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"Difendi Santa": Comune e SB&S

Riceviamo dall'associazione "Difendi Santa" un ulteriore contributo a quanto riportato nell'articolo "Porto: l'associazione "Difendi Santa" non demorde

Il Comitato Difendi Santa non può fare a meno di portare all'attenzione dei suoi concittadini e operatori che, per l'ennesima volta, il Comune di Santa Margherita San Valentino Ligure, per la precisione nella persona del R.U.P. [Responsabile Unico del Procedimento], Ing. P. Fiorani, ha nuovamente concesso (si ritiene in maniera del tutto illegittima) in favore della Società Santa Benessere una ulteriore (e ancor più "infelice") proroga al termine per il deposito dei documenti di progettazione definitiva che avrebbero dovuto essere consegnati a pena di decadenza nell'Agosto 2017 (14 agosto 2017), termine slittato al 29 Dicembre 2017 adducendo, nell'occasione passata, a giustificazione, il fatto (assurdo) che il D.P.R. 509/1997 non contiene disposizioni sulla natura dei termini impartiti dalle Autorità.
Vogliamo ricordare che proprio il Comune, con un suo atto impositivo e quindi per sua decisione (mai ritirata), in data 15 marzo 2017 aveva prescritto alla Santa Benessere

  1. 1) di depositare il progetto definitivo a pena di decadenza entro i successivi 5 mesi;
  2. 2) di recepire tutte le prescrizioni a suo tempo imposte (sempre a pena di decadenza) da tutte le Autorità che hanno partecipato alla Conferenza dei servizi.

Ebbene, non solo non è stata rispettata dalla Santa Benessere la prima scadenza perentoria dell'Agosto 2017, ma neppure è stata rispettata quella successiva di fine dicembre 2017.
Ma fosse solo questo.
Spingendosi oltre, ora si apprende perfino per mano diretta del Comune che Santa Benessere non ha neppure dimostrato il possesso dei requisiti per contrattare con la Pubblica Amministrazione (prescrizione num. 38 della Deliberazione n. 15 di C.C. del 10 marzo 2015 da rispettare a pena di decadenza entro il termine perentorio - già scaduto - di deposito del progetto definitivo e non entro quello diverso come ora il Comune tenta di far credere, aggiustando ancora una volta il tiro).
Così, preme al Comitato Difendi Santa mettere al corrente tutti i cittadini o gli operatori interessati (si immagina storditi/esauriti, da circa sette anni, da questa Amministrazione) che, con la Nota Prot. n. 9825 del 13.03.2018, di fronte alle nostre puntuali Istanze, il Comune di Santa Margherita Ligure è stato costretto a divulgare ciò che rischiava di passare ancora una volta sottotraccia: per tentare di ottemperare alla prescrizione sui requisiti soggettivi (faccenda complessa), il 9 febbraio 2018, a termini più che abbondantemente scaduti, la Santa Benessere & Social ha bussato alle porte del Comune chiedendo un'ulteriore proroga per recuperare documentazione relativa ai soggetti (parrebbe residenti all'estero) titolari di partecipazioni nel nuovo socio controllante tal Recina Invest S.A. (sempre, manco a dirlo, di diritto lussemburghese).
Sono tre anni e qualche mese che Santa Benessere deve dimostrare di possedere questi requisiti! Che storia è?
Possibile che questa Società non riesca a fornire i requisiti del suo socio controllante che, si ricorda bene, nel frattempo è perfino illegittimamente cambiato?
E' come se due sposi, dopo tre anni di matrimonio, avessero difficoltà a reperire il certificato di stato della famiglia di provenienza (una barzelletta).
Bene, anziché porre fine a questa oramai penosa procedura e tirare un sospiro di sollievo e cambiare finalmente aria per tornare ad una parvenza di normalità e rettitudine, il Comune cosa ha fatto? Semplice, non si è smentito e, come da copione, in data 14 febbraio 2018, ha accolto la richiesta di proroga e ha concesso alla Santa Benessere un nuovo termine per il deposito della documentazione mancante fino al 10 marzo 2018: era San Valentino, potrete dire, ci può stare!
Ora, viene proprio da dire che questa procedura possiede davvero, per acclamazione, tutte le caratteristiche proprie della decadenza: ebbene, trattasi senz'altro di una procedura decadente in tutti i sensi dove la proroga è divenuta la regola e la trasparenza ha oramai ceduto il passo a soluzioni prive di senso.
Chissà cosa ne penserà la Corte dei Conti, unico soggetto che pare aver acceso i riflettori su quanto sta accadendo…
Evviva, allora, questa procedura decadente governata da un Comune che in fatto di Milleproroghe dimostra perfino maggiore dimestichezza del Governo, con una differenza: il Milleproroghe nazionale viene sempre pubblicato per darne contezza ai cittadini.
Comitato Difendi Santa

[20/3/18]

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