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    Pezzi di storia

La goletta a cinque alberi
di Ulisse Grifoni

L'Illustrazione italiana – 25 gennaio 1903

Camogli – L'ammiraglio Bettòlo

goletta E' noto a tutti che Camogli, posta a due passi da Genova, da secoli è una delle città più essenzialmente marinare che vanti l'Italia, e si può affermare che non esiste alcun seno, per quanto remoto, dell'Oceano, che non sia stato solcato da navi e da marinai camogliesi, per i quali la vita del mare costituisce, si può dire, una seconda natura.
Tagliata fuori dall'antica strada che unisce Genova a Roma attraverso la Liguria orientale e la Toscana, fino dai tempi più remoti Camogli si dedicò esclusivamente al mare, disdegnando quasi ogni cura, ogni occupazione che marittima non sia, disdegno che di padre in figlio ha conservato intatto fino ad oggi. Nessuna industria è sorta quindi in Camogli, neppur quella dei forestieri, che da ogni parte accorrono numerosissimi in questa bella regione e che costituiscono la vita e la ricchezza delle vicine Nervi, Santa Margherita e Rapallo.

Camogli Camogli

Una delle domeniche dello scorso novembre, fu un vero giorno di festa per la graziosa e ridente Camogli, dal clima dolcissimo, dal paesaggio incantevole, dai giardini ricchi di aranci, di palme e di fiori.
Verso le ore dieci la popolazione, composta per nove decimi di armatori, di capitani e di marinari, si avviava lentamente alla stazione per ricevere l'ammiraglio Bettòlo, che veniva tra i suoi elettori come marinaio tra marinai (sono le sue parole) per esporre e consigliare ad essi un nuovo tipo di nave ed un nuovo sistema di velatura, che presenta notevoli vantaggi su quelli attualmente in uso, e che gli Americani, gente pratica per eccellenza, hanno adottato nelle loro recenti costruzioni. Dopo una breve sosta al palazzo municipale, l'ex-ministro della marina, accompagnato dalle autorità cittadine, si recò nell'elegante teatro sociale, ove tenne l'attesa conferenza davanti ad un pubblico numeroso ed attento, conferenza che credo utile riassumere, perché l'innovazione consigliata dal Bettòlo è importantissima ed eserciterà una notevole e benefica influenza sulla navigazione a vela, così numerosa nei porti italiani e specialmente in quello di Camogli che vive unicamente del mare e sul mare, e che alla navigazione a vela dedica tutte le sue cure, da essa traendo ogni sua ricchezza.

porto Veduta di Camogli dal porto

L'on. Giovanni Bettòlo, dopo avere osservato che le navi a vapore hanno un'incontestata superiorità sulle navi a vela, notò che non sono riuscite a debellarle completamente, e difficilmente vi riusciranno, perché la minore spesa della costruzione, la minore spesa per la manutenzione e per l'equipaggio, ed il nessun costo della forza motrice costituiscono tale vantaggio per la navigazione a vela, da assicurarle una vittoriosa concorrenza nel trasporto di quelle merci che più della celerità del cammino richiedono economia di noli. Osservò poi che, mentre col continuo progresso delle industrie, la marina a vapore è andata continuamente progredendo e trasformandosi, quella a vela invece è rimasta quasi stazionaria fino a questi ultimi anni.

Rura La valle di Ruta

Recentemente però in America è avvenuto un salutare risveglio nelle nuove costruzioni, ed oggi si stanno preparando scafi in acciaio che offrono una grande solidità, con risparmio notevolissimo di spazio e di peso; permettono una maggiore velocità e l'applicazione di un esteso doppio fondo a compartimenti, nei quali si può introdurre acqua marina, che tiene luogo di zavorra, e che si può aumentare o diminuire a piacimento con apposite pompe, senza interrompere la navigazione. In queste nuove costruzioni si è trasformato il sistema dell'alberatura, abolendo le vele quadrate ed aumentando il numero degli alberi, ottenendo così una maggiore stabilità della nave, ed una notevolissima economia nel personale, che viene ridotto di circa la metà, permettendo una notevole economia nella spesa. Entrò poi in una lunga serie di dettagli tecnici, che non è il caso di riassumere, e presentò un progetto di Goletta a cinque alberi, studiato e disegnato dall'ing. Alfonsi in tre grandi tavole, esposte accanto al conferenziere, facendo notare che egli però non consigliava le gigantesche costruzioni americane, dislocanti dieci e più mila tonnellate, ma navi più modeste, di circa tremila. Anche il rapporto tra la lunghezza e la larghezza per ragioni di stabilità, a suo parere deve essere inferiore a quello adottato dagli Americani.

Giovanni Bettòlo, ammiraglio, fu deputato dal 1890 e per tre volte ministro della Marina (1899-1900; 1903; 1909-10). Nacque a Genova nel 1846 e morì a Roma nel 1916.

L'interessante esposizione fu accolta con calorosi applausi dei numerosi uditori e poco dopo, nel salone del municipio ebbe luogo un banchetto, al quale presero parte una sessantina di elettori di Camogli e dei vicini paesi ed alcuni rappresentanti della stampa, tra i quali il vostro corrispondente. Dopo il banchetto l'on. Bettòlo visitò le tre fiorenti associazioni marittime di mutua assicurazione, e donò loro il progetto della Goletta a cinque alberi, che ci auguriamo dalla lodevole iniziativa degli arditi armatori camogliesi, di veder presto costruita, segnando essa un vero e notevole progresso nella marina mercantile a vela, che forma la principale ricchezza dell'ardita e fiorente Camogli.

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