Testata Gazzetta
     Per scrivere  click qui sopra Forum HOMEPAGE  click qui sopra

Farmacia: conservare o vendere?

Proposta inviata al Sindaco a nome del Circolo della Pantera Rosa, Associazione Culturale lumaca
Illustrissimo signor Sindaco
Signori Consiglieri comunali
Comitati ed Associazioni cittadine
Organi di stampa locali
Oggetto: Lettera aperta sulla Farmacia comunale e sull’Area Brissolese.
La Pantera Rosa, Associazione politico-culturale sammargheritese, con sede in Vico Quacquaro 1, segue con attenzione il dibattito sulla cessione della Farmacia comunale di San Siro ed interviene con alcune considerazioni e proposte:
La farmacia comunale fu una conquista dell’inizio degli anni ’80 nell’interesse del quartiere ed è stata una svolta importante per una maggiore considerazione dei suoi abitanti e delle loro esigenze.
L’Area Brissolese, un decennio dopo, fu acquistata per realizzare un Centro di incontro per adulti e per anziani, per un distaccamento della Polizia urbana e per dare una collocazione più ampia e commercialmente più valida alla Farmacia.
Il Centro d’incontro fu “scippato” al quartiere dall’Amministrazione Marsano pochi anni fa ed il progetto fu modificato per realizzare alcuni mini appartamenti; dell’Ufficio per i Vigili urbani non si parla più da tempo; per la Farmacia comunale, di cui pure il Programma dell’attuale Amministrazione prevedeva la riqualificazione ed il potenziamento, si vuole la vendita: evidentemente, la floridezza finanziaria del Comune è un ricordo del passato e l’Amministrazione, volendo fare delle cose, comincia a vendere “i gioielli di famiglia”.
La nostra Associazione, prende atto della volontà dell’Amministrazione e del suo orientamento ma considera importanti alcuni problemi irrisolti di San Siro e dei suoi abitanti: per questo avanza due precise proposte:
La prima, di facile accoglimento, è quella di associare al Bando di gara anche la disponibilità vincolata di parte dei costruendi locali del fabbricato dell’Area Brissolese (naturalmente ad un congruo affitto commerciale pluriennale).
La seconda, più significativa, di restituire all’originaria destinazione d’uso il piano superiore del fabbricato e dare finalmente al Quartiere il punto d’incontro e di socializzazione che a tutt’oggi manca e che fu ragione principale dell’acquisto dell’Area Brissolese da parte del Comune.
Riteniamo che la Pubblica Amministrazione, in un periodo storico in cui sembra contino solamente le ragioni di interesse e di denaro, debba dare un segnale di attenzione e sensibilità civica, fornendo al Quartiere un Centro d’incontro, attorno al quale possa ruotare una parte importante della sua vita sociale.
D’altronde, l’abbandono dell’idea di fare alcuni mini appartamenti al primo piano del fabbricato ed il ritorno alla destinazione del progetto originario, può agevolmente essere accettato per via della realizzazione dei molti nuovi che verranno ricavati nella nuova costruzione di Via Dogali, motivo ufficiale per cui l’Amministrazione comunale mette in vendita la Farmacia.
Considerando queste due proposte, si otterrebbero sia la collocazione stabile della Farmacia al centro del quartiere e sopra di essa il Centro d’incontro a suo tempo promesso al Quartiere.
Per la Pantera Rosa
Gian Luigi Cademartori

[20/2/10]


Comunicato stampa a cura del Circolo PD Santa Margherita Ligure-Portofino e del Coordinamento territoriale PD Tigullio
Il Coordinamento cittadino del PD di Santa Margherita Ligure registra con sempre maggiore preoccupazione la piega che il dibattito sulla vendita della farmacia comunale ha preso in città.
A dire il vero parlare di dibattito ci pare quanto meno ottimistico dal momento che i toni si stanno facendo sempre più accesi, soprattutto da parte dell'Amministrazione Comunale che di tutto avrebbe bisogno tranne che di inasprire il confronto.
Ancora una volta a legittimi interrogativi sull'opportunità di procedere all'alienazione del bene comune e di fronte a proposte costruttive di rilancio, viene ribattuto con attacchi politici che poco hanno a che fare con la questione.
Addirittura si arriva a minacciare la via legale.
Perché? per avere espresso il sacrosanto diritto di critica?
Fino a prova contraria siamo ancora in democrazia. L'Amministrazione dia prova di ascolto della città, non si rinchiuda nella difesa ad oltranza di una posizione nella quale nessuno l'ha costretta se non se stessa.
L’Amministrazione Comunale troverà nel PD un interlocutore fermo nella sua convinzione ma aperto a trovare soluzioni condivise sul rilancio della Farmacia.
Vogliamo ricordare ancora una volta che Gente per Santa in campagna elettorale (8 mesi fa, non 4 anni fa!) si è espressa in favore del rilancio della farmacia.
Come mai oggi ha cambiato idea?
Nel frattempo anche il Coordinamento territoriale del PD del Tigullio, per voce del Coordinatore Mavi Zonfrillo, ha espresso la sua netta contrarietà ad ipotesi che prevedono l'alienazione della Farmacia Comunale di SML.
La soluzione dei problemi gestionali e organizzativi che ne deprimono lo sviluppo passa attraverso la gestione mista pubblico-privata che ha avuto risultati significativi in realtà vicine a Santa Margherita sia in termini di servizi offerti che di risultati economici.
Coordinamento Cittadino PD
Andrea Barbieri
Portavoce Circolo PD Santa Margherita Ligure

[19/2/10]


Comunicato stampa del Comune avente per oggetto “Relazione conferenza odierna”
Si è svolta questa mattina una conferenza stampa dell’assessore al bilancio Giovanni Battista Raggi sulla cessione della farmacia comunale.
L’incontro con gli organi di informazione è apparso necessario sia per le recenti esternazioni del consigliere regionale Gianni Plinio che per informare la cittadinanza sull’inconsistenza di alcune tesi sostenute in questi giorni dal sedicente ‘comitato contro la privatizzazione’.
“E’ ora che si smetta di prendere in giro i cittadini per finalità puramente elettoralistiche - ha dichiarato l’assessore Raggi - La richiesta di Plinio all’assessore Montaldo di preoccuparsi dell’alienazione della farmacia di San Siro è totalmente ingiustificata. Delle due l’una: o si ignorano le funzioni degli enti in cui si viene eletti o ci si fa beffe dei cittadini.
Serve ricordare che non è competenza della Regione disquisire una legittima decisione assunta da un Comune? Queste sono solo manovre elettorali, e l’amministrazione di Santa Margherita, retta da una lista civica totalmente indipendente dai partiti, non ha né interesse né intenzione di entrare in quest’agone. L’unico nostro desiderio è che la partita delle regionali non si giochi sulla pelle della città”.
L’assessore ha quindi sottolineato come vi siano purtroppo altre dichiarazioni ugualmente “risibili”. “Ci è stato riferito - e ribadisco: sono informazioni provenienti da fonti attendibili che riportiamo come da noi recepite - che in occasione della raccolta di firme contro la vendita della farmacia è stato citato il pretesto della chiusura. Se ciò corrispondesse a verità sarebbe un fatto gravissimo. Chi ha mai detto che la farmacia sarà chiusa? Forse qualcuno pensa che esistano potenziali acquirenti intenzionati a rilevare un’attività la cui base d’asta sarà pari a circa 1 milione e 200 mila euro per poi chiuderla il giorno dopo?”.
In terzo luogo, Raggi ha ribadito che è parimenti assurdo parlare, come è stato fatto da alcuni membri del comitato, di “svendita”. “Il prezzo di una farmacia si fissa a partire da valori economici predefiniti, ossia dal suo giro di affari e da un apposito moltiplicatore. La valutazione, dunque, sarà assolutamente coerente”.
Infine, l’auspicio che il confronto possa proseguire non solo sul terreno dell’onestà intellettuale, ma anche della massima serenità. “Nel quadro emerso in queste settimane ho sentito parlare anche di boicottaggio qualora l’attività venga ceduta a privati. Ricordo che stiamo redigendo un bando, che sono in gioco gli interessi del Comune e dunque della collettività. Se le azioni di pressione oltrepassassero la misura vi sarebbe da discutere sull’eventualità di intraprendere azioni giudiziarie a tutela degli interessi cittadini.
Vale infatti la pena sottolineare che il ricavato dalla vendita sarà destinato, su indicazione unanime del consiglio comunale, alla realizzazione di 19 appartamenti di edilizia residenziale popolare”.

[17/2/10]


Egregio Direttore,
le allego una lettera che ho scritto al signor Sindaco con preghiera di pubblicarla nell'apposito articolo "Farmacia: conservare o vendere?"

Illustrissimo signor Sindaco,
mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune mie considerazioni a proposito della scelta dell’attuale Amministrazione che a Lei fa capo sull’alienazione della farmacia comunale.
Abitando a pochi metri dalla farmacia in questione, io sono il primo a chiedere una sterzata in positivo per quel che concerne l’attività della farmacia, che così com’è oggi, non risponde oggettivamente all’obiettivo di funzionamento ottimale verso la propria clientela, ovvero verso noi cittadini, che pazientemente, in numerose occasioni, dobbiamo rivolgerci altrove o ripassare il giorno successivo quando necessitiamo di alcuni farmaci urgenti e non.
È auspicabile, nel più breve tempo possibile, il rilancio della farmacia comunale che in primo luogo non farebbe altro che soddisfare le aspettative dei sammargheritesi tutti, non solo di coloro che come me abitano nel quartiere di San Siro.
Ma, io mi domando, se davvero l’unica via percorribile per il rilancio sia proprio quella per cui esso possa effettuarsi esclusivamente con la vendita a soggetto privato della “nostra” farmacia comunale. Detta farmacia come Lei ben ricorderà, in quanto uno degli artefici in prima persona a suo tempo, è stata fortissimamente voluta da tutte le amministrazioni che si sono susseguite a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 le quali all’unanimità hanno dato battaglia a chi perseguiva interessi contrari.
Allora, come mai questa infelice decisione, dopo tanto sacrificio, ad alienare, a vendere un bene comunale, un bene che appartiene a noi tutti?
È sotto gli occhi di tutti ciò che è accaduto quando sono state fatte scelte in tal senso: acqua privatizzata = bollette supersalate; scuola pubblica costantemente sull’orlo della crisi da quando si è deciso di sovvenzionare con i denari pubblici le cosiddette scuole paritarie che altro non sono se non scuole private a tutti gli effetti = scuola pubblica costretta a fare la questua ai genitori degli alunni (a dispetto della Costituzione che recita “… l’istruzione è obbligatoria e gratuita per tutti i cittadini…); per non citare la stessa sanità pubblica che sempre più cede il passo alle strutture private con le terribili conseguenze per chi non dispone dei necessari denari per curarsi, mentre chi si rivolge a strutture pubbliche deve avventurarsi in continui e crescenti ritardi verso prestazioni che a volte lasciano pure a desiderare.
Perché continuare su questi binari? Grazie al cielo, è notizia di questi giorni, che il Governo nazionale ha stralciato il tentativo di privatizzazione della Protezione Civile, segno che se si vuole, un passo indietro lo si riesce a fare. Ci pensi bene pure a questa evenienza.
Come ripeto spesso alle mie figlie, quando se ne ha la possibilità, è bene sempre tener presente l’eventualità di ritornare sui propri passi (a similitudine del tasto “undo” ovvero “annulla l’ultima operazione” di cui quasi tutti i programmi di un PC sono dotati) e riportare le cose allo stato immediatamente precedente.
È proprio una discreta funzione, peccato che non sempre nella vita questa eventualità viene concessa; no nel Suo caso però, dove si è ancora in tempo a fare un passo indietro.
E se ciò dovesse accadere, non creda affatto che significhi sinonimo di sconfitta, perché a prevalere sarà un interesse collettivo. Eppoi, non vorrà mica essere ricordato come il Sindaco che ha venduto la farmacia comunale, suvvia!
Cosa farei io per renderla efficace e produttiva? Ecco, semplicemente mi darei due anni di tempo nei quali impiegherei tutti gli sforzi possibili ed immaginabili affinché la farmacia possa ritornare alla sua massima efficienza.
Credo trattasi di cosa fattibile, vi sono esempi presso paesi limitrofi come Sestri Levante dove la farmacia comunale funziona efficacemente e pure con qualche profitto di tipo economico. E che dire della vicina Rapallo dove proprio in questi giorni l’amministrazione comunale si sta “dotando” di una farmacia comunale… sono mica privi di senno, c’è da domandarsi?
Il fine è comunque nobile considerando che sono sull’altro piatto della bilancia degli alloggi comunali per le cosiddette fasce deboli, ma credo che i denari per far ciò possano essere reperiti pur mantenendo la farmacia comunale in modi alternativi: intanto con l’efficienza ed il ritorno a fare utili sarà la farmacia stessa a fornire anche il suo contributo; poi alcuni personali suggerimenti: possiamo migliorare la pulizia della città sanzionando chi lorda deliberatamente e chi non raccoglie com’è doveroso le deiezioni dei propri animali, per non parlare di quelli che abitualmente guidano e parlano al cellulare tenuto con una mano all’orecchio… ecco questi sono solo alcuni esempi “spiccioli” ma efficaci.
Tutti vogliamo il bene di Santa Margherita perciò per una volta tanto remiamo all’unisono e manteniamo pubblica la farmacia comunale!
Cordiali saluti
Gianni Diroma
Grazie per l'attenzione
Gianni Diroma


[17/2/10]


Egregio Direttore,
oggi si è svolta la prima delle giornate per la raccolta di firme in difesa della Farmacia Comunale.
Una buona affluenza di cittadini (più di 200 in tre ore circa) ci ha dato coraggio a continuare in questa battaglia, per far sì che la nostra comunità non sia privata di un bene che è patrimonio di tutta la Città. gente
Abbiamo anche capito come mai l’altra sera c’è stata una scarsa affluenza all’incontro sul tema farmacia di GPS. La maggior parte delle persone che hanno firmato aveva più di 65 anni (addirittura una signora di 93 anni, con il marito che di anni ne ha appena 88, è uscita appositamente per firmare la petizione). E’ chiaro che il tema farmacia interessa non il giovane di 20 o 30 anni, ma la popolazione anziana che a febbraio alle ore 21 con una temperatura di 5 gradi, preferisce il caldo tepore della casa piuttosto che uscire per difendere i propri diritti. Forse questo è un atteggiamento sbagliato, ma come dargli torto?
In merito poi alla mancata partecipazione del Comitato, credo che per un criterio di democrazia se si voleva un confronto lo si doveva concordare, non con un “invito” perentorio ma con regole condivise e magari con la presenza di un moderatore super partes.
La nostra piccola battaglia proseguirà e nei prossimi giorni annunceremo nuove iniziative, sperando sempre che il buonsenso e l’interesse comune riesca a far riaprire il dibattito sulla nostra farmacia.
Cordialmente
Giorgio Revello

[14/2/10]


Egregio Direttore,
ieri sera si è svolto l’incontro pubblico voluto da GPS per spiegare “la verità sulla Farmacia di San Siro”.
Io purtroppo non ero presente per un problema famigliare dell'ultimo momento. Mi è stato detto che la serata è stata incentrata su dati e cifre, riferite dall'Assessore al Bilancio Raggi. medico
Io, se fossi stato presente, avrei voluto invece parlare di una storia di 30 anni fa in cui tutta una comunità combatté unita per un diritto sacrosanto, quello di avere una farmacia in un piccolo quartiere di periferia.
Quella battaglia fu fatta da varie amministrazioni comunali in quanto durò anni (ricorsi al TAR e successivamente al Consiglio di Stato), ma sempre le amministrazioni furono supportate da tutte le componenti politiche presenti in Consiglio Comunale. Dal MSI di Paoletti, al PCI di Pastine - Squarcini - Ravera - Vernazza - De Marchi - eccetera, passando per il PSI di Orsini e Santi, il PSDI di Paccagnella - Milanesi - Niccoli e poi ancora tutta la DC di Bottino (padre) - Traverso - Tassara - Federici eccetera.
Insomma tutti uniti ("idee e non colori") a sostenere una lungimirante "idea" abbandonando i propri "colori" in un'epoca in cui ancora le ideologie creavano muri e barriere insormontabili.
Questo avrei voluto dire all'Assessore Raggi, un tecnico fa giustamente il suo mestiere (a maggior ragione e più facilmente se non appartiene a questa comunità) e guarda i numeri ed in base a quelli decide di vendere.
Ma i politici (quelli eletti dalla Gente di Santa), loro dovrebbero ricordarsela quella battaglia, quella mobilitazione.
Il nostro Sindaco ne fu anche attivo protagonista, perché oggi vuole cancellare il frutto di una "idea" così trasversale e lungimirante?
Si può avere una farmacia di serie A ed allo stesso tempo mantenerla Comunale. E' una sfida impegnativa, ma il nostro Sindaco di sfide impegnative nella sua vita politica ne ha fatte tante (spesso vincendole anche quando parevano impossibili).
Ci ripensi e giochi questa partita, non si accontenti di vincere 2 a 0 a tavolino, al suo fianco come 30 anni fa avrà tutto un paese.
Cordialmente
Giorgio Revello

[12/2/10]


Non ci sentiamo di condividere questa visione “nostalgica” della farmacia, che pure ha un suo valore. Questo principalmente per due motivi:

  • estendendo il ragionamento saremmo portati a congelare tutta Santa, inclusi porto e viabilità, ignorando che esigenze e problemi evolvono, e un’amministrazione attenta dovrebbe affrontarli con una visione della città razionale e condivisa. E’ quest’ultima che deve essere salvaguardata.
  • il piano finanziario può apparire freddo e anonimo, ma la comunità del Comune non è diversa dalla comunità della Famiglia e deve fare i conti con i soldi che può spendere: ne avevamo scritto qualche tempo fa Farmacia: comunale o privata?.

La Gazzetta di Santa


manifestso Ieri sera il Sindaco DE MARCHI e l'Ass. RAGGI hanno spiegato, ad una platea di circa 60 persone, le motivazioni che hanno portato alla decisione di alienare la licenza per la gestione della Farmacia Comunale di San Siro.
In merito alcune considerazione appaiono doverose:

  1. il numero esiguo dei partecipanti al dibattito dimostra chiaramente come i concittadini di San Siro non sono spaventati dall'iniziativa dell'Amministrazione di alienare la licenza della farmacia poiché hanno ben capito che tutto ciò permetterà di avere una struttura funzionale e non, come oggi, un servizio precario tanto che il più delle volte è impossibile reperire il farmaco interessato;
  2. dispiace, tuttavia, constatare come coloro che hanno criticato in queste settimane l'iniziativa dell'Amministrativa hanno disertato la serata, NOSTANTE INVITATI, in quanto hanno perso un’occasione democratica per esprimere PUBBLICAMENTE le proprie idee e motivazioni di contrarietà.
    Costoro preferiscono scrivere sui fora, nascosti dietro nickname, criticando ed a volte andando anche oltre la stessa critica, ma quando ci sono possibilità di confronto democratico aperto e pubblico non si presentano.
  3. dispiace constatare il silenzio di alcuni sostenitori del "fronte del no" che comunque erano presenti in sala;
  4. fa piacere, invece, aver constatato come l'Assessore RAGGI, ancora una volta, ha avuto modo di spiegare PUBBLICAMENTE, in modo chiaro e dettagliato e soprattutto sotto l'aspetto tecnico l'iniziativa di alienazione, tanto da ricevere il plauso dei presenti… ovviamente a parte i "soliti sostenitori del fronte del no a prescindere"…

Angelo Siclari

[12/2/10]