Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Santa Margherita Ligure (3/3)
di Gio. Bono Ferrari

tratto dal libro "L'epoca eroica della vela" di Gio. Bono Ferrari, 1941

(precedente)

Degli antichi sanmargheritesi che all'epoca della navigazione a vela andarono a stabilirsi e a mercatare nel Per¨ si ricordano i seguenti: i fratelli Piloto, che arrivarono a possedere grandi magazzeni di tessuti al Callao e a Lima; i due fratelli Canessa che ebbero importanti foto «almacenes»1; i fratelli Larco, con negozi di tessuti; i Larco e Preino, pure con tessuti; Federico Caveri, che dopo di aver navigato molti anni su bastimenti di Zoagli per i traffici del guano alle isole Chinchas si stabilý verso il 1877 al Callao con «almacenes»; Luigi Repetto, che ebbe importanti commerci, i quali poi cedette al figlio Lazzaro Repetto.
A Cerro de Pasco e al Cuzco vi furono due sanmargheritesi con negozi di tessuti. Luigi Gotusso ebbe negozi e poi acquist˛ un veliero che dedic˛ alla caccia dei lobos marini2 nelle isole del Pacifico. Anche i vari Costa fondarono al Per¨ fiorenti aziende.
Pio Macchiavello e Luigi Sonaridio, che ebbero commerci importanti; Andrea Barbagelata, che in giovent¨ era stato un «corallino», comand˛ nei mari del Per¨ dei velieri da cabotaggio acquistati da un suo fratello; Gio. Batta e Filippo Devoto, che ebbero a Lima importanti empori di commestibili; Bartolomeo Gotusso, che godette di grande stima e fu grande mercatante anche nelle cittÓ interne del Per¨; Giovanni Merello, che fond˛ a Lima una grande casa di ship-chandlers3, ed ebbe per clientela i tanti bastimenti italiani che in quell'epoca si erano quasi accaparrato l'intenso traffico del guano; un altro antico «corallino» a nome Brizzolese, che era arrivato ad armare una flottiglia per la pesca costiera del Per¨; Bartolomeo Lastreto, Figallo Giuseppe, Sugoboni Carlo, Andrea Solari e Domizio Gotusso, che furono i fondatori di accreditate case di commercio; Gabriele Pellerano, che fu uno dei pi¨ importanti negozianti del Callao, e cosý pure i D'Aste e Rolandini Federico. Due fratelli, ricordati a Lima come i «Biagio» furono, per tanti anni, collaboratori della grande casa di commercio dei De Rossi, che erano di Levanto. Altri due fratelli, ricordati al Callao come i «Pater Noster», ebbero importanti «almacenes». Lo stesso dicasi dei Solari, di Giovanni Crovari, di un Ricini, di Giovanni Caprile, di Giovanni Picasso, ricordato al Callao come il «Nostromo»; di Bartolomeo Sanguineti e di Gerolamo Schiaffino, che aveva fondato un grande magazzeno per il cuoiame. E' ancor vivo laggi¨ il ricordo del tenace Giovanni Roccatagliata, che a forza di lavoro aveva fondato nello interno del Per¨ delle grandi aziende per l'allevamento del bestiame e che fu proditoriamente ucciso mentre a cavallo si recava ad ispezionare le sue proprietÓ, poste vicino al Cerro di San Cristobal.
I due fratelli Rainusso, Giovanni e Francesco, furono ý fondatori del molino di Santa Clara. Con loro lavor˛ fedelmente per tanti anni il signor Valle Giovanni. Altri due fratelli Rainusso, Gio. Batta e Giuseppe, ebbero importanti commerci a Lima e al Callao. Nell'Equador, a Guayaquil, fondarono importanti aziende i Cassinelli.

Di pionieri sanmargheritesi che nella Repubblica Argentina si fecero tanto onore con le opere e con le intraprendenze commerciali vanno ricordati: Andrea Roccatagliata, emigrato nel 1873 e che attraverso a tutta una vita di lavoro tenne in auge, per quasi cinquant'anni, la grande casa di tessuti Roccatagliata, avente sede in Calle Corrientes quasi angolo Callao. (Vi fu un'epoca, 1870-1900, che in Buenos Ayres, su quarantadue case di tessuti all'ingrosso, ben venti erano di sanmargheritesi!). Non va dimenticato il fratello Giovanni Roccatagliata, emigrato prima di lui, dal quale il giovane Andrea impar˛ l'arte del buon mercatare; Lorenzo Roccatagliata e C., con magazzini tessuti in Calle Artes 137; Costa e Piola, con azienda in Lavalle al 1300 circa; Roccatagliata e il suo socio spagnuolo Cabo, con magazzeni in Calle Rivadavia fra Suipacha e Esmeralda; il buon Davide Costaguta, che aveva depositi in PiedÓd fra Esmeralda e Maip¨, che poi fond˛ fabbriche per la filatura del cotone e per tessitura delle lane; i fratelli Viacava, con magazzeni in Cerrito 170; la bella e nobile figura del cav. Domizio Lastreto, che fu il grande ed oculato gerente della vecchia Ditta Verazzi e Larco di Calle Artes fra Cangallo e Sarmiento; il sig. Piola cav. Andrea; Andrea Canevaro, con magazzeni in Lavalle al 1229; Roccatagliata Hermanos, con depositi in PiedÓd al 1089; G. Roccatagliata, che tutti chiamavano Don JosŔ, con depositi in Corrientes 1789; Costa Gerolamo, con negozi in Artes fra Corrientes e Lavalle; l'ottimo Giovanni Battista Vinelli, che fu uno dei fondatori della SocietÓ di «M. S. Santamargheritese» e che aveva magazzeni assai importanti in Artes fra Cangallo e Sarmiento; i fratelli Castagneto, con depositi in PiedÓd, fra Artes e Cerrito; Costaguta e Costa, nella stessa strada, ma fra Suipacha e Maip¨; i tre soci Luxardo, Giusti e Solimano, con magazzeni in Suipacha, fra Rivadavia e PiedÓd; la grande casa di Roccatagliata e del suo socio Demarchi (che era nativo di Ruta di Camogli), con sede in Calle Corrientes al 1726 circa.
Questi i grandi mercatanti di tessuti all'ingrosso che oprarono sulla piazza di Buenos Ayres. E che con la loro serietÓ e tenacia s'imposero a poco a poco alle antiche case spagnuole del genere e persino alla formidabile ditta inglese Staudt e C.
Di sanmargheritesi poi che in Buenos Aires ebbero negozi di tessuti al dettaglio, assai importanti e per censo e per attivitÓ, ricordiamo i seguenti stabiliti alla Boca del Riachuelo4: Fratelli Costa, con casa in Ammirante Brown; Luigi Dapelo, con casa in Galle Necochea; Angelo e Giuseppe Pelissa; Ca-prile; Angelo Arata; Fratelli Giovo; Juan Roccatagliata.
In tutti i quartieri della grande Buenos Ayres, dal Paseo de Julio alla Chacarita ed oltre, vi fu una vera rete di importanti negozi di tessuti e telerie e pizzi al tombolo gestiti da sanmargheritesi. Ricordiamo fra gli altri: Juan Bajetta, con «tienda»5 in Venezuela e Lorea; Luigi Solimano, in Araes e Lavalle; G. B. Vaccaro, in Artes e Arenales; Cassottana Francesco, in Leprida e Cordoba; Roncagliolo Antonio, in Calle Paraguay e Suipacha; Domenico Roccatagliata, in Calle Lavalle; Canepa e Roccatagliata, in Messico; Antonio Beretta, in Paseo de Julio; Agostino Figari, in Belgrano e Pichinca; Antonio Roccatagliata, in Rincon ed Estados Unidos; Santiago Canale, in Tucuman 3936; i due fratelli Castagneto, in Victoria e Rincon; Francesco Roccatagliata, in Calle Bolivia; i fratelli Molfino, in Florida e Paraguay; Agostino Canepa, in Cuyo e Gran Chaco; Giuseppe Cassottana, in Florida e Lavalle; Carlo Roccatagliata, in Callao e Corrientes; un Olivari, che ebbe ben due negozi; Passalacqua ed il socio Bracco, con negozio in Charcas; Luigi Vanasco, in Arenales e Libertad; poi Luigi Vanasco e Figli, in Calle Artes e Corrientes; Filippo Canepa, in Calle Moreno; Castagnino e Vanasco, in Esmeralda e Tucuman; Giuseppe Pellerano, in Corrientes 1755; Antonio Pellerano, in Santa FŔ 2360; Giuseppe Campodonico, in Paraguay e Suipacha; i fratelli Pellerano, in Charcas e Suipacha. E tanti altri ancora che ci duole, dopo tanti anni di assenza, di avere dimenticati.
Nel campo poi delle industrie e commerci caseari si distinsero i fratelli Magnasco, veri fondatori di una grande industria argentina. Dalla vecchia sede di Calle Cuyo si irradiarono a poco a poco ben dieci succursali, tutte fiorenti. Ed altre dodici succursali ebbero nei paesi ed «estancias»6 della sterminata provincia di Buenos Ayres. Fondatori di latterie, fondatori di «tambos»7 modelli, ove si allevavano vacche delle migliori razze lattifere, i fratelli Magnasco s'imposero al commercio argentino anche per la fabbricazione del formaggio «Reggianito», ottenuto mediante modernissimi macchinari acquistati in Italia. Le loro numerose «aziende» per censo e produzione sorpassarono quelle importantissime de «La Martona» e dell'«Escandinava». Anche il casato dei MarrŔ ebbe industrie assai importanti. Gli altri sanmargheritesi che in Argentina si distinsero nella industria casearia furono: Solari Benedetto, con depositi in Talcahuano 960; Roccatagliata Andrea, con depositi in Calle Santa FŔ 1941; Juan Pellerano, in Corrientes, e Antonio Pellerano, in Calle Commercio.
Altri ancora ebbero importanti empori di «almacenes». Una bella figura di santamargheritese di questi ultimi tempi fu Filiberto Sonaridio, che emigrato a venti anni era arrivato a formarsi, in ventidue anni di tenace lavoro, una veramente bella posizione nella colonia agricola di Bella Vista, provincia di Corrientes. Se ne and˛ pochi anni fa, proprio nel fiore della vita, lasciando a capo delle sue intraprese un suo giovane fratello.

Anche nel Chile vi furono dei sanmargheritesi che per intraprendenza e laboriositÓ vanno ricordati. I fratelli Passalacqua fondarono a Valparaiso una grande casa di esportazione per l'invio al Nord-America di grandi partite d'orzo per le fabbriche di birra. Erano anche grandi negozianti di lane greggie e di legumi. Vi furono degli anni che i Passalacqua spedirono a Buenos Ayres, alle ditte Bossio e Camuyrano, Lorenzo Leveratto, Solari, Fratelli Cafferata e Fratelli Raggio, delle partite di ottantamila sacchi fra fagioli e ceci del Chile.
A Chanaral vi ebbero importanti case di commercio Angelo Costa e Giuseppe Luxardo, che tent˛ anche l'esplotazione di salitrere8. A Tocopia vi fece fortuna Michele Larco. A QuilpÚ vi fond˛ casa di commercio Luigi Viacava. A Viña del Mar vi furono le case di commercio di Gio. Batta Valle e Giovanni Valle. A Concepcion quelle di Cesare Simonetti e Vaccaro Antonio. A Taltal vi si era stabilito Michele Macchiavello, che poi chiam˛ i figli Rocco, Giuseppe e Gio. Batta, i quali a loro volta diedero grande impulso ai commerci paterni. Pure a Taltal vi fondarono case di commercio Nicola Luxardo e Angelo Luxardo detto «Fiorita». In Santiago del Chile vi fu l'importantissima casa di Niccol˛ Granello. Ad Iquique vi fondarono case grossiste Niccol˛ Pellerano con i fratelli e un Giovanni Pellerano che a due riprese tent˛ anche l'esplotazione delle salitrere. Questo Pellerano fond˛ anche la prima fabbrica di paste alimentari. A Tantal e ad Antofagasta vi furono i Luxardo. (Pare che anche i Luxardo stabiliti fin dal 1700 in Dalmazia e che ancora oggi producono il rinomato Maraschino di Zara, siano discendenti di un antico navigatore di S. Margherita).
Nell'Uruguay, a Montevideo, giÓ nel 1855 vi era approdato un marinaio, Gio. Batta Figari, oriundo di una terra vicina a San Michele, il quale vi fond˛ una grande casa di commercio che fu poi ampliata dal figlio Antonio. Anche un Roccatagliata vi fond˛ una grande casa di tessuti. Cosý dicasi di Antonio Rainusso.
Al Guayaquil i fratelli Cassinelli avevano fondato una importante casa di «ramos generales». I D'Aste di Nozarego ebbero case di commercio e aziende nell'Isola di Santo Domingo. A Bella Vista, nella provincia di Corrientes, morý tanti anni fa il sig. Paolo Costa, uomo lungimirante, che in epoca in cui nelle terre di Corrientes quasi tutti si dedicavano all'allevamento del bestiame, aveva tentato in vasta scala la coltivazione del grano e del lino. Al Maldonado prima e poi a Montevideo avevano aperto casa di tessuti i fratelli Giacomo, Andrea e Luigi Solimano, quegli stessi che anni dopo fondarono a Buenos Ayres, in Calle Artes, quell'emporio di pizzi al tombolo di Santa Margherita che arriv˛ ad essere il pi¨ importante e rinomato dell'America del Sud.


1 magazzini
2 leone marino
3 forniture navali
4 foce del Rio Matanza-Riachuelo nel Rio de la Plata
5 negozio
6 fattoria
7 stabilimento per mungitura, produzione e vendita all'ingrosso del latte crudo
8 giacimenti di salnitro

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