Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Un metrò per tutta la Liguria?

Settantacinque anni fa sembrava alle porte, poi è scomparso.
Riesumando un vecchio articolo del quotidiano Il Lavoro (19 e 20 settembre 1946): Liguria

Genova allacciata alle Riviere da una ferrovia sotterranea
Un gruppo italo - americano finanzierà la costruzione con il concorso del Comune

L'assessore Galliano ha riferito che un forte gruppo finanziario italo-americano sarebbe disposto ad intervenire per la costruzione della Metropolitana a Genova estendentesi alle due riviere. Si è al riguardo deciso che il Comune partecipi a questa iniziativa nominando una Commissione di Assessori e di funzionari per i necessari collegamenti con i finanziatori del progetto.


Carosello di vetture elettriche sotto il suolo delle due Riviere
Rapido assorbimento della mano d'opera disoccupata - Lavori per oltre due anni - Prossimo inizio di attività di martelli pneumatici e perforatrici
Genova stretta fra i monti ed il mare, ha sempre dovuto costringere il suo sviluppo anziché in profondità, lungo la linea costiera delle due Riviere; la struttura antica densa di costruzione intorno alla Darsena, la viabilità fra il porto ed il retroterra resa difficile dalla strettezza delle vie, dei vicoli, in salita e discesa, ha sempre imposto il problema delta metropolitana, cioè di un rapido e poco costoro sistema di allacciamento della città e del porto, con levante e ponente, per favorire così lo sviluppo ed il procedere al decongestionamento.
Soltanto con una metropolitana Genova potrà diventare veramente grande, senza di essa la Grande Genova rimarrà soltanto una catena di piccoli Comuni senza funzione alcuna. Questa metropolitana da anni affiorava e spariva, riaffiorava e scompariva, e la guerra l'aveva posta definitivamente nel buio degli archivi.
Ma le azioni distruttive della guerra hanno legato al problema della metropolitana altri problemi importanti ed urgenti: ricostruzione, costruzione, senza tetto, disoccupati.
Il progetto della metropolitana oggi si riaffaccia, non più come castello di Spagna, ma sulla solida base di un'offerta concreta di un gruppo finanziario italo-americano fusa con la volontà del compagno sindaco on. Faralli di giungere alla realizzazione della grande opera.
I lavori necessari a questa realizzazione sarebbero il colpo di spalla dell'amico che aiuta a star in piedi e continuare il cammino, sarebbe lavoro per i disoccupati, ripresa effettiva di molte industrie, risoluzione della crisi degli alloggi in seguito alle nuove costruzioni per terreni relativamente a buon mercato alla superficie lungo il nastro sotterraneo. disegno
Si può fin d'ora concludere, in base a informazioni precise, che la metropolitana ha già sorpassato la fase del sogno, per entrare in quella della realtà.
Il progetto che verrà realizzato, seguirà in gran parte quello già noto del marchese Cattaneo, fino a Nervi e Voltri, ma sarà ampliato con diramazioni verso la Val Polcevera, Val Bisogno e Sestri Levante, inserendo la metropolitana nella linea ferroviaria, usufruendo di qualche galleria già esistente; a Sestri Levante, per esempio, la «metro» sarà inserita direttamente sulla linea Genova-La Spezia, di modo che un convoglio potrà proseguire senza perdita di tempo verso il levante.
Il nuovo nastro sarà a scartamento normale, con due binari ed appositi ascensori lungo la linea porteranno il pubblico dalla superficie alle stazioni della sotterranea.
La stazione centrale della «metro», da dove partiranno ogni 10 minuti le comode locomotrici elettriche, sarà a piazza De Ferrari, nella galleria circolare già esistente, che verrà convenientemente ampliata. Le locomotrici saranno modernamente attrezzate, velocissime e compiranno il percorso Genova-Sestri Levante in una ventina di minuti e ciò significa che ogni punto della costa di Levante, oggi roccioso, boscoso, deserto, grazio alla metropolitana si trasformerà in un centro abitato.
Il gruppo finanziatore italo-americano si dimostra di grande comprensione e disposto alla più ampia collaborazione con gli enti comunali che saranno predisposti alla realizzazione del progetto, al quale porterà il suo contributo anche la U.I.T.E. [Società Unione Italiana Tram Elettrici, che diventerà l'attuale Azienda Mobilità e Trasporti]
Per la costruzione della «metro» verrà costituito un Consorzio, ma gli impianti rimarranno di esclusiva proprietà del Comune di Genova.
La spesa prevista per la costruzione è ingentissima e già fin d'ora è stato stabilito che tutte le ditte di costruzione della provincia verranno a beneficiare di questo importante lavoro, il quale sarà diviso in molti lotti. Due saranno i vantaggi di questa procedura: rapido assorbimento della mano d'opera ed altrettanto rapida realizzazione dei lavori, perché questi saranno iniziati in diversi punti del percorso della sotterranea.
A mezzo dei suoi assessori tecnici il Comune è già in continuo contatto con il gruppo finanziatore e l'inizio dei lavori, per i quali è prevista una durata di oltre due anni, è prossimo.
Genova si mette così, ancora una volta alla testa di tutte le altre città italiane, sulla via della ripresa.

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