Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Naufragio di un cutter
di Navarra

Il Mare – 10 dicembre 1910

rotta Venerdì notte verso le 2 mentre imperversava un furioso scirocco sul mare e pioveva dirottamente un cupo velo di nebbia rendeva difficile la visione dei fanali, un cutter di tonnellate 35 proveniente da Sagone (Corsica) con carico di legna e scorza per la ditta Profumo caricato all'Isola Rossa per un fatale errore reso impossibile ed inevitabile dalla fitta pioggia venne a cozzare contro la scogliera del porto di Santa Margherita. naufragio
Delle cinque persone componenti l'equipaggio del «Angelo padre» due annegarono miseramente: Egidio Fanciulli d'anni 37, Capitano, ed il di lui fratello Gio Batta d'anni 35.
Si salvarono Lauro Stefano d'anni 25 e Lauro Michele d'anni 17, ambedue cognati del Capitano Fanciulli, e Lauro Emilio, d'anni 18, cugino dei precedenti, tutti di Porto Santo Stefano.
La barca è totalmente perduta e dei due miseri annegati sulle prime ore del mattino s'ignorava la ventura: verso le otto fu trovato il corpo del Gio Batta: del capitano nessuna traccia e si dubita che sia rimasto impigliato nei cordami dello scafo. I salvati furono ospitati e vestiti da questi buoni marinai e dal solerte ed egregio Capitano di porto.
Tutti hanno a cuore la sorte dei miseri naufragati. Il cadavere del naufrago fu trasportato nella camera mortuaria. L'«Angelo Padre» del compartimento di Civitavecchia è di proprietà del Cap. Fanciulli di Porto Santo Stefano e del Sig. Eugenio Saffo di Civitavecchia.
Nel ceto dei marinai è commentato il fatto che il nostro porto ha un faro inadatto al suo scopo: essendo porto di rifugio, nelle notti tempestose, quando la fitta pioggia lo vela non è visibile: una prova è forse questa consumata nell'ora tragica ed è facile immaginare la breve lotta sostenuta dai naufraghi per superare la diga di scogli totalmente ricoperta dai marosi.
Così due fratelli ebbero l'abbraccio della morte nel mare: due fratelli nati nella stessa casa, cullati nella stessa culla, ebbero lo stesso destino: le loro esistenze furono spezzate come due corde della stessa cetra mentre cantava l'inno della vita.

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