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Porto e consiglieri

Comunicato stampa del sindaco Paolo Donadoni a conclusione della riunione di maggioranza del 26 gennaio

La riqualificazione del porto e` un tema fondamentale per la città di Santa Margherita Ligure.
Un tema che la nuova amministrazione ha affrontato, sta affrontando e vuole continuare ad affrontare coinvolgendo tutti i livelli: sindaco, giunta, consiglio comunale, associazioni, operatori e cittadini.
ITER - In data 11 marzo 2015 è in programma la Conferenza dei Servizi in cui verranno presentati e analizzati entrambi i progetti risalenti al 2011 (uno funerale proposto nel febbraio, l'altro nel settembre 2011). I due progetti dovranno essere portati in consiglio comunale, chiamato a esprimersi sulle osservazioni (35 per i progetti in prima stesura, 20 per quelli in seconda stesura) e a pronunciarsi su entrambi. Nel caso ci fosse un soggetto vincitore, lo stesso sarà tenuto a redigere il progetto definitivo, con eventuali approfondimenti, che dovrà essere approvato mediante un'ulteriore Conferenza dei Servizi (con nuovo passaggio in consiglio comunale).
L'attuale Amministrazione si è insediata nel momento più delicato dell'iter, quello in cui la Pubblica Amministrazione può evidenziare gli aspetti di interesse pubblico ritenuti condizione essenziale per intervenire sul porto. Sono comprensibili le forti aspettative che si sono sviluppate da più parti dall'inizio della procedura fino ad oggi, tuttavia la Pubblica Amministrazione ha il dovere e la responsabilità di prendere una decisione nella maniera più oculata possibile e nel rispetto dei termini di legge.
In un'epoca in cui il settore della nautica è in crisi, un progetto di rinnovamento del Porto può rappresentare un trampolino di lancio economico per Santa Margherita soltanto se vengono valutate con attenzione le sue reali capacità di potenziare l'offerta di accoglienza turistica. Ma, anzitutto, tale progetto deve esprimere un'idea di sviluppo della città improntata a criteri chiari e determinati. I "valori" cui fare riferimento sono "ambientali", quindi legati al paesaggio ma anche a cultura e tradizioni del nostro territorio, e "patrimoniali", quindi focalizzati sui benefici sia pubblici sia per le attività economiche private.
Dall'ascolto dei cittadini nell'incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione e tramite la lettura delle missive pervenute, dall'ascolto di cittadini, di operatori e delle associazioni svolto in questi mesi, dai lavori sul tema del porto della Commissione consigliare permanente per gli affari relativi all'utilizzazione e gestione del territorio, dagli argomenti tematizzati e sviluppati in Consiglio comunale, riteniamo si possano condividere questi "valori" per operare una scelta che rispecchi l'interesse pubblico.
Il processo decisionale in corso, pertanto, ritiene imprescindibili - in via esemplificativa - la tutela delle condizioni ambientali del nostro territorio, la protezione di strutture di valore storico-culturale, lo sviluppo di una migliore mobilità, l'ampliamento delle spiagge pubbliche libere, l'individuazione di posti barca per i residenti, la predisposizione di condizioni di sicurezza e controllo dell'area portuale e retroportuale, la salvaguardia delle associazioni marinare sammargheritesi (che costituiscono un valore storico-culturale e sportivo per la città) e delle realtà economiche esistenti; e terrà conto della coerenza con le strutture architettoniche esistenti da parte del nuovo costruito.
Questi valori costituiscono punti fermi che non possono essere oggetto di negoziazione. Stiamo inoltre prevedendo idonee garanzie per lo svolgimento dei lavori, trattandosi di un'(eventuale) operazione di grande impatto. Per questo riteniamo che, al di là dei progetti in essere, sia fondamentale trovare una condivisione unanime sull'idea migliore di porto per Santa Margherita Ligure partendo dai punti sopra elencati. E che questi dovranno essere i punti fermi attorno ai quali, eventualmente, dovrà essere redatto un progetto definitivo.

Paolo Donadoni

[27/1/15]


Documento del gruppo "Gente per Santa" (consiglieri Bernardin e Fois) tratto dal giornale online "Levante News"

Il ruolo di una maggioranza politica, anche se a carattere amministrativo, non è quello di trovare soluzioni tecniche per i vari progetti che sono possibili per una Città.
Il nostro dovere sta invece nel guidare la programmazione della vita della Comunità nelle sue diverse espressioni: economiche, urbanistiche, sociali.
Per questo, sulla questione del Porto la posizione di Gente per Santa è la stessa da alcuni anni e qui intendiamo riconfermarla.
Partiamo dalla constatazione, negabile solo da chi è in malafede, che il nostro Porto ha estrema necessità sia di migliorare le proprie condizioni di sicurezza, sia di aumentare le strutture di servizio alla nautica complessivamente intesa e non solo a quella diportistica.
A fronte di questi obbiettivi bisogna purtroppo constatare che la situazione della finanza locale, per la quale i Comuni non hanno alcuna responsabilità, rende irrealistico pensare che le Amministrazioni locali possano affrontare l'impegno economico necessario.
D'altronde è assolutamente legittimo che i Privati, dopo aver anch'essi analizzato la situazione del nostro porto, possano presentare soluzioni che tendano ad investire nella convinzione che vi sia lo spazio per un loro ritorno economico.
Di fronte a ciò un amministratore pubblico che non governi sulla base di schemi ideologici o sulle proprie personali convinzioni ma nell'esclusivo interesse della Città, dovrebbe muoversi, a nostro parere, per accettare la sfida di una verifica della possibilità di coniugare interesse pubblico e privato riuscendo a giungere al massimo livello possibile per il pubblico ed al tempo stesso al rispetto del livello minimo di interesse del privato.
Sulla base di questa metodologia pragmatica l'analisi dei progetti presentati dovrebbe essere traguardata dai tecnici comunali sulla base dei seguenti punti fermi ed irrinunciabili per l'attuale maggioranza che guida Santa Margherita Ligure.

  • Rispetto delle norme del Puc ad oggi presentato e già discusso in Consiglio comunale.
  • Rispetto del Piano regionale della costa.
  • Assoluto rispetto dell'attuale lunghezza della diga foranea.
  • Potenziamento della scogliera a protezione della parte più recente della diga dal momento che irresponsabilmente se ne è preteso un abbassamento che rende possibili e pericolose le tracimazioni.
  • Verifica del livello d'impatto nella zona retro portuale con sviluppo dell'eventuale volumetria quanto più possibile sotto il livello indicato nel PUC rispetto a Via Canevari.
  • Possibile modifica anche sostanziosa della Casa del Mare, che non appartiene certo alle opere citabili tra quelle di architettura testimoniale, previo mantenimento degli spazi a disposizione della Comunità e garantiti dall'Ente pubblico.
  • Aumento della quota di spiaggia pubblica ed opere relative alla sua difesa come indicato dal Piano della costa nella zona retroportuale.
  • Sistemazione adeguata sia in termini spaziali che architettonici di un'area pubblica per eventi nella zona tra i bagni Sirena ed i bagni Rosa.
  • Completamento del marciapiede della passeggiata a mare sino al Covo di Nord-Est senza alcuna previsione di sosta veicolare in prosecuzione di quella recentemente realizzata a Corte.
  • Ampliamento della passeggiata nella zona di fronte al Castello con mantenimento della scogliera e contemporaneo reperimento di zone di attracco per alcune imbarcazioni.
  • Allungamento del molo Malocello, così come indicato dal Puc già discusso in Consiglio comunale, sia per garantire qualità nell'accoglienza del turismo del mare sia per migliorare le condizioni di permanenza interna portuale alla diportistica.
  • Sistemazione appropriata della banchina di Sant'Erasmo con riprogettazione dell'area comprensiva dell'intera larghezza.
  • Rispetto della quota di gestione comunale del Porto o sua sostituzione con relativo indennizzo in quota variabile univoca in aumento.
  • Conferma della disposizione dei pontili e delle imprese in essi impegnate fatte salve le esigenze dettate da criteri di sicurezza indicate dall'Organo competente o da accordi con i privati e le categorie.
  • Riconoscimento della realtà associativa oggi esistente non solo con la conferma della loro fruizione dell'area ma con un miglioramento quali/quantitativo della stessa.

Sulla base di questi aspetti che non esprimono solo una raccomandazione ma i punti fermi imprescindibili di un interesse pubblico che renda possibile l'intervento privato, gli Uffici, sulla base di criteri oggettivi riscontrabili nelle offerte proposte, diano all'Esecutivo prima ed all'intero Consiglio poi gli elementi per compiere una scelta che sarà necessaria solo se funzionale alla ricaduta positiva sull'intera Città e non su singoli settori.

Gente per Santa

[25/1/15]

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