Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Orlando Longhi, un amore contagioso
di Eleonora Longhi

Santa Margherita, anni '50: dopo la bufera della seconda guerra mondiale la città riscopre il suo fascino mentre la diffusione dell'automobile e i maggiori redditi ritratto favoriscono il mercato turistico.
Molti milanesi sono attratti dalla riviera ligure, soprattutto artisti che seguono le orme di tanti che già a inizio '900 avevano tratto ispirazione dalla luce, dal sole e dai luoghi aperti.

pescheria Pescheria - 1959

Forse una spontanea intuizione o il passaparola indussero un pittore amatoriale di Milano, Orlando Longhi, a visitare Santa Margherita…: e fu amore a prima vista per lui e per la moglie Maria. Da allora non mancarono più all'appuntamento con la Riviera: un appuntamento che coinvolse l'intera famiglia. Dice una delle nipoti: «I miei ricordi sono bellissimi, accompagnavo spesso mio nonno nei luoghi preferiti con tanto di tela, cavalletto e colori ad olio.»
"Nonno" Orlando, nato a Ferrara, si era trasferito a Milano per lavoro. Santa Margherita era per lui non soltanto una "parentesi" di vacanza, ma uno stimolo culturale legato a monumenti come Villa Durazzo e il Castello e alle "magiche" facciate.
«Di frequente – prosegue la nipote - lo incontravo con i suoi "attrezzi pittorici" e mi raccontava cosa aveva dipinto: a volte era soddisfatto, a volte avrebbe voluto dare un tocco in più alla tela… "Oggi, cara mia, il cielo era troppo scuro" , oppure "Sono contento della luce scintillante di questa mattinata".

scalinata Scalinata sotto S. Giacomo - 1972

Ogni tanto, racconta mia mamma (avevo 3 anni), facevamo lunghe chiacchierate con il famoso giornalista Vittorio G. Rossi.» al lavoro
In città era entrato in contatto con gli artisti del luogo, tra i quali la stravagante pittrice Novella Parigini (1921-1993), presenza fissa nella galleria di via Giuncheto con le sue donne-gatto.
Orlando Longhi organizzò diverse esposizioni delle sue opere in tutta Italia: nel 1973 presso la galleria d'arte "Casabella" di Via dell'Arco a Santa Margherita, diretta dal critico d'arte Vincenzo Gubitosi che dirà di lui «Orlando Longhi è un pittore che ama vivere la sua realtà, portando avanti un discorso chiaro, istintivo ed immediato, senza rifiutare i valori della formazione culturale ma anche senza accettarne certe complicate manipolazioni. I suoi colori pastosi nelle grandi campiture e freschi e d'efficace resa espressiva nei dettagli, il suo costruire a volte a macchie sensibilmente materiche e altre volte a pennellate nitide e tirate, ci parlano di lui, della sua generosa ed ampia predisposizione alla descrittività strutturale, all'inquadratura caratterizzante, alla soggettivazione di ogni cosa grande o piccola che sia, alla giusta valutazione del peso dinamico che anche particolari marginali acquistano nel dipinto».

scorcio 1 Scorcio - 1972
scorcio 2 Scorcio - 1973

Ma lasciamo la parola alla nipote, ancora oggi frequentatrice di Santa Margherita: «Smessi i panni del pittore, il nonno portava me e le mie sorelle in giro per il paese. Era un nonno severo, ma di tanto in tanto ci portava da "Seghezzo" a comprare delle buonissime caramelle: questo storico negozio era per noi un mito! Come non ricordare le famose uova pasquali di cioccolato fondente decorate divinamente?
Non parliamo poi delle focacce: ottime in tutti i panifici, ma noi preferivamo quelle di "Pinamonti"; che dire poi del gelato del "Bar Vittoria" con il suo Paciugo e il "Bar Centrale" con il Pinguino… e così tanti altri negozi.
Tra i miei ricordi, vivissimo è quello delle merlettaie: scendevo da casa (abitavamo in zona Ghiaia) e vedevo queste signore che con il loro tombolo creavano vere e proprie opere d'arte. Fantastiche.
Oggi passo da Santa di tanto in tanto e, tra un tuffo di focaccia e una passeggiata sul lungomare o a Villa Durazzo, assaporo i miei ricordi e, complice la macchina fotografica, cerco di immortalare momenti unici così come faceva il nonno con i suoi quadri.
Santa Margherita Ligure rimarrà per noi e per sempre il Luogo del cuore
Orlando Longhi (Ferrara 12 maggio 1907 – 12 dicembre 1981)

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