Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Allûgâ

Tutti i dizionari1 concordano sul significato della parola, ma l'ortografia può essere diversa: allûgâ, allügâ, allùgâ; in ogni caso si traduce in italiano come riporre e, in modo figurato, può indicare mettere in prigione (L'han credenza allûgôu, l'hanno incarcerato; Posci tü êse allügòu, che tu possa esser tolto di mezzo).
In alcuni casi il significato di "Chiudere o Serrare alcuna cosa per conservarla e nasconderla" arriva a indicare "Portare al matrimonio una figlia".
Chi allêuga, allêuga pe-o gatto, chi conserva, conserva per il gatto, sta a significare che delle cose conservate beneficia qualcun altro.
Chi allêuga, attréuva;, chi ben ripone, ben trova: un altro proverbio dal chiaro significato.
L'uso prevalente è comunque in cucina, dove è facile trovare früti da allügâ, frutta da conservare. Un uso ben noto dalle donne genovesi, che "mettevano da parte" o addirittura nascondevano gli ingredienti più preziosi per utilizzarli nelle grandi occasioni.

A questo proposito ci piace proporre un ricordo di Mario Mancini2, "poeta, storico e partigiano", che amava la sua Rapallo e ha raccontato numerosi episodi della sua vita: questo è datato 24 dicembre 1940.
«La sera della vigilia di grandi feste, non più di un paio di volte l'anno, assistevamo, fanciulli inginocchiati sulle sedie attorno al tavolo, all'affaccendarsi della Nonna che preparava i ripieni per il pranzo dell'indomani.
Improvvisamente Lei si allontanava e ritornava poco dopo con un piccolo pacchetto che apriva con cura; l'involucro era composto da un foglio di carta da imballo(ö pappê matto) e da un altro di carta oleata (ö pappê che nö passa); dentro, un piccolo pezzo di formaggio parmigiano (ö förmaggio da grattâ) che con parsimonia e senza premere più di tanto ne grattugiava quanto sufficiente.
Sebbene l'azione fosse stata tanto delicata, alcune briciole rimanevano sulla carta, così piccole da non riuscire a raccoglierle. La Nonna allora le premeva con l'indice dove rimanevano compresse ed iniziando dal più piccolo di noi ce le poneva sulle labbra, mentre il più grandicello, con già l'acquolina in bocca, calcolava se ce ne fossero state a sufficienza per arrivare fino a lui.
A rito concluso Ella riavvolgeva quel pacchetto e di nuovo scompariva andando ad "allûgâlo" dove Lei sola sapeva, perché noi tutti ci si doveva dimenticare che quel "tesoro" fosse ancora in casa.»


1 Sulla differenza tra dizionario e vocabolario l'"Accademia della Crusca" ha scritto ("La Crusca per voi" n. 29, ottobre 2004): «In un suo fortunato volumetto, Che cos'è un vocabolario (Firenze, Le Monnier, 1961), Bruno Migliorini affronta la questione proprio nella nota d'apertura. Nessun fondamento - scrive il grande linguista - hanno vecchie distinzioni tra vocabolario 'raccolta di vocaboli' e dizionario 'raccolta di vocaboli e locuzioni' (e qualcuno aveva proposto anche la distinzione inversa). Semmai, "dizionario è più esteso in quanto si può riferire a trattazioni disposte in ordine alfabetico, ma non propriamente lessicali: si può dire Dizionario biografico ma non Vocabolario". Sul modello delle coppie francese dictionnaire/vocabulaire e inglese dictionary/vocabulary, anche nell'italiano di fine Novecento è andata affermandosi una distinzione tra dizionario 'opera lessicografica' ("un d. italiano-russo", "va' a guardare nel d.") e vocabolario 'complesso di vocaboli e di locuzioni proprie di una lingua, di un dialetto, di una varietà settoriale o anche di un individuo': "il v. medico", "l'esuberanza del v. dannunziano", "l'acquisizione del v. fondamentale nei primi anni di vita". Tuttavia - fermo restando il fatto che per questa seconda accezione è escluso il termine dizionario - è sempre possibile adoperare vocabolario in riferimento all'opera, sia nel linguaggio comune, sia in quello degli stessi lessicografi. Nei titoli delle grandi opere lessicografiche dell'italiano contemporaneo domina dizionario (per esempio: De Felice-Duro, De Mauro, Devoto-Oli, Garzanti, Palazzi-Folena, Sabatini-Coletti) ma a vocabolario si richiamano l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani (col Vocabolario diretto dal compianto Aldo Duro) e la Zanichelli (con lo Zingarelli)»
2 Nato l'1 luglio 1933 e morto il 28 maggio 2021

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