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I nomi dei margheritesi (2)

Ci siamo imbattuti in un'interessante pubblicazione che integra l'articolo della Gazzetta del 13 dicembre 2020 "I nomi dei margheritesi".
Pubblichiamo di seguito ampi stralci del libro "Onomastica maremmana" di Fabio Galgani pubblicato nel 2005 dal Centro Studi Storici "A. Gabrielli" di Massa copertina Marittima.

Nell'onomastica stanno confluendo voci da ogni direzione e, negli ultimi cinquant'anni, le comunicazioni di massa, guidate dalla televisione, hanno condotto, attraverso un processo di rapidissima omologazione, ad una drastica riduzione del repertorio, che al momento appare irreversibile. Stanno decadendo (specie al nord e centro Italia) quasi tutti i nomi laici e religiosi tradizionali, attenuandosi fortemente anche la tendenza ad imporre nomi che continuino la tradizione onomastica familiare.
La scelta è sempre in relazione al livello di "cultura" dei genitori, intesa però come responsabilità e indipendenza critica dai modelli imposti e non necessariamente dipendente dalla condizione sociale ed economica e neppure dal titolo di studio. Il nome acquisisce così il ruolo di connotazione e personalizzazione dei modelli proposti (o imposti) da mode che hanno per lo più breve durata. Anche nel passato non si era immuni dalle mode, ma i cicli erano molto più lunghi. Basti pensare a molti nomi storici, letterari e religiosi che si sono protratti per molti secoli.
Vediamo adesso in dettaglio come le forme nominali … possono essere suddivise per classi omogenee:

  • NOMI CLASSICI Nomi ripresi prevalentemente nell'Umanesimo e nel Rinascimento dalla civiltà classica greca e romana, come Achille, Alessandro, Cesare, Enea, ecc.
  • NOMI STORICI Come Amilcare, Annibale, Diocleziano, Leonida, Napoleone, ecc., spesso scritti o registrati erroneamente come Agiruffo (anziché Agilulfo), Maratte (anziché Marat), Melsiade (anziché Milziade). Si presentano talvolta anche con connotazione ideologica.
  • NOMI MITOLOGICI Sono prevalentemente ripresi dalla mitologia greca, più raramente da quella italica ed occasionalmente da quella germanica e nordica, come Afrodite, Apollo, Bivia, Diana, Ermes, Mercurio, Minerva, ecc.
  • NOMI DI PERSONAGGI LETTERARI Come Argante, Argillano, Clorinda, Ombretta, Sofronia, ecc., sono nomi inventati od elaborati dagli autori. Appartengono in prevalenza alla letteratura classica.
  • NOMI DI SANTI Costituiscono la maggioranza di tutte le forme nominali, anche come ipocoristici [diminutivi], varianti, alterati e derivati. Solo per citarne qualcuno fra i più noti: Ambrogio, Francesco, Gennaro, Pietro, Rita, Rosalia.
  • NOMI BIBLICI Prevalentemente cristiani, in parte anche israelitici e protestanti, sono quei nomi tratti per moda recente dalla Bibbia, in particolare dal Vecchio Testamento come Abramo, Elia, Esaù, Giacobbe, Giona, Noemi, ecc.
  • NOMI LEGATI AL MELODRAMMA come Abigaille, Iago, Norma, Radames, Semiramide, Tosca, ecc.
  • NOMI DIFFUSI A LIVELLO LOCALE come Alighiero, Bindo, Galgano, Lapo, Poerio, Puccio, nonché alcuni nomi terminanti in -ilio, come Terzilio o Quartilio, pressoché esclusivi della Toscana. [es. Giobatta]
  • NOMI ETNICI, CORONIMI, TOPONIMI (quest'ultimi oggi vietati): come Asia, Licia, Lidia, Sabino, ecc.
  • NOMI DERIVATI DA DENOMINAZIONI TOPONOMASTICHE LOCALI come Accesa (dall'omonimo lago nei pressi di Massa Marittima), Mersino (dal fiume Merse), Satino (dal fiume Sata), Calamartina (dall'omonima località del Golfo di Follonica, anche se con connotazione ideologica), ecc.
  • NOMI DI FIUMI O LAGHI OD IDRONIMI come Drina, Iseo, Nilo, Tirso, ecc.
  • NOMI DI MONTI OD ORONIMI come Antelao, Athos, Bulmo, Ida, ecc.
  • NOMI DI PIANTE O FITONIMI come Dalia, Fiordaliso, Giacinto, Mughetta, ecc. Hanno quasi sempre significato affettivo ed augurale.
  • NOMI LEGATI AL MESE DI NASCITA come Maggina, Maggiolina, Marzina, Settembrina, ecc.
  • NOMI IDEOLOGICI Sono quei nomi che, a partire dal primo Ottocento, sono stati assegnati a sostegno di un ideale, di una fede politica o in omaggio a capi carismatici e teorizzatori, a luoghi da non dimenticare per limpide vittorie o pesanti sconfitte. …
  • NOMI TRATTI DALLA MUSICA LEGGERA Sono nomi già esistenti, ma che hanno ricevuto un picco di crescita in relazione ad alcune canzoni di successo come Annalisa, Debora, Eulalia, Mariaelena, Monia, ecc.
  • NOMI DI ANTICHE CITTA' O PALEONIMI Sono nomi personali ripresi da antichi centri residenziali o città storiche come Apamea, Partenope, Rodosto, Venice, ecc.
  • NOMI REGISTRATI ERRONEAMENTI IN ANAGRAFE (probabile errore di trascrizione sui registri): Merisa (anziché Marisa), Mirela (anziché Mirella), Ritta (anziché Rita), ecc.
  • NOMI DENUNCIATI CON TERMINE ERRATO (probabile errore del denunciante): come Aghetino (anziché Agatino), Anacleso (anziché Anacleto), Atusse (anziché Athos), Erusse (anziché Eros), Escalo (anziché Eschilo), ecc.
  • NOMI GENERATI PER PARAGOGE DA ALTRI NOMI (aggiunta di un fonema non etimologico alla fine di una parola) per evidenti difficoltà di pronuncia, Denis diviene Denisse, Ivan diventa Ivanne, Paris diviene Parisse, ecc.
  • NOMI GENERATI PER METATESI [trasposizione] DA ALTRI NOMI come Adastro (da Adrasto), Alferio (da Alfiero), Aldemiro (da Adelmiro), ecc. foto
  • NOMI COSTRUITI PER AFERESI (privati della vocale o sillaba iniziale) come Fisio (da Efisio), Mabilia (da Amabilia), Veraldo (da Everaldo), ecc.
  • NOMI RESI PROPRI PER APOCOPE [caduta della vocale finale] DA ALTRI NOMI come Ade…(lasia), Ede…(lina), Gio…(vanni), Lore…(dana), ecc.
  • NOMI GENERATI PER PROSTESI [aggiunta di un suono all'inizio] DA ALTRI NOMI come Adalia, Adamasco, Adante, (da Dalia, Damasco, Dante).
  • NOMI GENERATI PER SINCOPE DA ALTRI NOMI Si tratta di una forma di abbreviazione, sono ad esempio generati per sincope: Almiro (da Algemiro), Davino (da Davidino), Dero (da Desiderio), Maresa (da Mariateresa), ecc.
  • NOMI RESI PROPRI CON IL SOLO ELEMENTO FINALE DI ALTRI NOMI come Ino (da nomi diversi), Lina (da nomi diversi), Meo (da Bartolomeo, Tolomeo, ecc.). Differisce dall'aferesi per la non riconoscibilità del nome di origine.
  • NOMI GENERATI PER IMITAZIONE DEL COGNOME come Bertino Bertini, Burgasso Burgassi, Cino Cini, Galgano Galgani, ecc.
  • NOMI DERIVATI DA COLORI Come Azzurra, Celestino, Rosso,Verdolina, ecc.
  • NOMI AUGURATIVI O AFFETTIVI Sono quasi tutti di formazione medievale e volgare come Coraggio, Eleganza, Fortuna, ecc.
  • IDEM DA AGGETTIVI QUALIFICATIVI come Carina, Mansueta, Robusto, Splendida, ecc.
  • NOMI DERIVATI DA TERMINI LATINI come Amabilia, Ergo, Insula, ecc.
  • NOMI ADATTATI DA LINGUE MODERNE come Aimerico, Evelina, Gionni, Ives, Marusca, ecc.
  • NOMI ADATTATI IMPROPRIAMENTE come Marse (per Marx), Menelicche (per Menelik), Vasinto (per Washington), Vassilli (per Vassili), ecc.
  • PATRONIMICI E MATRONIMICI I patronimici italiani escono prevalentemente in -iano od -eiano, ma anche in -eo ed in -esco, come Alfrediano (da Alfredo), Filippesco (da Filippo), Ottoniano (da Ottone), ecc.
  • NOMI DOPPI come Annamaria, Mariarosa, Mariliana (da Maria ed lliana), Simonsilvio (da Simone e Silvio), ecc. Si presentano sia con gli elementi separati che monotermine, nonché in forma contratta come Maresa (da Mariateresa).
  • NOMI DI ORIGINE RELIGIOSA E TEOFORICI Sono quasi esclusivamente di matrice cristiana, come Amadeo, Amoddio, Croce, Fede, Filoteo, Teodoro, ecc.
  • NOMI CHE ESPRIMONO CHIARA INTENZIONE come Finimola, Ultimo e, al contrario, Benvenuto, Desiderata, ecc.
  • NEONIMI Si tratta di forme nominali nuove, elaborate o inventate dai genitori con motivazioni personali, spesso neppure intuibili. Solo per citare alcuni dei più frequenti motivi d'insorgenza, ricordiamo la semplice eufonia [accostamento di suoni] come Aupa, Elèo o Celisia, la presunta aristocraticità come Archisa o Conterio o il riferimento a qualche personaggio particolare come Gallerana, Labindo o Ernotte. Anche i nomi delle stelle, hanno generato neonimi come Alferge od Alebirio. Gli acronimi [sigle] come Giuma o Bimas, i nomi adattati impropriamente da altre lingue come Vasinto o Menelicche, i toponimi insignificanti e sconosciuti come Bulmo od Antelao, appartengono ancora a questo repertorio, fino a quelle forme palesemente attinte da marchi commerciali come Alterocca, Dublo o Modiana.
    … Una parte non trascurabile dei neonimi sembrerebbe tuttavia rimanere di matrice fantasiosa, di fronte alla quale risulta palesemente vana qualsiasi ricerca etimologica; tuttavia, convinto che ogni nome ha comunque un'insorgenza motivata, nei limiti della mia cultura, delle informazioni e delle fonti in mio possesso, qualche volta anche per sola intuizione, ho tentato, anche per queste forme, di formulare almeno delle ipotesi che, ovviamente, non è detto che coincidano con le intenzioni dei genitori.
    Altri nomi molto rari, che potrebbero far supporre un neonimo, sono spesso forme arcaiche, tramandate fra consanguinei di generazione in generazione, modificate involontariamente per errore di memoria, di pronuncia o di trascrizione. Non va dimenticato anche che, specie in passato, genitori con molti figli cercavano a memoria, fra i loro antenati, i possibili nomi da imporre ai nuovi nati, ricordandoli però, non raramente, in forma alterata, scorretta o pronunciata male, che il pubblico ufficiale, troppo spesso, si limitava solo a trascrivere. …

Etimologia dei primi cinque nomi femminili e maschili di Santa Margherita

  • Maria E' nome cristiano per eccellenza connesso con il culto per Maria Vergine Madre di Dio, superiore a quello di tutti gli altri santi (iperdulia). La straordinaria devozione per la Madonna fu promossa dal Concilio di Efeso del 431 e dal Concilio Laterano del 649, sostenuta ed auspicata da molti santi come San Tommaso d'Aquino, Sant'Anselmo d'Aosta e Sant'Antonio da Padova. L'etimologia del nome Maria porta all'ebraico Maryam, assunto in greco come Mariàm o Marìa e latinizzato in Mària ed in Mar'a (notare l'accentazione tonica). L'etimo primario è l'egiziano mrj (amato, caro), che con il suffisso femminile divenne Marjam, nome tipico assunto dalle donne ebree nate o vissute in cattività in terra egizia. Nel Nuovo Testamento altre figure femminili con questo nome sono Maria di Cleofe e Maria di Magdala (o Maddalena); nell'Antico Testamento appartenne alla sorella di Mosè, la profetessa Maria. Da notare inoltre che Maria è anche, in circa 10.000 forme nominali, anche elemento di nomi maschili come Angelo Maria, Antonio Maria, Gian Maria.
  • AnnaInsorto solo nel tardo Medioevo per il culto per Anna, madre di Maria Vergine, spiegabile tenendo conto che il nome di Anna, menzionato solo nei Vangeli aprocrifi, fu riconosciuto dalla Chiesa nell'VIII sec., ma prescritto solo nel Rinascimento. Deriva dall'ebraico Hannah con il significato di "Dio ha avuto misericordia" e, per estensione "grazia concessa da Dio". Nell'Antico Testamento appartenne alla madre di Samuele e alla moglie di Tobia. Nei Vangeli sinottici viene adattato nel greco Anna (rimasto invariato anche in latino), con riferimento alla profetessa garante di Gesù al momento della sua ammissione al tempio. Per il suo significato, specie in passato, questo nome veniva attribuito ai figli, da quei genitori che disperavano di averne (i neonati erano "grazia concessa da Dio"). Anna, anche nella forma ebraica Hannah, è nome palindromo, cioè leggibile anche al contrario. Molti nomi composti hanno al primo elemento Anna-.
  • Rosa E' un nome personale che, come molti altri, è ripreso dal un fitonimo, in questo caso dal fiore più bello e profumato, la rosa. E' di insorgenza alto medievale, assegnato con connotazione affettivo-augurale. Il fiore è infatti simbolo di freschezza, di giovinezza, di bellezza, di amore. Si diffuse grazie al culto per varie sante, in particolare per Santa Rosa da Viterbo, terziaria francescana e patrona di Viterbo, sostenuto inoltre da canzoni, personaggi cinematografici e spettacoli teatrali. Rosa è molto ricco di alterati ed ipocoristici e primo elemento di molti nomi doppi, spesso però ormai sentiti come forme autonome.
  • Francesca L'etimo è da ricercare nel germanico Frankisk, che indicò prima l'appartenenza al popolo germanico dei Franchi, poi a quello dei Francesi. Fu latinizzato in Franciscus ed inizialmente usato come soprannome per indicare la provenienza francese o una relazione (esempio lavorativa) con la Francia, divenendo nome proprio nel corso del XIII secolo. Dal Trecento, per il prestigio ed il culto crescente per San Francesco d'Assisi (compatrono dell'Italia insieme a Santa Caterina da Siena), il nome acquisì prevalentemente connotazione religiosa, divenendo sempre più consistente anche per la successiva venerazione di oltre cinquanta santi e sante così denominati. Vale anche ricordare che San Francesco ebbe questo nome dal padre Giovanni di Pietro di Bernardone, mercante di tessuti, spesso impegnato oltralpe, che volle così collegare il nome del figlio a quello della Francia. Al femminile la santa più venerata è Santa Francesca Romana, vissuta tra il 1384 ed il 1440, patrona degli automobilisti e delle vedove.
  • Paola Deriva dall'antico soprannome, poi nome individuale latino, Paulus o Paullus, diminutivo di paucos (poco, piccolo). E' di matrice cristiana sostenuto dalla devozione per numerosissimi santi e beati, soprattutto per San Paolo Apostolo, ebreo di Tarso, persecutore di cristiani, convertito per l'apparizione di Gesù sulla via di Damasco. Al femminile il culto prevalente è per Santa Paola di Roma, una delle fondatrici del monachesimo femminile. Nei decenni successivi alla discesa dei Longobardi, quando la quasi totalità dei nomi personali furono ripresi dalla lingua di quel popolo, l'unico nome latino rimasto in uso fu proprio Paulus.
  • Giuseppe Di duplice valenza, religiosa e laica, è insorto per la devozione a San Giuseppe, ritenuto marito di Maria Vergine e padre di Gesù. Molti altri santi ne hanno poi sostenuto la diffusione, fra i quali ricordiamo San Giuseppe da Copernico, frate cappuccino del Seicento, e San Giuseppe Calasanzio, fondatore dell'Ordine degli Scolopi. La matrice laica, molto più recente, è da ascrivere al prestigio dei sovrani d'Austria Giuseppe I e Francesco Giuseppe, dell'imperatrice Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone e soprattutto, dal Risorgimento, ai nomi di Mazzini, Garibaldi e Verdi. L'etimo di Giuseppe porta al nome biblico (Antico Testamento) del figlio di Giacobbe e Rebecca Yoseph, derivato da yasaph, con il significato di "Dio accresca", riferito al dono di altri figli, adattato in greco come Ioseph, Iosephos e Iosepos ed in latino come Ioseph, poi Iosephus ed, in forma popolare, Ioseppus, da cui si è generato l'italiano Giuseppe.
  • Giovanni L'etimo è riconducibile all'ebraico Yohanan o Yehohanana, composto da Yoh (o Yah), abbreviazione di Yahweh (Dio) e hannah (Dio ha avuto misericordia). Ha lo stesso significato del nome Anna. Fu adattato nel greco Ioannes e nel latino Iohanne, divenuto poi nel linguaggio comune Ioannis, da cui l'italiano Giovanni. Si diffuse già agli albori del Cristianesimo per il culto, già vivo e profondo, per San Giovanni Battista e per San Giovanni Evangelista, l'apostolo prediletto da Gesù e da Maria. Si contano almeno 150 santi e beati con questo nome. E' inoltre appartenuto a ben 26 papi, molti personaggi storici, scienziati, artisti, nonché a varie figure letterarie e musicali che ne hanno sostenuto ed accresciuto la diffusione fino al livello attuale. Solo per citare alcuni italiani celebri, ricordiamo con questo nome Boccaccio, Verga, Pascoli, Pergolesi, Paisiello, Giovanni dalle Bande Nere, Giolitti e Spadolini.
  • Francesco vedi Francesca
  • Mario Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, non è la forma maschile di Maria. L'etimo è infatti da ricondurre al volsco-etrusco maru, che significa, forte, virile, uomo, maschio, divenuto poi il gentilizio latino Marius e divenuto noto per il prestigio del comandante ed uomo politico Gaio Mario, di origine popolare volsca, che sconfisse i Teutoni e si oppose all'aristocratico Lucio Silla. Il nome fu ripreso nel Rinascimento per la sua matrice classica, poi ulteriormente assunto nel primo Ottocento, con connotazione ideologica, democratica e libertaria, in quanto Gaio Mario venne considerato un difensore dei diritti delle classi popolari e della democrazia. La Chiesa venera San Mario (o San Maris), nobile persiano martirizzato a Roma, con la famiglia, durante la persecuzione di Claudio II.
  • Luigi L'etimo è riconducibile al germanico di tradizione francone Hlodowig, composto da hluda (famoso) e wigaz (combattente) con l'evidente significato di "famoso combattente". Dall'antico germanico, attraverso la latinizzazione medievale, si formò poi il nome Clodovicus, assunto nel francese antico Loois, poi Luis. Luigi si è quindi generato come adattamento italiano da quest'ultimi. Dall'antico etimo Hlodowig, con processi diversi, hanno avuto origine anche numerosi altri nomi, allotropi di Luigi, come Aligi, Aloisio, Alvise, Clodoveo, Lodovico e Luise (con i relativi femminili, varianti, alterati e derivati). La diffusione del nome è prevalentemente legata alla venerazione di numerosi santi, tra i quali ricordiamo San Luigi Gonzaga, gesuita, morto nel 1591 e San Luigi IX re di Francia, morto a Tunisi durante la seconda Crociata.
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