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Storia dell'Asilo Infantile

Il 30 maggio 1864 è sindaco Bartolomeo Ghersi e viene decisa l'istituzione di un Asilo Infantile «assegnandovi per parte sua un contributo annuo di L. 500; e nomina una commissione con l'incarico di cercare azioni da L. 5. Idea nobilissima, e da tutti bene accolta; ma ciò non impedì che subito v'entrassero di mezzo foto meschini pettegolezzi; tanto che dopo un mese la commissione si dimetteva e, al suo posto, un'altra ne veniva nominata, mentre il Consiglio deliberava di promuovere un Decreto Reale per l'istituzione dell'Asilo "sotto il nome e la protezione di S. A. il Principe Amedeo"».
Nel 1865 «Anche la seconda commissione si è sciolta senza nulla concludere: e di nuovo il Consiglio si occupa della cosa, e di nuovo il Sindaco propone la nomina di una Commissione per raccogliere le somme sufficienti …».
Nel 1866 «I sottoscrittori si sono trovati in numero di 66, per la rendita complessiva di annue L. 1340. Il 5 ottobre la Giunta rivolge supplica a Sua Sacra Reale Maestà, perché permetta "a questo Municipio di aprire qui un Asilo a beneficio dei piccoli figli poveri di questo Comune, che da tanto tempo lo aspettano". E finalmente l'Asilo si apre, allogandosi in alcune stanze prese a pigione, in Via Giuncheto; e ne è direttrice una maestra munita di patente normale superiore».
Il 29 settembre 1867 un Decreto Reale lo erige in Ente Morale e nel 1869, con il sindaco Antonio Giovo «… l'Asilo va ampliandosi; ed essendo venuti i suoi Amministratori nell'idea di fregiarlo col nome di colei che doveva esser la prima regina d'Italia, anziché con quello, già proposto, del Principe Amedeo, rivolsero a questa un indirizzo "per invocare di poter intitolare al di Lei augusto nome di Principessa Margherita l'Asilo infantile in questo Comune eretto"»: è ciò che scrive Attilio Regolo Scarsella nei suoi Annali.
La notizia viene ripresa anche nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 1869 che riporta un articolo del Corriere Mercantile «Il giorno 1° marzo ebbe luogo in Santa Margherita (Ligure) l'inaugurazione dell'Istituto degli asili infantili, che venne fondato colà mediante le solerti cure del signor Costa Francesco fu Girolamo, vice-presidente del Pio Istituto, coadiuvato dai signori Tavolara G.B., cassiere, e Bartolomeo, economo.
Si provvide al fondo necessario colla raccoltasi in Montevideo a pro dei danneggiati dal cholera, che on essendo stata distribuita venne assegnata a questa opera pia.
Le elargizioni dei privati e del municipio gareggiarono onde aiutare questa provvida istituzione che ora è felicemente un fatto compiuto con soddisfazione di tutti.
E valga questo breve cenno di meritato omaggio a quegli onesti cittadini di Santa Margherita, che si trovano sempre primi in opere di filantropia e generosità a pro del proprio paese.»

Nel 1876, come scrive Scarsella, «Si conclude … la costruzione dell'edificio dell'Asilo Infantile al principio dello stradone di S. Siro [l'odierno corso Matteotti], a spese del concittadino Elia Rainusso, … Qui notiamo solo che per esso il Comune aveva già nel 1873 ceduto 600 metri quadrati di terreno al prezzo di L. 2 al metro; e che in ordine di tempo fu questo il primo degli edifici che fiancheggiano il viale.»
Il relativo Statuto sarà approvato con Regio Decreto del 28 ottobre 1904.

Il 27 gennaio 1906 muore a Modena il cav. Elia Rainusso, che nel testamento olografo del 9 ottobre 1902 aveva istituito suoi eredi universali l'Asilo infantile "Principessa Margherita", l'Istituto "Figlie della Provvidenza" e l'"Ospizio per la vecchiaia" [vedi l'articolo della Gazzetta "Testamento di Elia Rainusso" del 2016].
Per la generosità dei suoi lasciti l'Asilo è ridenominato "Asilo Infantile Cav. Elia Rainusso".
L'opuscolo "Elia Rainusso e la beneficenza a S. Margherita Ligure" edito nel 1942 dai Pii Istituti Riuniti scrive al capitolo " Asilo Infantile Principessa Margherita":

Ospita in media 100 bambini al centro e 20 a San Lorenzo. Al loro nutrimento ed alla loro educazione si provvede con lasciti diversi e con le rendite del Pio Lascito Rainusso di Modena.
Egregiamente diretto dalla Signorina Maria Goglino per le Sezioni del Centro, e dalla Signorina Carola Vidale per quella di S. Lorenzo, accoglie i bimbi dai tre ai sei anni che ivi ricevono refezioni e merenda gratis, vigilanza materna da parte delle Insegnanti, che curano in modo speciale l'andamento didattico-educativo.
L'Asilo del Centro ha un magnifico giardino, recentemente sistemato, dove i piccoli frequentanti possono trovare lieto conforto alle ore passate in ambienti non sempre igienici.
Il vitto somministrato è sano e particolarmente adatto al palato ed alle esigenze dello stomaco infantile.
La Sezione di S. Lorenzo è sita in uno stabile di proprietà dell'Asilo stesso, costruito nel 1930 secondo i dettami più moderni dell'edilizia scolastica. Nello stesso stabile sono ospitate le Scuole elementari della frazione e la colonia Elioterapica della G.I.L. [Gioventù Italiana del Littorio] locale nei mesi estivi.
I bimbi frequentanti ricevono quella giusta preparazione alla scuola elementare, che sarà poi di efficace ausilio alle piccole menti che si apprestano ad imparare i segreti della scrittura, della lettura e del calcolo.
Il patrimonio alla fine del 1941 superava un milione e mezzo, costituito dallo stabile di Corso Umberto I n.2 [l'odierno corso Matteotti], ove ha sede la Caserma della R. Guardia di Finanza; da quello di S. Lorenzo, da due terreni, uno in via Costasecca, ed uno in Corso Regina Elena [l'odierna via Gramsci], e da titoli di rendita per un valore nominale di oltre L. 350.000.

Oggi l'Asilo Infantile Cav. Elia Rainusso è parte dell'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona "Pii Istituti Riuniti di Santa Margherita Ligure" (deliberazione della Giunta Regionale n.999 del 6 agosto 2003).

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