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    Pezzi di storia

L'Albergo dei nobili genovesi

La Repubblica di Genova1 era governata da un'aristocrazia ricca, preoccupata di salvaguardare i propri patrimoni piuttosto che il bene comune. Portato per questo a un gioco di alleanze politiche ed economiche, fatto anche di rapporti matrimoniali: di qui la creazione di una parentela fittizia e di copertina una solidarietà rappresentata da un unico cognomen già famoso o creato ex-novo.
Già dal 1135 esisteva l'istituzione delle compagne, in numero di otto: «negli archivi della Banca di S. Giorgio in Cartulario Possessionum sotto l'anno 1414 vi sono descritte le seguenti Compagnie2, dove si vede in qual compagnia e quartiere della Città ciascun degli Alberghi aveva abitazione nel secolo decimoquinto"3 (per un totale di 74 Alberghi).

  1. COMPAGNA Castri. (De CASTRO – De EMBRIACIS – De ZACHARIA – De SALVATICIS – De CATANEIS Malloni – De BUSTARINIS)
  2. COMPAGNA Machagnanae. (De VEDERETO – De COLUMPNIS (sic) – de FLISCO)
  3. COMPAGNA Plateae Longae. (De SURLIS (sic) – De BUFFERIIS – De GALUCIIS (sic) – De CATANEIS De Volta – De VENTIS – De MARIIONIS (sic))
  4. COMPAGNA S. Laurentii (De NIGRO S. Laurentii – De LAZARO – De CRUCE – De March. GAVII – De CARMADINO (sic) – De MAROCELIS S. Laurentii – De SQUARZAFICIS – De GANDUCIIS – De CIGALIS – De OLIVA – De PANZANIS – De MAROCELLIS S. Petri – De MARI S. Petri – De MARINIS)
  5. COMPAGNA Portae. (De CAMILLA – De SERRA – De LERCHARIS – De USUSMARIS – De ALPANIS – De MALFANTE – De AURIA)
  6. COMPAGNA Suxiliae. (De NIGRO De Bancis – De MARI Plateae marmoriae – De PELLEGRINIS – De PALATIO – De CLARITEA – De GOALTERIO – De NIGRONO – De GRILLIS – De VIVALDIS – De IMPERIALIBUS – De ITALIANIS – De MARI De Luculo – De SPINOLIS De Luculo)
  7. COMPAGNA Portae Novae. (De GENTILIBUS – De SCIPIONIBUS – De CARLO – De GRIMALDIS – De SPINOLIS Sancti Luce)
  8. COMPAGNA Burgi. (De CENTURIONIBUS – De GATELUXIIS (sic) – De FALAMONICIS – De CALVIS – De FURNO (sic) – De ANIHUINIS (sic) – De ROISTROPIS (sic) – De RICIIS – De LOMELINIS – De BASSIS – De PILLAVICINIS (sic) – De GUISULFIS – De CIBO – De MARABOTIS – De PICHAMILIIS – De SAVIGNONIS (sic) –De MURTA – De TIBA – De ANDREA – De RATIS (sic))

Nel 1528 l'ammiraglio Andrea Doria, guadagnata l'indipendenza dalla Francia, fissò a 28 il numero degli alberghi nobiliari in cui erano raggruppate le famiglie più potenti. Tutte le famiglie nobili presero il cognome dell'albergo di appartenenza, anche perché solo in questo modo potevano ricoprire cariche dello Stato: solo nel 1576 adottarono di nuovo il loro cognome, che fu iscritto sul Libro della nobiltà, poi detto d'oro. L'albergo è dunque un "gruppo artificiale di parentela" creato per difendere e valorizzare patrimonio e privilegi comuni.

NOMI DELLE FAMIGLIE2
Aggregate agli Alberghi nei secoli XIV e XV, e che avendone assunto il cognome fecero pure parte di quelli del 1528 senza più ripigliare, da pochissime eccezioni in fuori, la primitiva loro appellazione.

  1. Albergo Spinola4: Baione, Biscia, Dughi, Fava, Lussio, Noceto, Scacheri, Valletto, Zignani, Zoniaco, Zuppa, Zuppeti.
  2. Albergo De' Fornari: Draghi.
  3. Albergo Doria: Albenga, De Lagneto, De Lecca, S. Matteo, De Rodo.
  4. Albergo Di Negro: Croce, Dodo, Embriaco, Lussio, Musso, Novelli, Retagliari, Saliceti.
  5. Albergo Usodimare: Belmosto, Finamore, Zurli.
  6. Albergo Vivaldi: Cancelleri, Filippi, Giogo, Gualtieri, Zurli.
  7. Albergo Grimaldi: De Carlo, De Castro o Castello, Cebà, Oliva, Taschifeloni.
  8. Albergo Negrone: Crispini, Garaldo, Del Moro.
    Albergo Lercaro: Ardizzone, Gontardo, Leccavello, Mossoli, Polpo, Viacava.
  9. Albergo Lomellino: Bonvasalli, De Corrigia, Nepitelli, Ruffi.
  10. Albergo Calvi: Angioino, Archeri, Brusacco, Forni, Giulia, Orli, Rustici.
  11. Albergo Fieschi: Bianchi, Caneto, Cardinale, Penelli, Sardena, Scorza, S. Salvatore.
  12. Albergo Pallavicino: Arcanti, Buzenga, Frascarola, Guaraco, De Ita.
  13. Albergo Cibo: Arcanti, Baldissone, Brasile, Massa, De Scena, Scotti.
  14. Albergo Promontorio: Campo, Millomini.
  15. Albergo De Franchi: Bolgari, Boccanegra, Bondenari, Coccarello, Calcinara, Carbone, Draghi, Figone, Goano, Giulia, De Levanto, Lusardo, Magnerri, Oliverio, Pico, De Paolo, De Pagana, Roisecco, Sacco, Tortorino, Toso, Della Torre, Vignoso, Viale.
  16. Albergo Pinelli: Anfossi, Ardimenti, Aprosio, Conforto, Cebà, Dentuto, Embrone, Luciani.
  17. Albergo Salvago: Celesia, Cibo, Nepitelli, Porci, Porrata, Saliceti, Scotti, Streggiaporci, Stroppa, Stregini.
  18. Albergo Cattaneo: Bufferii, Bustarini, Dondi, Ingoni, Oliva, Maloni, Marchioni, De Rodo, Stanconi, Scotti, De Volta.
  19. Albergo Imperiali: Guercii, Lengueglia, Mangiavacche, Labanis, Passii, Pignatari, Tartari, Delle Vigne.
  20. Albergo Sauli
  21. Albergo Giustiniani5: Arangi, De Banca, Bonici, De Castro o Castello, De' Campi, Ciprocci o Cipriotti, Forneto, Garibaldo, Longhi, Maruffo, Moneglia, Di Negro, Oliverio, De Pagana, de Rocca, Recanelli, S. Theodoro, Ughetti.
  22. Albergo Centurione: Becchignone, Bestagno, Cantelli, Castagna, Oltremarino, Scotti, Traverio, Vedereto.

Nell'anno 1576 a' 10 marzo vennero aboliti gli Alberghi6 instituiti nel 1528, i nomi di nobili vecchi e nuovi, di aggregati e popolari, e cancellate le due distinzioni dei portici7 di S. Luca e di S. Pietro ed ogni altra denominazione relativa, e venne ordinato che riprendesse ciascuno in avvenire i cognomi delle proprie famiglie che avevano lasciato in esecuzione delle leggi del 1528. Ciò fu eseguito da tutti, all'infuori di pochissimi, quali amarono meglio di ritenere il nome dell'Albergo a cui erano ascritti.»

Da altra pubblicazione8 apprendiamo che «Nel caso genovese sono ricordati prevalentemente con il nome di alberghi gli organismi aristocratici di taglia quanto mai disparata, spesso ma non sempre derivanti da un medesimo ceppo e caratterizzati di solito da stretta contiguità insediativa. Quando è possibile contarli, cioè solo a fine Trecento, il loro numero si avvicina al centinaio, in una città che poco prima della peste conta forse 50-60.000 abitanti. Ma la loro variabilità numerica parla subito di un intrinseco dinamismo: nel primo censimento complessivo pervenuto a carattere fiscale, datato 1414 e studiato più a fondo, si possono contare infatti 74 alberghi, costituiti da poche unità (se non una sola) fino a più decine di nuclei familiari. …
Genova non conosce le esperienze di governo signorile tardo duecentesche che maturano in altre città dell'Italia centro-settentrionale. Si passa dal regime podestarile al quinquennio 1257-1262 in cui è capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra, che proviene da una famiglia di ascesa relativamente recente e che è affiancato da un consiglio di anziani. Si ritorna al sistema podestarile fino al 1270, quando si afferma un doppio capitanato del Popolo, monopolizzato dalle potenti famiglie Spinola e Doria che insieme con Fieschi e Grimaldi costituiscono le molto celebrate quatuor gentes, rappresentando lo strato superiore della nobiltà genovese. Questo buon governo giunge fino al 1291, si regge appunto su un certo consenso da parte del Popolo e ha un momento importante nel 1290, quando si perviene « alla ripartizione paritetica di tutte le cariche tra illis de populo et nobilibus», con ricorso a una formulazione che mostra le due compagini sociali molto più disgiunte di quanto in realtà dovessero essere: il provvedimento può comunque spiegare come per Genova, a differenza di molte altre città, forse non è stata elaborata e comunque non è pervenuta legislazione anti magnatizia, dal momento che innanzitutto le quatuor gentes sono facilmente identificabili come magnates, benché proprio questo termine non figuri nelle fonti genovesi.


1 Esistente dal 1099 al 1797
2 Compagna è il termine genovese per quartiere
3 "Notizie storiche intorno alla riunione delle famiglie in alberghi in Genova" di Gio. Andrea Ascheri, 1846
4 Albergo Spinola. Ripetiamo per maggior chiarezza qualmente le famiglie registrate sotto l'Albergo Spinola , non che tutte le altre inchiuse nei successivi 28 Alberghi all'epoca della formazione di quelli, ovvero dell'accettazione ai medesimi, assunsero indistintamente il cognome dei rispettivi Alberghi in cui furono inscritte, e rarissime volte aggiungendovi l'antico cognome della vera discendenza.
5 Gli Alberghi Giustiniani e De' Franchi di fazione Popolare ghibellina erano i più numerosi; del che ognuno può convincersi dall'ispezione dei medesimi paragonati cogli altri.
6 La denominazione di Albergo forse introdotta nei tempi andati, perché Albergo significa il luogo ove alloggiano varie persone, così queste famiglie fra se stesse raccolte ed unite si chiamarono Alberghi per la diversità ed il numero delle famiglie che vi entrarono, a differenza delle famiglie che mantennero sempre il proprio cognome della vera discendenza.
7 Il Portico di S. Luca era formato da quelle famiglie che fecero Albergo o unione nei secoli XIV XV e chiamavansi nobili vecchi, ovvero del portico vecchio, o di S. Luca perché erano vicini a S. Luca.
Il Portico di S. Pietro conteneva quelle famiglie che furono ascritte nel 1528 e chiamavansi nobili nuovi, ovvero del portico nuovo, o di S. Pietro, perché erano vicini alla piazza di Banchi, o di S. Pietro; e come si vede, questo era più numeroso del primo. Da questo si scorge quanto svantaggio si facesse a quelle antiche famiglie che spropriaronsi del loro cognome, e presero quello dell'Albergo, a cui si appoggiarono: mentre che tali famiglie di più recente aggregazione si cominciarono a denominare per ischerno tetti appesi come nobiltà appoggiata a posticcio simile agli Alberghi instituiti nei secoli XIV e XV. Quando si facevano discorsi bucinavano quelli dei 28 Alberghi, che gli aggregati non erano gentiluomini, ma nobili nuovi con nobiltà acquistata del 1528. Onde quando uno degli addimandati nuovi faceva qualche onorata e cospicua impresa, per esempio se era nella famiglia Imperiale, o Spinola, o Pallavicino, era tenuto per Imperiale, o Spinola, o Pallavicino; ma se occorreva qualche disgrazia non era più Imperiale, ma Mangiavacca, non era più Spinola, ma Pippo, non era più Pallavicino, ma Rottolo. E le altre aggregate o ascritte in appresso, ed in particolare da poco tempo , in Genova ebbero volgarmente il nome di Serrabotteghe.
8 "Alberghi e istituti religiosi a Genova fra Due e Trecento: un approccio topografico per lo studio dei de Mari e di Santa Maria delle Vigne" di Paola Guglielmotti, 2023 (Atti della Società Ligure di Storia Patria – Nuova serie LXIII)

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