevemente il problema nelle sue particolarità.

canale
2004 – Canale scolmatore e sistemazione idraulica dei torrenti S. Siro e Magistrato
Il progetto prevede la realizzazione di uno scolmatore in galleria atto a raccogliere e convogliare una parte sostanziale delle portate di piena dei Torrenti San Siro e Magistrato con lo scopo di affrontare e risolvere il difficile ed annoso problema attinente alla ridotta capacità idraulica dei corsi d’acqua che interessano il centro storico di Santa Margherita Ligure.

L'abitato urbano di S. Margherita Ligure è attraversato da tre torrenti: il San Siro, il Magistrato e Corte, che nel tratto terminale sono arginati e coperti con utilizzazioni dell'area superiore a sede strada-le. Di questi, il più importante è il San Siro, che ha un bacino d'impluvio di circa 480 ettari, ed è classificato di 3° categoria al demanio dello Stato. La sistemazione dei tre torrenti è una necessità esistente da gran tempo, ma sempre attuale, fatta periodicamente presente dalle alluvioni che si ripetono con variabile intensità e frequenza. Molti ricordano la più violenta, quella del 1915, che oltre a danni ingentissimi, causò vittime umane. L'ultima di una certa importanza, quella del 21 settembre 1937, causò danni rilevanti sia ai beni pubblici che privati, specialmente ai negozi del centro. Per togliere questo incubo agli esercenti ed alla popolazione è urgente provvedere e prevedere le opere necessarie.
Il Podestà magg. Augussi appena assunta la carica si è interessato a tale importante problema ed ha sollecitato dagli organi amministrativi superiori l'intervento necessario alla realizzazione delle opere. Ha così ottenuto che l'ufficio di Genova del Genio Civile si occupi del problema e predisponga con la collaborazione del Comune, la redazione di un progetto per le opere relative al torrente San Siro ed al tronco terminale del torrente Magistrato (che è compreso nel comprensorio del primo ai fini della classifica demaniale). Tali opere sono sussidiabili dallo Stato nella misura fino al 70%, ciò che ne permetterebbe la realizzazione. Non è ancora possibile stabilire quali saranno le opere, poiché esse dipenderanno dall'esito degli studi in corso, ai quali attende l'ing. Alquati del Ministero dei LL. PP., con la collaborazione del geom. Guido Cecchini, già dirigente di questo Ufficio Tecnico Comunale. Di massima però è possibile prevedere che essi comprenderanno:

  1. la sistemazione del corso attuale mediante la correzione del profilo del fondo e completamento del rivestimento in gran parte distrutto:
  2. eliminazione di strozzature con modifiche opportune delle sezioni e della copertura;
  3. convogliamento diretto, mediante collettore separato, dei corsi di acqua, affluenti nel tronco terminale sul lato sinistro del San Siro, in modo che oltre a diminuirne la portata della quantità corrispondente, venga eliminato l'inconveniente del rigurgito a monte dei relativi sbocchi.

Queste soluzioni permetteranno di eliminare il pericolo conseguente ad alluvioni del tipo ed intensità pari ed anche maggiori di quella verificatasi nel 1937.
La soluzione radicale, definitiva, tale da eliminare ogni pericolo futuro anche in contingenze analoghe a quelle del 1915, non può essere realizzata che con opere di molto maggiore entità che sono allo studio. Queste soluzioni comporteranno certo notevoli modificazioni di carattere urbanistico e dovranno essere rinviate ad un secondo tempo, ma saranno tenute presenti nello studio delle opere suindicate, in modo che esse ne siano un complemento e che resti possibile e facilitata la realizzazione futura dell'opera completa.

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