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    Pezzi di storia

Portofino
di Goffredo Casalis

"Dizionario degli Stati di S. M. il Re di Sardegna Vol. XVI" di Goffredo Casalis, 1847

Si sottolinea che il testo stato redatto prima della nascita del Regno d'Italia

foto 1 PORTOFINO (Portus Delphini), comune nel mandamento di Rapallo, provincia di Chiavari, diocesi e divisione di Genova. Dipende dal senato di Genova, intendenza prefettura ipoteca di Chiavari, insinuazione e posta di Rapallo.
Giace a levante da Genova, da cui distante dodici miglia: trovasi fra due monti: difeso da un castello edificato sopra uno scoglio.
Una strada comunale conduce, verso ponente, sulla R. strada, ed un'altra via scorge a Rapallo.
Il suo piccolo porto naturale, e pu ricoverare bastimenti anche di grossa portata.
La strada che va sulla montagna detta di Portofino non praticabile n con vetture n con bestie da soma.
Una corrente d'acqua, di cui perenne il corso, d moto a cinquanta molini da cereali, e a cinque altri destinati ad estrarre l'olio. foto 2
I terrazzani attendono all'agricoltura, alla navigazione ed alla pesca: le loro donne fabbricano merletti, che si vendono facilmente a' mercanti forestieri.
La chieda parrocchiale dedicata a s. Martino vescovo: una chiesa o santuario sotto il titolo di s. Giorgio, conserva la massima parte delle ossa di questo santo martire.
Nella contrada che chiamasi il Moletto vi sorge un comodo palazzo. In vicinanza del porto evvi una vasta piazza.
Un'opera di pubblica beneficenza distribuisce settecento annue lire ai malati poveri del comune.
Gli abitanti sono vigorosi e di mente aperta.
La roccia che costituisce il monte di Portofino, formata in gran parte da podinga nericcia, alquanto fetida, se viene stroffinata, coi nocciuoli di calcareo compatto bigio-ceruleo della grossezza tra il pisello e l'uovo od anche pi, e con alcuni rari noccioli di quarzo jalino candido, talora un poco effervescente, come foto 3 pure con qualche assai raro frammento di calce carbonata spatica. Il suo cemento selcioso calcareo, minutamente granellare.
In tale podinga si rinviene lumachella composta di un cemento calcareo piuttosto grossolano e di tinta rossigna: i crostacei ch'ella formano, essendo tutti rosi, e ridotti in pezzi minuti, non si puonno riconoscere.
Cenni storici. Ai tempi della repubblica ligure il luogo di Portofino era munito di una piccola rocca, per lo pi difesa da alcuni puzzi d'artiglieria; aveva un fortino armato di due cannoni; e il piccolo presidio era composto di dieci invalidi. Nel 1800 le truppe austriache disarmarono quei luoghi fortificati: quando Napoleone un il Genovesato all'impero, volle che la fortezza di Portofino si armasse di bel nuovo con due cannoni da trentasei, e con due mortai da bombe: foto 4 un fortino fu ridotto ad altro uso; e in vece si stabil per difesa del porto una batteria denominata l'Olivetta. Nell'attuale governo vi furono collocati alcuni altri pezzi di artiglieria.
Alcune fazioni militari di cui Portofino fu teatro nelle guerre sostenute nei tempi andati dalla repubblica ligure furono da noi accennate nella storia di Genova.
Da Plinio vien dato a questo porto l'aggiunto di Delphini, forse per la strettezza della bocca di esso.
Popolazione 1750.

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