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    Pezzi di storia

Rapallo: una conferenza dimenticata

Molti conoscono due trattati firmati a Rapallo, che la storia ha battezzato per questo "di Rapallo": quello del 12 novembre 1920 tra Italia e Jugoslavia e quello mappa del 16 aprile 1922 tra Germania e Unione Sovietica.
Meno nota, ma molto importante, è una conferenza che si tenne sempre a Rapallo il 5 novembre 1917.
Pochi giorni prima, il 24 ottobre, l'esercito italiano aveva subito una disfatta storica dalle forze austro-ungariche-tedesche a Caporetto. Il capo del governo Paolo Boselli aveva dato le dimissioni e il 30 ottobre il re Vittorio Emanuele III lo aveva sostituito con Vittorio Emanuele Orlando. Il Ministro della Guerra Gaetano Giardino con Vittorio Luigi Alfieri.
Il capo di stato maggiore dell'Esercito era il generale Luigi Cadorna.
Fu quindi deciso un incontro tra i massimi esponenti di Italia, Francia e Gran Bretagna. Il pomeriggio del 5 novembre giunsero a Rapallo il primo ministro inglese David Lloyd George, accompagnato dal generale Jan Christiaan Smuts, membro del Comitato di guerra britannico, e dal generale Winstor, e il primo ministro francese Paul Painlevé, accompagnato dal ministro senza portafoglio Henry Franklin-Bouillon, membro del Comitato di guerra francese. Kursaal Erano già in Italia il Capo di Stato maggiore inglese William Robertson e il generale francese Ferdinand Foch, oltre a Orlando e al suo ministro degli affari esteri Sidney Sonnino. Ai colloqui parteciperanno anche l'ambasciatore francese Camille Barrère, il ministro Alfieri e il generale Carlo Porro, sottocapo di Stato Maggiore per il Comando supremo. Oggetto dell'incontro era l'individuazione dei provvedimenti più adatti per fronteggiare la situazione militare. Il settimanale locale Il Mare titola "Uno storico convegno nella nostra Città" e scrive nell'edizione del 10 novembre: «Nel pomeriggio di Lunedì arrivarono a Rapallo il primo ministro inglese Lloyd George accompagnato dal generale Smuts, membro del Comitato britannico e dal generale Wilson e il presidente del consiglio dei ministri di Francia, signor Painlevé, accompagnato dal ministro Franklin Bruillon, membro del Comitato di guerra francese.
Erano attesi dal presidente del Consiglio, on. Orlando, dal ministro degli esteri on. barone Sonnino, nonché dai generalissimi Robertson e Foch che si trovavano già in Italia.
Sono intervenuti ai colloqui il generale Alfieri, ministro della guerra, il generale Porro, sottocapo di stato Maggiore, per il Comando Supremo (in sostituzione di Cadorna) e l'ambasciatore di Francia Sig. Barrére.
Martedì e Mercoledì hanno avuto luogo conferenze intorno ai provvedimenti più atti a fronteggiare la situazione militare.
La premurosa venuta dei capi dei governi alleati e delle loro più alte rappresentanze militari, è per se stessa una solenne affermazione della perfetta solidarietà fra gli alleati e della fratellanza di armi fra gli eserciti combattenti per la causa comune.
I ministri sono ripartiti mercoledì sera.
L'importanza storica degli accordi presi nella nostra Città tra i capi dell'Intesa, non possono non essere degni dell'ora che attraversiamo.
Col convegno di Rapallo si è cementata un'alleanza d'armi della quale è necessario che derivi, come osserva Il Fronte Interno tutta un'alleanza duratura e annosa di spirito, di ricchezza, di volontà civile, che nasca un mondo di comune libertà, di mutuo rispetto, di comune indipendenza. Sia la battaglia mondiale alla quale noi offriamo il teatro e dalla quale dipende il nostro destino, il punto di partenza della nuova storia.
Il convegno ebbe luogo in un salone del New Casino [il Kursaal].
Da Roma giunsero Lunedì mattina con treno speciale l'On. Orlando con l'On. Sonnino, il Ministro della guerra Generale Alfieri con tutti i Capi Gabinetto e più tardi il Generale Porro. testata
Alla sera giunse con un altro treno speciale da Parigi Lloyd George, il Generale Haig, il primo Ministro di Francia col Ministro della Guerra francese e gli Ambasciatori dell'Intesa a Roma.
Le personalità col seguito erano circa una quarantina.
Si recò pure tra noi il Prefetto Commendator Poggi.
Durante la breve permanenza tra noi i varii personaggi partecipanti alla conferenza visitarono la Città e fecero escursioni nei dintorni specialmente a Portofino Vetta e Portofino Mare.»
Durante l'incontro Porro non riuscì a spiegare ciò che era accaduto a Caporetto: anzi, mentì platealmente affermando che le divisioni tedesche erano oltre tre volte quelle risultanti ai servizi informativi alleati.

Subito dopo, l'8 novembre, ministri e generali si trasferirono a Peschiera dove il Re ratificò le decisioni prese a Rapallo. E' in quel convegno che, pur non condividendo pienamente le critiche di Lloyd George, il Re conferma la sostituzione del generale Cadorna con Armando Diaz.
Il giorno 9 si tenne a Roma un Consiglio dei Ministri durante il quale «Il presidente del Consiglio ed il ministro degli esteri riferirono ampiamente sulla parte ignorata degli accordi intervenuti nel convegno di Rapallo. I governi alleati hanno adottato la formola di una guerra unica, concentrando sul fronte alleato tutte le forze disponibili dell'Intesa, e creando un grande osservatorio politico-militare della guerra, costituito dal Consiglio supremo politico degli alleati e dal Comitato permanente militare [primo passo verso il comando unico istituito nella primavera del 1918]. Favorevole accoglienza l'opinione pubblica ha dato alla nomina del nuovo comandante supremo nella persona del generale Diaz e dei suoi coadiutori generali Badoglio [Pietro] e Giardino. … gli accordi ora intervenuti rappresentano un piano organico destinato ad affrontare con larghezza di mezzi la situazione. I rinforzi degli alleati, già decisi in una cifra importante, saranno ancora notevolmente aumentati, ed inoltre i rifornimenti di grano e di carbone saranno portati alla quantità necessaria.» (La Stampa, 10 novembre)

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