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La scoperta della Riviera di Levante

"The Levantine Riviera" di W.T. Beeby e Eustace Reynolds-Ball, 1908

Traduzione libera del Capitolo 1 "La nuova Riviera"

Regolarmente con l'avvicinarsi dell'inverno l'orientamento della moda si rivolge verso sud, principale luogo di residenza invernale che si indirizza in qualche modo mappa verso un obiettivo fisso, delimitato a ovest da Cannes e a est da Mentone – l'area definita popolarmente, anche se vagamente, la Riviera.
Vi sono tuttavia almeno tre Riviere, che possono essere nominate rispettivamente Riviera Francese [Costa Azzurra], Italiana [di Ponente] e di Levante. Qui noi siamo interessati tuttavia alla nuova e poco sviluppata Riviera di Levante.
Senza dubbio la Riviera Francese manterrà a lungo la sua popolarità per il turista abituale. E' poco originale, banale e sovraffollata e la stagione a Cannes o a Nizza, pur offrendo poco più di quella a Londra, non può essere criticata dai suoi affezionati. Ma quale altra regione offre un'ampia scelta di piacevoli periodi invernali, con un clima gentile e soleggiato, a poco più di un giorno di viaggio da Londra?
Comunicazioni eccellenti, una società simile alla nostra, i migliori hotel del sud Europa - tutte queste cose attraggono la tipologia di visitatori che hanno reso Nizza e Monte Carlo le città del piacere invernale in Europa. Queste città attraggono, in breve, quelli che non sono interessati alle stazioni invernali potenziali o sperimentali.
Vi è, tuttavia, un gran numero di visitatori che preferirebbe località invernali meno banali e convenzionali di quelle del sud della Francia, ma non ha i mezzi o il tempo per andare in Algeria o in Egitto. Le esigenze di questa categoria sono abbastanza modeste. Vogliono una località marina accessibile, un clima soleggiato, hotel con tariffe ragionevoli, un ambiente interessante e piacevole, ma non necessariamente alla moda. Se ci sono queste condizioni, rinuncerebbero volentieri alle attrazioni sociali e alle risorse urbane di Cannes o Nizza.
Un tempo la Riviera Italiana ha soddisfatto in gran parte questi requisiti, ma le sue principali stazioni invernali, San Remo e Bordighera, stanno perdendo rapidamente la loro individualità e sono diventate tradizionali quasi come i villaggi popolari francesi. Da qui la moda della destinazione invernale più nuova su questa costa, la Riviera di Levante, che si estende da Genova a Viareggio - con le seguenti tipologie di visitatori:

  1. Artisti e letterati che non amano la banalità e la frivolezza della tipica località straniera - quella tipologia di persone che il vecchio Murray volle descrivere come "viaggiatori intelligenti";
  2. Famiglie che cercano località invernali tranquille e salubri;
  3. Persone sensibili all'economia, che vogliono trascorrere le vacanze invernali in modo economico e dignitoso.

copertina Si considera in genere come Riviera di Levante il tratto da Genova a Livorno, ma la parte più nota e, forse, più visitata, è quella da Genova a Spezia; si sottolinea che la maggior parte delle osservazioni che seguono sul clima, ecc., si riferiscono a questo tratto, dove le montagne sono contigue al mare. E' una stretta striscia di terra tra il mare e le pendici dell'Appennino, dove spesso non vi è alcun terreno pianeggiante e il mare bagna la base delle montagne; questo migliora notevolmente la bellezza del paesaggio.
Dove possibile la terra collinare è terrazzata dal basso fino a una notevole altezza. L'ulivo, il castagno, l'abete e il leccio prosperano rigogliosamente, mentre si trovano tra gli altri alberi, nelle valli pittoresche, il platano, il lime e il salice. Nella parte di costa che si avvicina a Spezia si coltivano le vigne e il vino del posto è di buona qualità.
Lungo questa stretta costa, a intervalli le montagne si ritirano o sono intersecate da valli di varie dimensioni; qui ci sono città o villaggi e qui si trovano anche i centri benessere che si sono sviluppati così tanto negli ultimi tempi.
La Riviera di Levante è una parte della regione della Liguria la cui origine è avvolta nell'oscurità, anche se recenti ricerche portano alla conclusione che gli antichi Liguri erano simili ai Baschi dei Pirenei, che dovrebbero rappresentare i primitivi Iberici, una razza Semitica con una lingua simile a quella dei Fenici.
In una piccola guida di Genova del professor A. O. Munro troviamo le seguenti osservazioni che sono fortemente favorevoli a questa teoria. "I Genovesi parlano italiano così come un loro dialetto. La grammatica di questo dialetto è prevalentemente Romanza, ma c'è motivo di credere che i Fenici contribuirono in parte ad esso, attraverso la lingua neo-punica parlata dai Cartaginesi, poiché troviamo parole analoghe, inflessioni, proverbi ed espressioni nei dialetti della costa meridionale della Spagna e nelle isole di Cipro, Malta e Sardegna."
Sarebbe motivo di rimpianto se un dialetto così interessante si estinguesse, ma poiché è largamente parlato dai contadini liguri questa eventualità sembra essere remota.
I Liguri che abitano la zona costiera erano un popolo marittimo e bellicoso, spesso impegnato in combattimenti con i loro vicini a terra o con i pirati saraceni in mare; loro stessi, probabilmente, non erano estranei ad azioni piratesche.
Ma i Liguri non furono confinati in riva al mare; originariamente si estendevano su una parte considerevole del Nord Italia. Ovunque fossero erano persone bellicose; un fatto che è dimostrato dalla storia delle loro lotte con i vicini, dalle strutture difensive in pietra erette dagli Etruschi allo scopo di respingere i loro attacchi e anche dal fatto che ovunque i Romani li trovarono difficili da conquistare, perché anche se sconfitti in un combattimento si ritiravano sull'Appennino per riapparire ancora e ancora; solo intorno al 50 a.C. quegli abitanti sparsi rinunciarono a opporsi.
Da un punto di vista pittoresco la Riviera orientale può essere difficilmente superata nel suo paesaggio caratteristico, mentre dal punto di vista della salute le caratteristiche naturali del territorio e il clima si combinano per creare quelle condizioni che sono molto favorevoli all'organismo, o al recupero del vigore perduto.
I confini fisici del terreno, con la vicinanza sia al mare che alla montagna, la qualità del suolo e le peculiarità atmosferiche, tutto tende a rendere la residenza su questa costa utile a una grande categoria di invalidi, che se trovano alcune località un po' più primitive rispetto a quelle dell'altra Riviera, possono nello stesso tempo trovare vari vantaggi compensativi.

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