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Per una bottiglietta d'acqua

Riportiamo di seguito la lettera che il presidente della Sezione genovese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha scritto al sindaco di Santa Margherita

Ho appreso dai giornali locali l'infelice notizia secondo cui i tutori dei cani di Santa Margherita Ligure, oltre che muniti di paletta o sacchetto per la giusta lettera raccolta delle deiezioni solide dei propri animali, dovrebbero anche recare con sé una bottiglia colma d'acqua con cui detergere il suolo della cittadina dall'urina degli stessi.
Fa specie, sempre che la notizia sia veritiera, che una persona conosciuta come amante degli animali si faccia portavoce di un'implicita avversità nei confronti del più fedele amico dell'uomo.
Va da sé che la stessa idea di munirsi di tutte queste "apparecchiature di pulizia" rende quanto meno difficoltosa qualunque passeggiata con il proprio cane, senza contare che nel caso di un cane maschio di grossa taglia occorrerebbe poter rabboccare la bottiglia più volte.
Il cane convive con l'uomo dai tempi della preistoria, c'è addirittura chi sostiene che si sia coevoluto insieme all'uomo fin dalla notte dei tempi garantendo a lui e a se stesso la sopravvivenza sui rispettivi competitor e noi dobbiamo comunque garantire al nostro alleato il rispetto dei dettati etologici previsti dalla sua cultura di specie. Camminare per la città sentendo gli odori dei propri conspecifici e cercare di coprirli con i propri sia attraverso l'urina sia attraverso le escrezioni feromonali, plantari o attraverso le feci, prontamente raccolte, è un'esigenza etologica del cane, oltre al gusto della passeggiata condivisa con il proprio tutore.
Va aggiunto che le strade non sono come le corsie di un ospedale che in assenza dell'urina dei cani potrebbero vantare un'asetticità immacolata.
Infine, in un periodo in cui finalmente l'Italia sta aprendo le porte ai cani anche a luoghi prima inaccessibili, vedi gli stessi ospedali per progetti di pet-therapy, questa appare una scelta assolutamente anacronistica, che potrebbe persino risultare un ostacolo ai moltissimi tutori di cani nella scelta di questa cittadina come meta turistica.
A disposizione per un possibile confronto, porgo cordiali saluti.

dott. Pier Luigi Castelli

[3/9/15]


A questa lettera fa seguito un comunicato della Lega

Scatta l'obbligo di portare una bottiglia d'acqua durante la passeggiata con Fido, non per dissetarlo ma per lavare dove ha sporcato.
Il Consiglio Comunale di Santa Margherita Ligure ha approvato una modifica al Regolamento di Polizia Urbana, introducendo l'obbligo ai conduttori di cani di portare con sé una bottiglietta d'acqua per diluire le deiezioni liquide dei propri animali a passeggio. Una modifica a cui la Sezione LNDC di Genova ha prontamente bimba risposto con una lettera del suo Presidente e Direttore Scientifico dell'Associazione Pier Luigi Castelli, che invita il Sindaco della cittadina costiera anche a un confronto su questo argomento.
Rendendo le passeggiate in compagnia del proprio cane più difficoltose e scomode, tale provvedimento va decisamente contro l'idea di una città pet-friendly che, nel caso di una località a forte vocazione turistica, risulta ancora più incomprensibile. La raccolta delle deiezioni solide è un obbligo più che comprensibile e condivisibile, ma il lavaggio della pipì appare davvero una forzatura non necessaria e penalizzante per chi vuole fare due passi con il proprio migliore amico.
Considerando che la sporcizia delle strade non è un argomento che riguarda solo i cani, viene da chiedersi se il Sindaco abbia in mente altri provvedimenti singolari. Per esempio, si potrebbero obbligare le persone a portarsi dietro scopa e paletta per raccogliere la polvere generata camminando o magari straccio e ramazza per pulire le proprie impronte dal manto stradale nella malaugurata ipotesi che si risalga dalla spiaggia con i piedi bagnati. Scherzi a parte, LNDC crede che la tutela dell'ambiente e della salute pubblica – perché dalle carte questo sembra essere il motivo di tale provvedimento – si faccia in altro modo, per esempio limitando l'inquinamento ambientale e acustico causato dai veicoli a motore o, nel caso di una città di mare come questa, salvaguardando l'ecosistema marino ormai in grandissima sofferenza.

LNDC

[8/9/15]


E' del tutto evidente che il dott. Castelli non frequenta Santa Margherita e non ha occasione di annusare le esalazioni del prodotto da lui difeso, soprattutto dopo giornate di siccità.
Il suo amore per gli animali, del tutto condivisibile, lo spinge a paragonare l'urina dei cani alla polvere sollevata da chi cammina o alle impronte di chi ha i piedi bagnati: evidentemente non ha altri argomenti, se non un minimo disagio per quelli che lui chiama "tutori dei cani" (e non dei cani stessi).
Giusto sottolineare la necessità di lotta all'inquinamento dei veicoli a motore e alla salvaguardia dell’ecosistema marino, ma che c'entra con la pipì dei cani: ci auguriamo che il sindaco di Santa sia in grado di affrontare entrambi i problemi contemporaneamente.
Il nostro articolo sull'argomento
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