Testata Gazzetta

Collezione fotografica di Andrea Fustinoni

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Le cartoline raccontano…
Un patrimonio di grande importanza storica e documentaria, oltre che affettiva, è costituito da foto e cartoline che molti custodiscono gelosamente nel cassetto.
Siamo grati ad Andrea Fustinoni per aver raccolto e conservato, con passione e competenza, il materiale che ora rende disponibile a tutti.
Non solo: ad ogni immagine associa un breve spunto storico che, nelle nostre speranze, può costituire la base perché ciascuno di noi condivida le proprie conoscenze.
E' un dono fatto agli appassionati, agli studiosi, ai giovani che probabilmente stentano a riconoscere la Santa Margherita di oggi.
(le immagini provengono in parte dall'archivio della famiglia Fustinoni, in parte sono ricavate dal WEB)



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01 Cartolina d'epoca (1903) del Grand Hotel Miramare, quando intorno c’erano solo giardini…



02 L'imponente villa Luxardo, rimasta intatta ai nostri giorni. La famiglia proprietaria era probabilmente imparentata con i produttori dell'allora celebre "Maraschino Luxardo". L'ultima erede, negli anni '80, lasciò villa e arredi ai Pii Istituti di Santa Margherita, che con un'asta pubblica vendettero il tutto.
E' ora divisa in 4/5 appartamenti.

03 La costruzione della strada per Portofino, realizzata in parte su terreni donati dal principe Giulio Centurione Scotto.
Il banchetto inaugurale si svolse al Grand Hotel Miramare con un discorso tenuto dall'avvocato Claretto di Milano, amico personale del principe.

04 Lavori quasi terminati per il Lido Palace che, in ossequio a un turismo internazionale, venne inaugurato con il nome di Strand Hotel.

05 Il Covo di Nord Est che, tra gli altri, si contendeva il primato della vita notturna con il Covo di Sud Ovest poi diventato Le Carillon (che ancora oggi sul muro a sinistra dell'ingresso ha una grande bussola, rimasta da allora).
Secondo me questa cartolina non può esser datata oltre alla fine degli Anni '40 o i primissimi '50 … la pista da ballo era completamente all'aperto mentre il futuro Covino era una grande terrazza panoramica. Anche le colline sullo sfondo, quasi intatte, mi fanno pensare a quel periodo … ma forse anche prima … lascio il quesito aperto.

06 Intorno a Santa Margherita … primi del Novecento, depliant del Grand Hotel Portofino Kulm.

07 Testimonianze fotografiche sulla Santa Margherita degli anni '50 e '60: un amarcord di quello che siamo stati.
Tutto cambia, anche Capri e Taormina non sono più le stesse ma restano comunque mete turistiche di qualità, così come la nostra città: diversamente, i nomi importanti dell'economia italiana non continuerebbero ad acquistare casa sul territorio, le famiglie più ricche del globo non verrebbero a sposarsi alla Cervara o a Villa Durazzo e la stampa internazionale non avrebbe un occhio di riguardo verso la Riviera Ligure.
Una serie di foto legate allo sci nautico, alle sue feste e ai suoi protagonisti, tra i quali mio padre Gianni e Gigi Figoli.
A chi rimprovera a quest'ultimo di non aver passato il testimone dello sci nautico ad altri, occorre ricordare che non sarebbe stato possibile, perché nel frattempo le gare si erano spostate sui laghi e il prezzo del carburante, per la crisi petrolifera degli anni '70, aveva reso proibitiva la semplice uscita sugli sci (15 minuti).

08 Febbraio 1903, le cronache mondane di Santa Margherita Ligure.
L’articolo conclude dicendo che dal 1° ottobre al 30 aprile ci saranno due concerti alla settimana… per gli alberghi del Tigullio la stagione piena era dal 1° settembre al 31 maggio, per svernare con temperature miti. I nobili erano tutti di pelle chiara e non prendevano sole, al contrario dei lavoratori che erano sempre abbronzati… cambiano i tempi!

09 1951: progetto di un manifesto turistico per Santa Margherita Ligure a firma Arrigo Pezzini (mai realizzato)

10 La passeggiata verso Portofino con, da sinistra verso destra, una delle portinerie del Castello Lo Faro, l’Hotel Regina Elena in versione liberty, Villa Tardini e il Grand Hotel Miramare.
Villa Tardini fu una delle prime, insieme a Villa Gadolla, ad essere trasformata da residenza monofamiliare a condominio. Fu chiamata anche Villa Mussolini, per una lontana parentela acquisita tra la famiglia Mussolini e la famiglia Tardini.
Il Castello Lo Faro era in precedenza intitolato al proprietario originale, Costa.

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