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    Pezzi di storia

Legera

Inutile cercare il termine nei dizionari "storici" genovesi: non si trova. vitelloni
E' sufficiente tuttavia consultare un vocabolario di italiano; il "Treccani" dà più definizioni della voce leggèra: «Voce gergale per indicare sia la miseria (in quanto le tasche dei poveri non sono certamente appesantite dal denaro), sia la categoria dei girovaghi, sia una compagnia di giovinastri, sia uno di essi, un vagabondo, un teppista», precisando che esistono diverse varianti (liggèra, leggièra, lingèra, …).
A Genova l'uso consolidato è legera e il significato è molto spesso meno duro, ad indicare una persona inaffidabile, un perdigiorno, ma innocuo.
Più pesante se riguarda una donna, perché suggerisce che sia di facili costumi.

L'origine della parola non è chiara: può riferirsi al peso delle tasche come suggerito da Treccani, o all'instabilità psichica; altri la legano alla gravità dei reati commessi, di poco conto.
Altri ancora notano un legame con la parola legge, ad indicare il mondo di chi ha a che fare con la legge: in ogni caso, la connotazione è negativa.

A Milano la ligéra non corrisponde a un individuo ma a una categoria, quella della malavita: un sottobosco di piccoli criminali che ricorrevano al crimine per sopravvivere, che si sarebbe poi evoluto nella criminalità organizzata.

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