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    Pezzi di storia

Usi genovesi nel medio evo

Il Lavoro – 4 luglio 1946

Quali erano i nomi di battesimo preferiti per le nostre antenate che vissero all'ombra dei castelli dei Fieschi o accanto ai palazzi sfarzosi del Doria? Le antiche copertina carte ingiallite dal tempo ci dicono che il nome più diffuso era per le donne quello di «Maria», come per gli uomini quello di «Battista». Poi vennero i mille diminutivi: Franceschetta, Rosinetta, Marinetta, Nettina, e via dicendo; nessun nome era usato integralmente; era necessario diminuirlo come vezzeggiativo ad accadeva spesso il fatto che un donnone fosse chiamato Chiarinetta, vita natural durante. Chiuse tutto il giorno in casa, non uscivano che per andare a messa o ai vespri. Se in una famiglia benestante vi erano parecchie figlie (e le famiglie in quell'epoca erano molto prolifiche) una sola andava sposa, le altre erano destinate al chiostro.
Curiosa era l'usanza nel concludere i matrimoni: di solito il fidanzamento veniva concertato fra i parenti, mentre gli interessati erano ancora lattanti. Abbiamo del 1488 un curioso documento in cui un fabbro genovese, certo Domenico De Ferrari, promette sua figlia Teodorina a Giovanni Genzano, obbligandosi a quattrocento lire di dote, compreso il corredo, e a mantenere in casa il fidanzato per quattro anni, fino alla data del matrimonio. Particolare curioso: in una postilla il padre si obbliga pure di mandar via a pedate i due, se nei quattro anni di fidanzamento saranno venuti meno ai loro doveri di onestà (perciò la paglia accanto al fuoco, col divieto di accendersi!).
Davanti all'altare era d'uso che la sposa pronunciasse il sì, soltanto dopo due o tre volte che ne era stata richiesta… Nel popolo gli sposi venivano largamente aspersi di vino, senza badare se gli abiti si macchiavano.
Durante la traductio cioè nel corteo che andava dalla casa della sposa alla casa maritale, gli sposi distribuivano nocciuole, lungo il percorso.
Coll'andar del tempo le nocciuole furono confetturate e infine si trasformarono nei candidi confetti che usano ancora oggi.

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