Coppie di fatto
Ringraziandoti per la pubblicazione della proposta "coppie di fatto" rispondo brevemente al tuo quesito sulla utilità pratica
dell'eventuale provvedimento, perché è lo scontro e non il confronto fra le diverse opinioni che storicamente ha fatto avanzare le
classi subordinate e socialmente più arretrate ed io ... con la mia famiglia di fatto ne faccio parte e voglio avanzare e non
continuamente arretrare.
Le coppie che convivono attendono una risposta concreta ai loro bisogni, per evitare quell’odiosa discriminazione che continuano
a subire.
Ci sono coppie, giovani e meno giovani, che vivono nel disagio e pretendono, con tutta la legittimità, gli stessi diritti che tutti
hanno, cioè: accesso alle liste per le case popolari, agli asili nido quando ci sono dei figli, l’accesso a contributi e sostegni.
E' la nostra richiesta, quella del Registro delle Unioni Civili, tramite la quale coppie eterosessuali e omosessuali possono
risultare come coppie: questi registri al momento hanno solamente un valore simbolico, rilasciano un certificato che attesta la
formazione di una nuova famiglia, poi dal lato pratico le cose cambiano ben poco.
Segnano però una nuova conquista culturale e sociale per queste città, perché riconoscere le unioni civili, significa accettare e
non sminuire i valori della famiglia, e questo è molto più pratico di quanto voi pensiate.
Santa Margherita è pronta a questi cambiamenti, infatti in paese si realizzano coppie di fatto a ritmi molto più elevati rispetto
alle classiche coppie che ricorrono all’istituto del matrimonio, è la politica che non è mai riuscita a stare al passo con i tempi della
società e a risolvere problemi che affliggono ingiustamente una larga fetta della società.
E’ giunto il momento che la politica smetta di guardare ammutolita da un’altra parte e invece riconosca diritti e dignità sociale
agli amori, siano essi fra uomo-donna, donna-donna o uomo-uomo.
Andrea Carannante
[11/9/09]
Sabato sarà protocollata attraverso la LINFA (Lega Italiana Nuove Famiglie) a Santa e Rapallo (successivamente toccherà Chiavari,
Lavagna e Sestri Levante) la richiesta per l'istituzione di registri per le unioni civili, uno strumento che possa dare informazioni
e sostegno di tipo anche giuridico, prefiggendosi come unico obbiettivo la tutela delle coppie conviventi che, allo stato attuale del
codice civile, non sono tutelate e garantite.
Referente del Tigullio
LINFA (Lega Italiana Nuove FAmiglie)
passo degli Orti 22 - Rapallo (GE)
Andrea Carannante
[10/9/09]
All'Ill.mo Sig. Sindaco
Sigg. Assessori
Sigg. Consiglieri
Premesso che anche nel Tigullio sono tante le coppie di fatto alcune per scelta, molte di ritorno da un matrimonio andato male,
proponiamo l'istituzione di registri per le unioni civili, uno strumento che possa dare informazioni e sostegno di tipo anche giuridico,
prefiggendosi come unico obbiettivo la tutela delle coppie conviventi che, allo stato attuale del codice civile, non sono tutelate e
garantite.
Considerato che le coppie di fatto negli ultimi 10 anni sono più che raddoppiate e nei prossimi anni seguiranno un continuo e
progressivo aumento, è assolutamente necessaria la copertura di un ombrello legislativo.
Considerato che riconoscimento di una simile realtà in aumento non esclude una libertà di scelta, non metterebbe in pericolo il
concetto tradizionale di famiglia fondata sul matrimonio, ma rafforzerebbe il principio di famiglia intesa come entità sociale nel
rispetto dei diritti delle persone.
Considerato che si tratta della vita quotidiana di molte persone e cittadine e cittadini che richiedono di essere riconosciute e
riconosciuti tali.
PER QUANTO SOPRA
Chiediamo l’istituzione di un registro delle unioni civili presso l’Ufficio Comunale
Segue bozza di proposta
- L’iscrizione a tale registro consente l’accesso ai procedimenti, ai benefici e alle opportunità amministrative previste
dalla normativa vigente.
- Tale registro non ha alcuna connessione con l’ordinamento anagrafico o di stato civile e non interferisce con i registri
anagrafici e di stato.
- Il venir meno della situazione di coabitazione. L’iscrizione al registro può essere richiesta da due persone maggiorenni,
anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale
e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di
sostegno, di cui almeno uno residente nel Comune.
- Le iscrizioni nel registro avvengono sulla base di una domanda presentata congiuntamente dagli interessati all’ufficio
comunale competente e corredata della documentazione relativa alla sussistenza dei requisiti indicati in uno specifico regolamento e di
dimora abituale nel Comune e della reciproca assistenza morale. Il mancare dei requisiti produce la cancellazione dal registro la quale
avviene altresì dietro richiesta di uno o entrambe le persone interessate previa verifica da parte dell’ufficio competente.
- Per i fini consentiti dalla legge e dalla normativa comunale l’Ufficio Comunale competente, a richiesta degli interessati,
attesta l’iscrizione nel registro.
Confidando nella vostra attenzione alle problematiche legate ai diritti da sempre poco considerati e attendendo contatti per la messa
a punto del progetto.
Porgiamo distinti saluti
Referente del Tigullio
Andrea Carannante
Sarebbe interessante che Carannante ci spiegasse meglio quale sarebbe l'utilità pratica della sua proposta.
In attesa dei suoi chiarimenti noi vediamo un solo pericolo: creare scontro tra opinioni diverse e perdere di vista i problemi concreti di un comune.
Quello sollevato è un tema da non ignorare, ma dovrebbe essere indirizzato nelle sedi giuste, a livello legislativo.
La Gazzetta di Santa
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