Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Domenico Guerello, pittore

Guerello

Vigilia di Natale del 19311: muore a Portofino Domenico Guerello. A quarant'anni era nel pieno della sua maturità artistica, essendo nato a Portofino il 12 aprile 1891.
Entrambi i genitori appartenevano a famiglie facoltose del borgo, Guerello e Paris, e Domenico risiedette per tutta la vita nel paese.
Dopo aver frequentato il ginnasio a Chiavari si iscrive al liceo classico Andrea Doria di Genova per poi proseguire alla la Regia Scuola Superiore Navale. Nel 1912 abbandona gli studi tecnici e si iscrive all'Accademia Ligustica di Belle Arti: segue i corsi fino al 1916, per poi seguire dal 1918 al 1922 la scuola speciale del nudo.

autoritratto Autoritratto

Sono gli anni della formazione artistica di Domenico Guerello: occasione è anche l'incontro con il pittore Alberto Helios Gagliardo (1893-1987), che lo avvicina al movimento pittorico del divisionismo2. Questa ispirazione è favorita anche dall'incontro con l'artista e critico d'arte Paolo De Gaufridy (1881-1951) e dalla partecipazione a diverse esposizioni in Accademia di celebri pittori divisionisti: Plinio Nomellini (1866-1943), Giuseppe Cominetti (1882-1930), Rubaldo Merello3 (1872-1922, anch'egli a Portofino), Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907).
L'esordio di Guerello avviene nel 1916 alla LXII Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti in Genova e prosegue con numerose altre partecipazioni ad Esposizioni in città italiane: Monza, Roma, Milano.

calma Calma argentea (1922)
Galleria d'Arte Moderna, Genova

Partecipa alle Biennali di Venezia del 1922 e del 1926: in occasione della prima esporrà la sua opera più nota, "Calma argentea", in cui il ritratto non prescinde dal paesaggio. Si tratta del ritratto (olio su tela, cm 108x90) di Alma Fidora4, conservato nella raccolta Artisti in Liguria negli anni Venti della Galleria d'Arte Moderna di Genova-Nervi.

Rosita Rosita (1925)

All'esposizione del 1926 è legata un'altra importante opera, "Rosita" (olio su tela).
La tendenza di Guerello a isolarsi nella sua Portofino si accentua dal 1920 e da quel momento darà sempre più importanza al paesaggio: dal 1926 abbandona il divisionismo. Si dedica a temi legati al mare, ai pini, alle nature morte, ai ritratti "in cui all'intento di semplificazione dell'immagine per larghe campiture di colore si unisce l'uso di una luce rarefatta, che alleggerisce la sostanza plastica delle forme".

Portofino Portofino degli ulivi (1928)

L'amore per la solitudine lo tiene lontano dalle occasioni per farsi conoscere e molto raramente supera i confini della Liguria.
Nel dicembre del 1984 l'Accademia Ligustica di Belle Arti organizzò una mostra delle sue opere e il curatore, Gianfranco Bruno (1937-2016), pose l'accento su due aspetti dell'opera di Guerello: "Il primo è la sensibilità ai grandi episodi artistici che agitano nei primi anni del secolo l'Europa e di cui la sua arte, con la mediazione di una cultura profonda, è testimonianza; in secondo luogo il fermento intellettuale che rende Genova, in quel periodo, città di primo piano nel campo delle arti visive."


1 24 dicembre 1931
2 neoimpressionismo o puntinismo, caratterizzato dalla stesura di colori puri a piccole pennellate, spesso puntiformi, per ottenere la massima luminosità
3 Vedi gli articoli della Gazzetta "Merello" del 16 luglio 2015 e "Rubaldo Merello, pittore" del 1 maggio 2019
4 Pittrice futurista (1894-1980), sposerà nel 1929 il critico Ugo Nebbi (1880-1965); attiva nel campo della moda, disegna ventagli, tessuti e abiti

© La Gazzetta di Santa