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    Pezzi di storia

Il calzificio Gerolamo Canevaro a Buenos Aires
di Zingaro

L'Illustrazione italiana – 25 ottobre 1925

L'attività italiana ha contribito in grandissima parte al progresso economico ed industriale anche dell'Argentina ove sono numerosissimi gli stabilimenti impiantati dai nostri connazionali.

Gerolamo Gerolamo Canevaro

Quello di cui mi occupo oggi, è uno dei più importanti della Repubblica, se non per la sua mole, per la perfetta sua organizzazione che lo rende uno stabilimento modello.
Fondato nel 1903 da Andrea Canevaro che dalla nativa Santa Margherita Ligure, nel 1859, fece la traversata in un veliero, in compagnia di suo padre Bartolomeo, prese subito un tale sviluppo da richiedere un continuo aumento di macchinario.
Sempre più attivo nel suo lavoro e con la tenacia leggendaria del popolo ligure, Andrea Canevaro continuò ad ampliarsi e ad introdurre miglioramenti nella sua industria, mentre, ligio alle discipline del lavoro, cresceva al suo fianco il figlio Gerolamo che doveva più tardi rilevare l'azienda paterna, permettendo così al padre di rimpatriare per godersi un meritato riposo nella sua casa di via XX Settembre, della sua diletta Santa Margherita.
Gerolamo, alla direzione del suo Stabilimento, mise in pratica tutti i sistemi moderni oggi applicati alle industrie. Uomo colto, amante del progresso, e con una speciale inclinazione per l'industria rilevata da suo padre, non ha risparmiato sacrifizii personali prodigandosi in un lavoro intenso, multiforme, pur di portare il suo Stabilimento alla perfezione, dimostrando come l'attività, la perseveranza e la rettitudine siano i principali fattori per il progresso d'un'iniziativa.

Andrea Andrea Canevaro

La fabbrica di calze di Gerolamo Canevaro venne fondata con modestissimi capitali e con mezzi meccanici limitati. Oggi è uno stabilimento completo, sia come impianti che come produzione.
Lo stabilimento è situato in uno dei punti più popolati della città; occupa un'area di oltre mille metri quadrati con una facciata di 30 metri in Calle Alvarez verso il quale, a pian terreno, funzionano gli uffici d'Amministrazione.
Da questi, per un lungo corridoio che da entrambi i lati dà accesso a grandi magazzini destinati a deposito di merce confezionata, si entra nel gran salone delle dipanatrici ove funzionano più di 200 macchine azionate da motori elettrici; indi, attraversando vasti depositi di materia prima, si sale al piano superiore, ove sono installate le macchine finitrici. Da questo locale ampio, arieggiato, rispondente a tutte le esigenze dell'igiene, si accede alla Tintoria, dove in vasche capacissime vengono immerse le calze finite in cotone greggio, per prendere i colori voluti, dopo di che passano in Stiratoria, grande salone nel quale il Canevaro ha dato tutta l'impronta della modernità.
E' un vastissimo ambiente dove, su una quantità di tavoli disposti in perfetto ordine, sono collocati, in senso verticale, centinaia e centinaia di gambali d'alluminio di tutti le dimensioni sui quali, dopo essere state spremute, vengono infilate le calze tinte Nei gambali passa un tubo a vapore, e così le calze in pochi minuti sono asciugate e stirate allo stesso tempo.
La produzione di questo stabilimento è principalmente di tipo popolare e viene spedita quasi tutta nelle provincie di Santa Fé, Cordova, Tucuman, San Juan, ecc., a negozianti grossisti che a loro volta la vendono ai rivenditori ambulanti che la smerciano nelle campagne. Lo stabilimento Canevaro è indubbiamente fra i più apprezzati per la produzione del tipo popolare di calze.
Vi lavorano circa 150 operaie, quasi tutte italiane, o figlie d'italiani, oltre al personale tecnico, capi reparto, meccanici, tintori, elettricisti e personale di contabilità; la produzione è di oltre 600 dozzine di paia al giorno, e la materia prima viene importata dagli Stati Uniti e dall'Italia. Anche in questo stabilimento la forza è originata da caldaia Tosi di Legnano.
Le cure che il signor Canevaro ha per le sue operaie sono veramente paterne. Esse hanno gratuitamente non soltanto l'assistenza medica ma anche tutti i medicinali; come pure - particolare gentile! - egli fa loro giungere dall'Italia, nell'occasione delle feste di Natale e Capo d'Anno, il tradizionale pacco di dolci per ognuna.

Pozzi Luigi Liberato Pozzi

Quando scoppiò la guerra, e l'Italia entrò nel cimento, Gerolamo Canevaro, richiamato a Buenos Aires il suo vecchio padre, abbandonò temporaneamente il suo stabilimento per correre in Italia a compiere il suo dovere.
Seguendo le tradizioni paterne, giacché Andrea Canevaro fu uno dei fondatori dell'Ospedale italiano di Buenos Aires, egli sovvenziona prodigalmente diverse istituzioni di beneficenza di qui e non rifiuta mai il suo intervento finanziario ogni qualvolta la Patria lo richiede.
Attualmente Gerolamo Canevaro, colla sua famiglia, si trova in Italia ove visita le fabbriche congeneri alla sua, dopodiché intraprenderà un viaggio attraverso la Germania, Francia, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti, non soltanto per allacciare nuove relazioni commerciali, ma anche, e principalmente per stare al corrente di tutte le innovazioni e perfezionamenti nel campo della sua industria.
Durante questa sua assenza, la direzione dello stabilimento è affidata al signor Luigi Liberato Pozzi giovane capacissimo che gode la completa fiducia del signor Canevaro.

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