Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

I pizzi moderni. I suoi artefici e l'ambiente
Esposizione Universale di Chicago del 1893
di Cora A. Slocomb di Brazzà

Dal libro "A Guide to Old and New Lace in Italy – Exhibited at Chicago in 1893", di Cora A. Slocomb di Brazzà

Parte V. copertina

LIGURIA.
Altro grande e produttivo centro del merletto è la bellissima Riviera di Levante, tra i porti di Genova e Spezia. Gli stranieri che si trattengono sulle Alpi Marittime non possono immaginare il fascino di questa splendida regione quando la Riviera di Ponente è già diventata calda, polverosa e snervante: di conseguenza questa regione privilegiata gode di due stagioni, quella degli stranieri in inverno e degli italiani d'estate, che la trovano più salutare delle località termali più lontane da casa, poiché possiede la rara combinazione dell'aria di mare e di montagna, con una bella aria calda carica di sale e di iodio.
Ma i visitatori stranieri dei mesi invernali e i compatrioti che accorrono qui in estate si soffermano alla stessa maniera a guardare le diligenti merlettaie, che se ne stanno tranquillamente a casa a svolgere le faccende domestiche e a curare se stesse e i loro piccoli, far scivolare via dal cuscino metri e metri di bianchi merletti sotto le loro dita svolazzanti, mentre i loro mariti percorrono i mari sui pescherecci e sulle navi per portare a casa il guadagno per i bambini.
Genova è il centro del commercio del merletto, ma Santa Margherita e Rapallo sono i due paesi che producono la maggior quantità di merletto al tombolo, mentre Chiavari, sulla stessa costa, è interamente dedita alla specialità della Riviera costituita dalle graziose frange di pizzo annodato per la biancheria chiamata Macramè.
CHIAVARI.
Vincenzo Badarucco e Nicola Bianchi espongono una quantità di asciugamani artistici eseguiti in questa antica opera moresca.
RAPALLO.
Le merlettaie di Rapallo, che espongono con il patrocinio della moglie del sindaco, la signora Castagnetta Ricci, hanno inviato un album composto da fogli ognuna dedicato a una articolo diverso. In questo portafoglio viene prima la scuola della Previdenza, seguita da Nicoletta Castagnetta Tessara, i cui merletti di bella fattura hanno ricevuto diplomi e medaglie. Seguono i campionari delle storiche botteghe di Luigia Campodonico, che espone anche merletti di filo e seta e ha goduto in passato di medaglie e diplomi per i suoi prodotti. Teresa Canevaro spedisce tutti i tipi di merletti che si fanno nei dintorni di Genova, come Point de Lille, Malines, Chantilly, ecc.; come molti altri anche lei ha goduto di riconoscimenti, ma poiché desideriamo che tutti questi pizzi siano lodati o criticati per i propri meriti, cesseremo la lunga enumerazione delle loro caratteristiche. Maria Schiattino e Quirolo espongono campioni e merletti dello stesso tipo dei precedenti, così come Gherardelli Campodonico.
Anche Rosa Lanata realizza ogni varietà di merletto ligure, ma la sua specialità è un tipo artistico di Chantilly ed espone un grazioso disegno di rose che ha venduto a Sua Maestà, l'imperatrice tedesca Frederik1, in occasione della sua ultima visita in Riviera. Angelo Morelli e Gaetano Vassallo, Colombo Caprili e Anna Barbieri, esibiscono tutti le stesse qualità di pizzo ma senza campionature.
SANTA MARGHERITA.
Elenchiamo di seguito gli espositori del vicino comune di Santa Margherita. La più celebre è certamente la ditta di Angela Baffìco, la cui intelligente impresa è stata citata come all'origine dell'attuale prosperità del commercio del merletto in Liguria. Lorenzo Barbagelata inviò un album oltre a una quantità di pizzi fatti principalmente a mano, e una bella balza larga di Chantilly realizzata in un unico pezzo con centinaia di fuselli.
Felice Foppiano espone merletti e Marianna Marigliano invia campioni accompagnati, come fatto altri espositori, da un cuscino con un merletto in lavorazione. Nana Raffo Costa produce un tipo di pizzi di Blondes, pointe de Lille e Duchess.


1 Si riferisce forse a Vittoria di Gran Bretagna (1840-1901), moglie dell'imperatore tedesco Federico III

© La Gazzetta di Santa