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    Pezzi di storia

Doria o D'Oria?

La famiglia Doria è stata una delle quattro famiglie più illustri e antiche della città di Genova, insieme a Spinola (anch'essi ghibellini), Grimaldi e Fieschi stemma (guelfi).
Col tempo i suoi membri si diramarono in tutta la penisola: Piemonte, Roma, Napoli e Sardegna. I rami più illustri furono i Doria signori di Oneglia, i Doria Pamphilj Landi principi di Melfi, i Doria del Carretto duchi di Tursi e principi di Avella, i Doria di Ciriè, i Doria di Mornese, i Doria Lamba, i Doria d'Angri e i marchesi di Dolceacqua.
Le prime tracce della famiglia, ma forse si tratta di un'antica leggenda1, risalgono alla fine del X secolo con Arduino (941-1001) visconte di Narbona2: il giovane guerriero, di ritorno dalla Terrasanta, arrivò a Genova molto malato e fu curato in casa di Corrado della Volta, dove nacque un idillio tra il nobiluomo francese e una delle figlie di Corrado, Orizia (Oria o Auria). Arduino si stabilì a Genova ed ebbe tre figli: Pietro (≈1055-?), Rubaldo (≈1065-?) e Ansaldo (1070-1120).
Questi ultimi furono detti illi de Auria, illi ab Auria («quelli di Oria»; erano tempi in cui si parlava ancora latino, che non ha l'apostrofo).
La famiglia, molto prolifica, si divise poi in 39 rami alcuni dei quali mantennero «quelli di Oria», «i d'Oria», mentre altri semplificarono il nome in «Doria»: la discendenza parte da Simone, figlio di Ansaldo, e dai suoi figli Branca, Nicolò, Pietro, Giovanni e Andrea3.


1 Radici certe della famiglia si trovano solo in un documento del 1110.
2 Il comune francese di Narbonne, 90 km a ovest di Montpellier.
3 Nome ricorrente nella famiglia: il più celebre è un altro Andrea, nato a Oneglia nel 1466 e morto a Genova nel 1560, abile condottiero che diede un nuovo ordinamento politico alla Repubblica di Genova.

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