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Ospedale: tutto da rifare?

Il Secolo XIX – 22 novembre 2009
Progetto ospedale, Marsano all'attacco «E’ tutto sbagliato» articolo
di Silvia Pedemonte
L'ex sindaco di "Santa" contro il piano da 12 milioni «Regione e Asl4 avevano fatto scelte differenti»
L'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Claudio Marsano va all'attacco del progetto integrato, per ottenere i fondi Fas, presentato dall'amministrazione guidata dal primo cittadino Roberto De Marchi, progetto da 12 milioni e 200 mila euro che coinvolge l'ospedale, la viabilità, i parcheggi, la riqualificazione di zone del centro cittadino e che muove proprio dalla trasformazione dell'ospedale in un complesso socio-sanitario.
Molte, le critiche mosse dall'ex sindaco al nuovo progetto, a partire dalla «perdita di una parte della piastra ambulatoriale, della collocazione del 118 e della guardia medica, della palestra per la riabilitazione ambulatoriale e di ben 31 posti letto del quarto piano, più la perdita della possibilità di realizzare la casa di salute».
L'ex sindaco rimarca che, a oggi, sull'ospedale, gli unici atti scritti restano quelli siglati nella passata amministrazione: «L'ospedale di Santa Margherita è nella disponibilità patrimoniale della Asl4 - afferma Marsano - che ha chiesto formalmente una variante per realizzare nel giardino antistante l'edificio un parcheggio in struttura adibito a box, donando al Comune 80 posti a rotazione più 50 per le funzioni ospedaliere. Il ricavato dell'operazione, da 1,8 a 2,3 milioni di euro, doveva servire per finanziare una parte della ristrutturazione dell'ospedale, costo stabilito in 7,2 milioni di euro, accanto ai 2.150.000 euro stanziati per la piastra ambulatoriale dalla Regione. E il 28 febbraio 2008, il consiglio regionale ligure, nel piano sanitario regionale ha individuato la trasformazione da struttura per degenti a "Polo residenziale riabilitativo con piastra ambulatoriale", con in più il progetto preliminare per l'ospedale redatto dalla Asl nel giugno 2008».
Un progetto che, nei cinque piani, per le varie specializzazioni, prevede 92 posti letto, di cui 16 privati.
Per Marsano, nel progetto presentato dall'amministrazione De Marchi, invece, i conti - anche economici - non tornano e, soprattutto, «è strano che un Comune presenti un progetto per concorrere ai Fas sapendo che il consiglio regionale e la Asl4 hanno destinato l'area di loro proprietà in modo diverso. Alla Regione, l'operazione alla fine costerebbe molto di più. Senza contare moltissimi altri aspetti negativi, come lo spostamento delle pubbliche assistenze, dell'Avis, dei servizi sociali che hanno bisogno di privacy, di un luogo riservato, non in un ospedale. Avere 70 posti a rotazione in più, poi, nell'area antistante l'ospedale incentiverebbe il traffico nel centro città che è proprio quello che bisognerebbe evitare».
Marsano ha anche preannunciato che verrà ufficializzato un movimento cittadino che lavorerà, all'esterno del consiglio comunale, a supporto della sua lista. «Come ha fatto "Gente per Santa", con la differenza che, al contrario di altri, io dal consiglio non mi dimetto».

[23/11/09]


Il Movimento Civico Orizzonti, in seguito all’ordine del giorno approvato nel Consiglio Comunale del 12 novembre riguardante il futuro dell’ospedale sammargheritese esprime un proprio parere.
Siamo certi che l’attuale amministrazione comunale sia in grado di compiere quello che ha promesso per il futuro dell’ospedale sammargheritese ovvero un progetto di riconversione che porti alla realizzazione di una piastra ambulatoriale completa ed efficiente e alla realizzazione di reparti per lungodegenti che verso la cittadinanza sono dovuti, e sono il minimo per una situazione ingiusta che la città dovrà subire per colpa di un campanilismo senza precedenti degli amministratori di Rapallo, che ha portato alla costruzione di una struttura doppione nel loro territorio.
Per cui un ultimo invito alla nostra amministrazione comunale affinché informi costantemente la cittadinanza su questo e altri temi.
Movimento Civico Orizzonti

[14/11/09]


Requiem per un movimento cavallo nella melma
Ci riferiamo al fantomatico “Movimento Cittadino” per la difesa dell’Ospedale, che chiameremo per brevità M.C.
L’occasione per parlarne è il Consiglio comunale del 12 novembre, dedicato alla discussione della mozione “a firma cons. Cattoni circa Ospedale S. Margherita Ligure”.
Presente l’opposizione al gran completo, con l’unica eccezione del consigliere Marsano Claudio, malato.
Nel corso della discussione che, giustamente, è stata dedicata più al progetto sull’ospedale che al manifesto del M.C., tutti hanno preso le distanze da un documento che ha sacrificato all’astio molta parte della verità.
Un episodio che, come qualcuno ha osservato, può considerarsi chiuso con il manifesto di risposta della maggioranza: meglio dedicarsi realisticamente alla soluzione dei problemi.
Abbiamo così assistito a un dibattito costruttivo, in cui la maggioranza ha esplicitamente riconosciuto la validità di alcuni propositi della passata amministrazione (ad es. la ristrutturazione di via XXV Aprile e la pedonalizzazione del centro storico), ma inquadrandoli in un più ampio progetto organico mirato all’utilizzo migliore dell’area ospedaliera a fini socio-sanitari e urbanistici.
La minoranza ha risposto positivamente affrontando la sostanza delle cose, suggerendo alcuni miglioramenti e offrendo spunti di attenzione anche alla luce delle esperienze passate.
Al termine un ordine del giorno approvato all’unanimità ha impegnato il Sindaco a tenere costantemente informata la Città sull’avanzamento del progetto e a costituire una Commissione che possa valorizzarlo ulteriormente.
Con buona pace del M.C.
La Gazzetta di Santa

[13/11/09]


In questi giorni è apparso in città un manifesto firmato da un sedicente "Movimento Cittadino".
Tale "movimento" spaccia in città una serie di inesattezze con l'obiettivo di gettare discredito su un progetto di salvaguardia della struttura ospedaliera e della sua destinazione pubblica e socio-sanitaria.
Per questo motivo, la Lista Civica Gente per Santa ritiene doveroso replicare con un documento che si allega, per consentire ai cittadini di maturare una propria idea sull'argomento.
Inoltre la stessa Amministrazione De Marchi spiegherà "L'unica verità sul nostro ospedale" martedì prossimo 10 Novembre, nel corso del Consiglio Comunale.
Vale la pena sottolineare che la richiesta di discussione sul tema è stata firmata dalla sola maggioranza. E' singolare e significativo che ci sia chi attacca pubblicamente un progetto senza chiedere nel contempo che venga immediatamente fatto oggetto di apposita discussione nella sede preposta al confronto tra posizioni diverse: il Consiglio comunale.
Angelo Siclari manifesto1

[9/11/09]

L’unica verità sull’ospedale di Santa
Il giorno 14/10/2009, l’Amministrazione De Marchi ha approvato l’unico piano di salvaguardia della struttura ospedaliera che Santa Margherita abbia mai avuto.
E’ stata infatti prevista una concreta ipotesi di finanziamento completo della riconversione, particolare che in precedenza non si riscontrava come da documentazione consultabile da chiunque vorrà farne richiesta.
Il progetto della precedente Amministrazione Marsano era:

  • una semplice lista dei desideri;
  • privo di analisi degli spazi disponibili;
  • privo di copertura finanziaria per un importo pari ad almeno (!!!) 2.750.000 euro.

Una vera e propria condanna a morte del plesso ospedaliero, che ne avrebbe reso inevitabile un uso di carattere privatistico se non speculativo.
Il progetto della Giunta di Gente per Santa prevede di:

  • Collocare nell’ospedale servizi prettamente sanitari: piastra ambulatoriale; ambulatori di libera professione intramoenia; sede della guardia medica; unità di cure primarie in collaborazione coi medici di medicina generale, aperta al sabato e alla domenica; residenza sociale assistita con 15 posti letto di riabilitazione estensiva e 45 di mantenimento; centro diurno per anziani affetti da demenza senile.
    A questo elenco di servizi potrebbe aggiungersi anche una casa di riposo non privata.
  • Utilizzare tutti gli spazi a disposizione, integrando i servizi sanitari con quelli di natura sociale per trasformare la struttura in un complesso socio-sanitario, un centro unico e integrato chiamato a fornire un’ampia gamma di risposte al cittadino.
    Per questo, oltre alla centrale operativa della polizia locale e della protezione civile, la struttura ospedaliera ospiterà anche: le pubbliche assistenze, l’AVIS e i Servizi Sociali.
    Si sottolinea che sarebbe proprio questa ricollocazione ad apportare alla città i maggiori benefici. Qualche esempio?
    La possibilità di realizzare nuovi appartamenti di edilizia residenziale sociale nel palazzo ex Enel, attuale sede dei servizi sociali, al primo piano dell’immobile della Croce Verde e al Centro Diurno di Via Cervetti Vignolo; la possibilità, per i Pii Istituti Riuniti, di liberare l’attuale sede della Croce Verde (di cui sono proprietari), affittarla a valori di mercato e generare così un flusso di cassa con cui potenziare la propria benemerita attività.
  • Realizzare nell’area sottostante (come da programma elettorale e di mandato) un parcheggio multipiano a rotazione, con 200 posti auto che consentiranno di liberare completamente da parcheggi a raso (e quindi riqualificare con netta fluidificazione del traffico e incremento degli spazi pedonali o della carreggiata) Via XXV Aprile, Piazza Mazzini e Via Dogali, ottenendo addirittura un saldo attivo di posti auto!

Rispetto al progetto della Giunta Marsano, la differenza non è solo pari a 150 parcheggi. Quest’operazione verrebbe infatti varata non da soggetti privati dopo l’acquisto dell’area mediante incanto, ma dal Comune stesso! I 100 box, pertanto, serviranno solo a finanziare la realizzazione di 200 posti auto gestiti in completa autonomia dall’amministrazione comunale, che potrà quindi garantire ampie condizioni di favore ai residenti.
L’amministrazione invita chiunque sia interessato a chiedere di visionare il progetto.
Le bugie, caro M.C. (Movimento cittadino etc.), hanno le gambe corte.


M.C.? Ci viene un dubbio...
La Gazzetta di Santa



Cari amici,
come Segretario del Circolo del P.R.C. di Santa vorrei entrare nel dibattito di questi ultimi giorni, riguardante il futuro dell'Ospedale.
Partendo dal presupposto che Rifondazione Comunista si è sempre battuta per impedire la sua chiusura, purtroppo bisogna anche ammettere che oggi i tempi non consentono più di tenere una struttura così grande in una Cittadina così piccola, quindi il fatto che tra Santa e Rapallo vi sia un solo Ospedale credo che non dovrebbe scandalizzare nessuno; piuttosto ci dovremmo preoccupare che in ogni Cittadina vi sia almeno un piccolo "pronto intervento" o "astanteria", che poi smisti (scusate il termine) il paziente nei vari centri predisposti per la cura; a Santa poi si potrebbe tenere uno spazio per le degenze post-operatorie.
Queste sono solo alcune delle nostre proposte che vengono anche portate avanti dal nostro esponente in Regione Marco Nesci che è il responsabile per la sanità del nostro Partito.
Naturalmente noi controlleremo che nell'operazione Ospedale non vi siano speculazioni particolari, però non ci sentiamo nemmeno di fare barricate per illudere i Cittadini sul futuro del loro nosocomio.
Cordiali saluti e buon lavoro
il Segretario Cecconi Gianluca

[3/11/09]


Manifesto affisso il 30 ottobre 2009 manifesto
Giù le mani dall’Ospedale
Il giorno 14/10/2009 con delibera n° 330 della Giunta Comunale dell'Amministrazione De Marchi è stata sentenziata la morte del nostro ospedale.
Viene distrutto quello che con fatica si era ottenuto ed approvato nella conferenza dei Sindaci dell'ASL4 Chiavarese, ovvero il mantenimento degli ambulatori al piano terra e al primo piano e la destinazione a residenza sanitaria assistita e centro di riabilitazione neuromotoria per la restante parte.
La pensata della nuova amministrazione:

  1. Collocare nell'ospedale le pubbliche assistenze, la protezione civile, l'AVIS, il centro diurno di via Cervetti Vignolo e i Servizi Sociali e perché no anche il corpo di Polizia Municipale.
    Questa operazione, dai costi non trascurabili, di fatto snatura definitivamente la destinazione sanitaria dell'immobile e perdendo inoltre, cosa non da poco, 30/40 posti destinati alla riabilitazione.
  2. Nell'area dell'ospedale vuole costruire un parcheggio multipiano a rotazione e box privati, progetto fino a 6 mesi fa caldamente osteggiato dalle stesse persone che oggi se ne fanno promotrici.
    Un gran andirivieni di mezzi in una viabilità già precaria con evidente aumento dell'inquinamento atmosferico.

Ma questo non basta
Decurta 25.000 € dal bilancio dell'Istituzione per i Servizi Sociali per finanziare l'acquisto... di un monopattino e di due biciclette elettriche per il corpo di Polizia Municipale.
Complimenti!!!
In un momento di crisi lavorativa e di grande necessità di posti per pazienti post-acuti, queste scelte non favoriscono certo il sostegno alla soluzione dei problemi legati al socio-sanitario.
Movimento Cittadino Per la Difesa dell’Ospedale arca

[30/10/09]


Perché confondere le acque?
La sentenza di morte del nostro Ospedale inizia nell’estate del 2000 (vedi articolo Cronaca di una morte annunciata) ed è sancita definitivamente il 7 luglio 2008 (vedi articolo Shoichi Yokoi e l’Ospedale).
Molti ricordano l’incontro con l’assessore regionale Montaldo e il direttore generale dell’ASL4 Cavagnaro durante il quale il sindaco di allora Marsano confermò la validità del trasferimento e annunciò un’ipotesi di destinazione dell’edificio.
Dal prospetto a fianco è evidente la differenza con la soluzione prevista dall’attuale sindaco De Marchi: ora è lasciato più spazio al pubblico (sia come numero di box sia come spazio per professionisti privati), anche grazie all’utilizzo degli spazi lasciati liberi dalle pubbliche assistenze.
Forse dal raffronto si capisce chi confonde le acque.
La Gazzetta di Santa



In relazione alla conferenza stampa di ieri da parte dell’Amministrazione comunale e alla relativa delibera di Giunta, il Direttivo dell’Associazione “Gente di Liguria - Comitato per la difesa dell’Ospedale di S. Margherita Ligure” comunica quanto segue:
Un’informazione alquanto lacunosa, quella contenuta nella delibera di Giunta del Comune di Santa Margherita Ligure del 14 ottobre scorso riguardo alla “riqualificazione dell’Ospedale” cittadino, peraltro già indicato come “ex”.
Un’informazione che non fornisce risposte ai cittadini circa il futuro del nosocomio (precise garanzie richieste giusto un anno fa a più riprese, anche e soprattutto da parte dell’associazione “Gente per Santa” che ora si trova alla guida del Comune).
L’attuale Amministrazione porta avanti, infatti, una serie di proposte. Ma nessuno, tra i cittadini, viene informato circa le reali intenzioni della ASL 4 ai fini di una “riqualificazione” della restante struttura sanitaria. arca
E per poter comprendere appieno le carenze informative di oggi e l’attuale latitanza da parte della ASL 4 circa gli orientamenti futuri, occorre fare un passo indietro e tornare alla sera del 7 luglio dello scorso anno, quando, nel corso di un pubblico incontro, l’allora amministrazione comunale (guidata da Claudio Marsano), i vertici dell’ASL 4 (vale a dire il Direttore Generale Paolo Cavagnaro) e la Regione Liguria (presente attraverso l’Assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo), portarono all’attenzione della Città un “progetto di massima” che prevedeva, per l’Ospedale di S. Margherita Ligure, determinati interventi (Piastra ambulatoriale, RSA, Centro di riabilitazione), compresa la realizzazione di box interrati da destinare alla vendita ai privati.
Su quest’ultimo punto si scatenarono le contestazioni e fu la ferma e precisa volontà di “far luce” sulla vicenda, avanzata da tre associazioni (“Gente di Liguria”, “Circolo della Libertà” e “Gente per Santa”), a bloccare, di fatto, un’iniziativa che sarebbe andata in porto se poi non fosse caduta l’amministrazione Marsano.
Ora, a distanza di un anno, la nuova Giunta presenta un “progetto” ampio e articolato che, tuttavia, non fa riferimento a nessuna precisa “garanzia” da parte della ASL 4 circa il futuro assetto “sanitario” del nosocomio cittadino, se non ad un’intesa di massima sulla “cessione” di parte dei locali al Comune per l’ubicazione di servizi, alcuni dei quali esulano da quelli strettamente sanitari.
Questa carenza di informazione priva il cittadino di quelle risposte che le tre associazioni (tra cui anche “Gente per Santa” che aveva contestato la “proposta” avanzata un anno fa) avevano richiesto a gran voce.
Infatti, nel momento in cui la ASL 4 è disposta a “cedere” parte di una struttura di sua proprietà, non viene affrontato e chiarito il futuro assetto “sanitario” dell’immobile, giacché la parte “progettuale” resta ferma a quel documento “tecnico” del luglio 2008, certamente oggi superato dalle “nuove intenzioni”.
Intanto ci pare di capire che viene cancellata la possibilità di realizzare un centro riabilitativo, mentre la fantomatica “piastra ambulatoriale” resta ancora avvolta nelle nebbie delle buone intenzioni, senza alcun dettaglio tecnico, nonostante una delibera della Giunta regionale, del dicembre scorso, relativa ad uno stanziamento di due milioni di euro per l’inizio dei lavori, avesse praticamente dato il “via libera” ai lavori. Lavori che furono giudicati “urgenti” - sia da parte della ASL, sia da parte della Regione - un anno fa.
Tanto urgenti da richiedere lo “svincolo” dell’area antistante l’ospedale per la realizzazione di box privati.
Lavori non iniziati nonostante lo stanziamento regionale di due milioni di euro.
Non si può, del resto, lasciare la “patata bollente” alla ASL 4 da parte di un’Amministrazione comunale alla cui guida c’è oggi il leader di una delle tre associazioni che, lo scorso anno, chiesero chiarezza senza ottenere risposte.
L’urgenza, da parte del Comune, di una richiesta di “finanziamento” per una “riqualificazione globale” di una vasta area, mal si concilia con l’attenzione sul futuro del nosocomio sammargheritese e sulle reali intenzioni dei dirigenti sanitari locali e regionali che, a nostro avviso, alla luce dei nuovi sviluppi, potrebbero apparire lieti di “sbolognare” una struttura onerosa e oggi considerata “inutile”.
Associazione “Gente di Liguria - Comitato per la difesa dell’Ospedale di S. Margherita Ligure”

[22/10/09]


Tutto vero.
Occorre però distinguere tra il presidio ASL a Santa Margherita, a difesa del quale ci auguriamo che l’Amministrazione sia attiva ed efficace, e l’utilizzo migliore di una risorsa che potrebbe essere disponibile: oggetto del progetto annunciato è questa seconda parte.
Si sarebbe forse preferito che il Comune perseguisse un improbabile ripensamento circa il trasferimento dell’Ospedale a Rapallo? Se qualcuno vuol cercare di raccogliere il latte versato può provarci, ma forse sarebbe stato meglio attivarsi qualche anno fa.
A nostro avviso l’atteggiamento dell’Amministrazione è stato razionale, non fosse altro per cercare di ottenere fondi per i quali la richiesta scadeva proprio il 20 ottobre.
La Gazzetta di Santa