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    Pezzi di storia

La storia di Rapallo (2/3)

Riportiamo di seguito il paragrafo "2.1.2.1. L'evoluzione storica del territorio di Rapallo", parte del Piano Urbanistico Comunale di Rapallo – Relazione generale della descrizione fondativa con aggiornamento" – dicembre 2017

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Non sono presenti in Rapallo fino a tutto il Quattrocento opere difensive di particolare impegno, tanto che la cittadina si presenta sguarnita di cinta muraria.
Testimonianze dell'epoca descrivono un edificato rinserrato su di sé, molto compatto e solcato da strettissimi vicoli, aspetti che garantiscono una certa impenetrabilità da parte di gruppi ostili.
Tra le parti risalenti a quest'epoca storica sopravissute fino ai giorni nostri, si citano:

  • l'insediamento di Santa Maria del Campo, tipico gruppo edificato arroccato di origine medievale, con parrocchiale citata per la prima volta in documenti del 1049 (l'aspetto attuale della chiesa è dovuto ad una profonda ristrutturazione operata negli anni 1597/1610, a seguito della soppressione della vicina chiesa di San Tommaso, distrutta per ordine dell'Arcivescovo di Genova). Nel 1617 è costruito l'oratorio, posto alle spalle della chiesa;
  • nel centro storico la chiesa di Santo Stefano, prima chiesa plebana del borgo originario, per alcuni di origine paleocristiana (V secolo) ma documentata soltanto dall'XI. E' indicata nel Regesto Arcivescovile del 1143 e citata più volte in documenti fin dal 1155. In seguito, la pieve perde mano a mano importanza fino a quando, nel 1634, è in pratica ricostruita dalla Confraternita della Morte e Orazione e ne diventa proprietà nel secolo successivo;
  • il convento degli Agostiniani, occupato nei due corpi superstiti dall'attuale ospedale, eretto tra il 1472 e il 1474 per il volere di Gio Battista del Poggio;
  • sempre in ambito cittadino il Palazzo Assereto, poi Lomellino, risalente al XIV secolo, trasformato durante il Novecento in complesso abitativo, facendone perdere le tracce dell'originaria costruzione;
  • la chiesa di San Michele di Pagana, citata dal 1113 e in documenti del 1133. Danneggiata nel 1432 dall'incursione veneziana, è riparata e, nel 1581, completamente rifatta. In seguito, negli anni 1623, 1749 e 1753, è ancora rimaneggiata fino ad assumere l'attuale aspetto;
  • la chiesa romanica di San Tommaso, fondata nel 1160 ed officiata ancora nel 1543, con forma planimetrica a doppia navata, attualmente ridotta a rudere a seguito della parziale demolizione avvenuta nel XVI secolo;
  • il monastero di valle Christi, realizzato in gotico francese nel 1204 per l'ordine dei Cistercensi, dipendeva in modo diretto dall'abbazia di San Salvatore di Cogorno; passato all'ordine delle Clarisse, fu soppresso nel 1535 per ordine di Papa Paolo III in riferimento alla bolla sui monasteri situati al di fuori delle mura cittadine.

La struttura chiesastica e amministrativa di Rapallo per buona parte del medioevo rimane strettamente collegata alla Curia milanese, ascendenza che deriva in modo diretto dal periodo precedente: insieme alle pievi di Uscio, Recco e Camogli. Soltanto nel 1219 queste strutture plebane si distaccarono dalla Curia Arcivescovile di Milano.
Le strutture medievali, legate all'assistenza stradale (pellegrini, commercianti, viandanti e altro ancora), sono individuate dalle seguenti strutture quattrocentesche:

  • l'ospedale di Sant'Antonio Abate, eretto nella seconda metà del XV secolo (completamente modificato nel 1859 per ospitare la sede del Comune) a sostituzione dell'ospedale di San Cristoforo, dei primi dello stesso secolo, distrutto dalla piena del torrente San Francesco;
  • l'Oratorio dei Bianchi (costruzione originaria del XV secolo, con notevoli rimaneggiamenti eseguiti nel XVII), dedicato alla SS. Trinità dalla confraternita dei Disciplinati, sede in seguito della confraternita dei Bianchi, al giorno d'oggi utilizzato quale museo della cultura locale;
  • il lebbrosario di San Lazzaro, fatto costruire nei primi decenni del XV secolo da Giacomo d'Aste "ad un tiro di schioppo dalla chiesa di Santa Maria" ed utilizzato anche come hospitale per l'itinerario verso San Giacomo di Compostella in Spagna (la facciata conserva ancora affreschi coevi raffiguranti La Vergine, San Biagio e San Giacomo), fu utilizzato in modo particolare dai pellegrini in occasione del Giubileo del 1450. Alla metà del XVI secolo passa sotto il patronato dell'Ospedale Grande di Pammatone di Genova, per essere in seguito completamente abbandonato (attualmente è utilizzato quale casa colonica).

Di epoca sicuramente medievale è la fonte Canala, punto di rifornimento ed approvvigionamento idrico di notevole importanza per la zona, prossimo al tracciato stradale che risale verso Ruta.
La fonte presenta, in corrispondenza del punto di attingimento, una nicchia luminaria, in altre parole un punto ove collocare un lume che ne permetta l'individuazione anche durante la notte.
In ambito cittadino svetta la torre Civica di adunanza o della "Comunità Rapallese", eretta in posizione baricentrica dell'abitato nel 1459 e modificata durante il XVI secolo come campanile della chiesa di Santo Stefano. E' una struttura nata con altre finalità rispetto a quelle prettamente militari, come ricorda il nome: la sua costruzione è dovuta all'idea dell'agostiniano Gio Battista del Poggio, a simbolo di pace e unione tra le diverse famiglie rapalline, all'epoca oggetto di forti contrasti.
Costruzioni militari risalenti al medioevo sono individuabili invece nelle seguenti costruzioni:

  • la torre Menegotto (o Menegozzo), più correttamente da attribuire alla famiglia Fieschi, posta sulle alture della collina di Cappelletta, posta a controllo del crocicchio formato tra la strada verso il fondovalle e il percorso che risale verso il Santuario di Montallegro, attualmente inglobata all'interno di una costruzione. La torre è citata già in documenti del 1254 come proprietà di Simona Boleto, vedova di Tedisio Fieschi;
  • la fortificazione del Monte Castello, ridotta attualmente a pochi ruderi, collocata a cavallo del crinale a confine con l'attuale territorio del Comune di Zoagli. La costruzione è riferita al Castello Rapallino, fortificazione realizzata verso i primi del XII secolo ed ampliata durante il XIV.

Tracce della sistemazione quattrocentesca della cittadina costiera sono individuabili nei portali in pietra nera e ardesia presenti all'interno del centro storico, tra i quali se ne conserva uno in via Marchi datato 1403 ed altri con sovrapporta figurato, uno dei quali reca un'Annunciazione.
Nelle parti più interne del territorio e nelle frazioni si ricordano, quali costruzioni risalenti a quest'epoca:

  • la chiesa di Sant'Andrea di Foggia, citata, seppur in modo non del tutto chiaro, in documenti del 1210, ma con aspetto attuale riferito ad un'impostazione del XVII secolo;
  • la chiesa di San Nicola, precedentemente dedicata ai Santi Nazario e Celso, posta lungo un percorso storico e citata in documenti del 1259;
  • la chiesa di San Rocco di Seglio, piccola struttura itineraria collocata su percorso esterno all'abitato di Rapallo, devozionale, composta da un corpo centrale e da un porticato di riparo per i viandanti, citata per la prima volta nel 1497.
  • la chiesa di San Massimo, nell'omonima frazione, ampiamente rimaneggiata nella sua forma in epoca successiva;
  • la chiesa di San Maurizio di Monti, indicata in documenti del 1183, attualmente si presenta secondo i pesanti rimaneggiamenti ottocenteschi.

(continua)

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