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    Pezzi di storia

Antiche carte geografiche
dallo "Strand"1

"La lettura" Rivista mensile del Corriere della Sera – aprile 1906

L'ipotesi della sfericità della Terra era nata tra gli antichi greci molto tempo prima che Copernico e dopo di lui Galileo e Newton la confermassero. Anche l'idea di usare nelle carte geografiche le linee di latitudine e di longitudine era nata fra i greci antichi; ma le teorie di Pitagora e dei suoi discepoli furono presto abbandonate e le scienze rimasero immobili per molti secoli.

carta 787 Carta del mondo del 787

Nel medio-evo la geografia ebbe ancora la peggio in una battaglia aperta fra alcune scoperte scientifiche e le affermazioni della Sacra Scrittura. I padri della Chiesa affermavano essere assolutamente impossibile ammettere un altro lato opposto a quello della Terra già conosciuto, perché era ormai provato che questo era circondato da una zona d'un calore così intenso da non potersi superare. Così anche supponendo che esistesse un altro lato della Terra, i suoi abitanti non potevano discendere da Adamo; quindi il credervi era contro le Sacre Scritture.
Questo argomento era tanto concludente, specialmente coll'appoggio di sicure prigioni, che per centinaia d'anni la carta geografica della Terra continuò ad essere press'a poco come l'esemplare riprodotto al n. 1 delle nostre illustrazioni; la Terra vi è rappresentata come una torta rotonda galleggiante sull'acqua. Allora si segnava l'est al posto ove ora si segna il nord, ed era come il posto d'onore, perché si credeva che lassù vi fosse il Giardino terrestre. Infatti nella carta qui riprodotta al lato est vi sono raffigurati Adamo ed Eva incorniciati dal serpente.

antica carta Antica carta del mondo

Questa carta rappresenta l'Europa, l'Asia e l'Africa divise regolarmente dal mare in forma rettangolare; un lato è tagliato fuori da altro mare e lasciato libero per il caso esistesse un altro continente oltre l'Europa, l'Asia e l'Africa. Vi è semplicemente un'iscrizione latina che proclama esservi un continente non ancora scoperto e favolosamente abitato da mostri. Le due forme triangolari segnate in nero dal lato di Adamo sono le montagne del Caucaso e dell'Armenia, così gli altri triangoli neri sono tutte montagne.

policroma Carta policroma del mondo del XIV secolo

Il mare che divide l'Europa dall'Africa è il Mediterraneo, e i piccoli rettangoli che vi sono in mezzo a uguali distanze sono le isole. Così pure sono segnate le isole dell'Oceano che circonda la Terra e che sono oltre i suoi estremi limiti. Oltre l'Oceano, assisi sopra strumenti che assomigliano a bottiglie, presiedono i quattro venti.
L'originale di questa carta si conserva nella biblioteca di Torino.
Gli autori delle carte geografiche cercarono sempre di conformarsi ai dettami della Sacra Scrittura; così avvenne che uno d'essi si ricordasse di un passaggio della Bibbia nel quale si parla dei «quattro angoli della terra» e subito immaginasse e mettesse alla luce una carta geografica della Terra in forma quadrata, così che ognuno potesse chiamarsi soddisfatto.

carta Fra Mauro Parte della carta di Fra Mauro, 1459

Altra grande preoccupazione era quella di stabilire Gerusalemme nel bel centro della Terra. Il testo della Bibbia diceva: «Questa è Gerusalemme; io l'ho posta nel mezzo delle nazioni che la circondano» e questo fu interpretato nel senso che Gerusalemme era nel centro del mondo.
Ora veniamo alla famosa carta geografica di Hereford, che si conserva nella Cattedrale di Hereford2 e che è riguardata come la più perfetta e la più interessante carta geografica della Terra, eseguita nell'antichità sull'appoggio delle Sacre Scritture, delle leggende e delle più fantastiche teorie allora esistenti. E' disegnata a penna con oro e colori sopra pergamena distesa sul legno.
Noi vediamo ancora la Terra rappresentata come un' isola rotonda circondata dall'Oceano. Esattamente nel centro c'è Gerusalemme: un po' più sopra vi è riprodotta la crocifissione. In questa carta è da osservare uno strano errore dovuto certamente a distrazione. Gli artisti che la fecero, dopo di avere pazientemente con ogni cura disegnati i più minuti particolari e miriadi di iscrizioni e strane figure e animali, per ultimo, sopra tutto quel lavoro, scrissero i nomi dei continenti in grande e al posto dell'Africa scrissero Europa e viceversa. A dir vero questo piccolo sbaglio non deve aver apportato molti inconvenienti per l'intelligibilità di tale carta geografica.
Vi è in questa carta una interessante rappresentazione dei più strani mostri favolosi, fra questi l'uomo senza testa che ha il viso nel petto e i capelli nella schiena - l'uomo dalle quattro gambe - e l'uomo da una gamba sola con un unico piede tanto grande da servire al fortunato possessore anche da ombrella; e vi è appunto rappresentato uno di questi mostri in tale strana posizione.

primitiva Una carta molto primitiva

Nell'ultima metà del secolo quattordicesimo Ranulph Higden in un suo libro manoscritto fece la carta geografica che riproduciamo qui; la forma della Terra è così allungata per adattarla alla forma delle due pagine del libro e anche Gerusalemme è messa da una parte per evitare la congiuntura delle pagine. Nello stesso tempo venivano eseguite carte geografiche delle singole parti del mondo e queste si approssimavano un pochino di più al vero; ma in conclusione tutte le carte geografiche antiche erano il parto della fantasia di chi le faceva.
Una delle più belle carte eseguite nel medio evo è quella di Fra Mauro, frate camaldolese, nell'anno 1459. E' una grande carta che ha nel centro la Terra e ai quattro angoli altri quattro circoli, ciascuno rappresentanti soggetti fantastici e scientifici. Questa carta si conserva nel monastero di San Michele di Murano e ne fu fatto un fac-simile nel 1804, per conto di alcuni nobili inglesi.
Non ci è concesso di riprodurre che la quarta parte di questa carta essendo impossibile ridurla tutta in così piccolo spazio. Come si vede, è un lavoro eseguito con ogni cura e segna un certo progresso nell'arte cartografica.

carta W. Raleigh Figure mostruose nella carta di Walter Raleigh

Trentatré anni dopo che il frate camaldolese ebbe terminato il suo enorme e mirabile lavoro, Cristoforo Colombo scoperse l'America. Subito vennero alla luce nuove carte riproducenti la nuova scoperta; una venne eseguita con minuziosa cura da Diego Ribero per il Re di Spagna nel 1529. Vi sono rappresentate le navi spagnuole partenti in tutte le direzioni, avendo ognuna vento favorevole; vi sono ancora i soliti uomini e animali immaginari appartenenti a ciascuna parte del mondo rappresentata. Questa credenza negli strani esseri rappresentata nelle carte antiche scomparve poco dopo compiuta quest'ultima carta geografica. Ma ancora in una eccellente carta dell'America del Sud, eseguita da sir Walter Raleigh, reduce da quelle regioni, troviamo rappresentate le più straordinarie meraviglie; riproduciamo qui un saggio degli uomini senza testa, segnati sulla carta come abitanti la zona compresa fra Rio Negro e le Amazzoni a sessantacinque gradi di latitudine e ad un grado al sud dell'Equatore. Il viso che questi esseri fantastici portano sul petto ha una espressione placida e felice; essi hanno sulle spalle una folta capigliatura. E con questo saggio finisce il trionfo della favola sulle carte geografiche e nel sedicesimo e diciassettesimo secolo si va progredendo a gran passi verso la verità e la precisione, fino ad arrivare alle presenti carte geografiche. Ma più queste acquistano di importanza scientifica e più perdono di curiosità.

carta cinese Una carta cinese

Però si possono trovare carte di data non molto antica, assai strane ed interessanti. In Cina, per esempio, l'arte geografica non fece rapidi progressi. Era nell'opinione dei cinesi che il mondo consistesse soltanto nella Cina con una aggiunta attorno di regioni assai poco importanti.
La Cina occupa il posto centrale più importante; tutto intorno: l'Inghilterra, l'Olanda, il Portogallo, la Francia, la Germania, l'India sono rappresentati come isole di piccole dimensioni, così, come il Giappone, Formosa, Giava, Siam e Burma3. L'Africa e l'America poi sono del tutto escluse. Ma l'artista non ha dimenticato il paese dei nani dove questi sono dipinti tutti uniti, contro il pericolo delle aquile, che potrebbero portarli via. Così pure vi è riprodotto il paese dove gli uomini hanno un buco nel petto perché vi si possa passare un palo in modo che due servitori, uno ad ogni capo del palo, possano portare a passeggio il loro padrone.


1 Rivista mensile inglese
2 Città dell'Inghilterra occidentale
3 Birmania

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