Testata Gazzetta
12 giugno 2019     Il Consiglio comunale

Composizione del Consiglio comunale
2019 - 2024
MAGGIORANZA Insieme per la Città Orari di ricevimento
DONADONI Paolo Sindaco Ambiente e sviluppo sostenbile, Cultura e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, Promozione turistica, marketing territoriale e Grandi Eventi, Lavori pubblici, Edilizia privata, Mobilità e parcheggi, Semplificazione amministrativa, Innovazione tecnologica, Sicurezza, Animali di affezione  
COZZIO Emanuele Vice sindaco Servizi alla persona: giovani, famiglia e terza età, Protezione civile, Volontariato, Messa in sicurezza del porto  
PERUGGI Linda Assessore Lavori Pubblici: impianti sportivi, Urbanistica, Demanio, Piano Urbanistico Comunale  
TASSARA Beatrice Assessore Istruzione scolastica, Servizi bibliotecari, Politiche per la formazione, Rapporti con le associazioni, Valorizzazione dell'artigianato, Pari opportunità, Valorizzazione di Villa Durazzo  
COSTA Valerio Assessore Programmazione economica e finanziaria, Bilancio, Tributi, Patrimonio, Imprese, commercio, attività produttive e incentivi all'occupazione locale, Agricoltura, pesca e prodotti tipici locali  
BOSI Rino Consigliere Cura e manutenzione delle aree pubbliche  
FATI Franco Cesare Consigliere Percorso di prevenzione e benessere delle persone, Attivazione della Piastra Ambulatoriale a San Siro  
MARCHESINI Patrizia Consigliere Affari generali: innovazione e sviluppo, Affari legali, Promozione delle attività sportive  
STURLESE Arianna Consigliere Benesse e ottimizzazione del personale comunale, Potenziamento dei servizi di Partecipazione e Trasparenza, politiche per la promozione turistica estera  
MINORANZA Progetto Santa Insieme con Voi  
BRUNETTI Fabiola Consigliere    
DE GIOVANNI Alessandro Consigliere    
PASTINE Iolanda Consigliere    
  L'alternativa per Santa  
CAVERSAZIO Guglielmo Consigliere - Capogruppo    



Lo Statuto del Comune
Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

Nell'odierno diritto italiano il Comune è un ente pubblico territoriale che rappresenta la propria comunità curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo, con funzioni amministrative nei settori dei servizi sociali, dell'assetto e utilizzo del territorio, dello sviluppo economico.

Organi del Comune sono:

  1. il Consiglio comunale (organo collegiale eletto ogni cinque anni a suffragio universale) con funzione deliberante (nei comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti il Consiglio comunale è composto dal sindaco e da 20 membri
  2. la Giunta (organo collegiale esecutivo)
  3. il Sindaco (organo individuale), che presiede la giunta. Viene eletto direttamente dai cittadini residenti nel Comune.
    Capo dell'amministrazione del Comune, che rappresenta ufficialmente sia nei rapporti con gli altri enti (come la Provincia, la Regione o il governo dello Stato), sia in una serie di attività pratiche, come la stipulazione di contratti o una causa giudiziaria.
    Ufficiale di governo, vigila sull'ordine pubblico nel territorio comunale, emana provvedimenti in materia di igiene, tiene i registri dello stato civile, coordina gli uffici elettorali, può emanare ordinanze riguardanti la sicurezza.
    Dirige inoltre gli uffici del Comune, rilascia licenze edilizie e commerciali, certificazioni e documenti ai residenti.
    Eletto dai cittadini con voto diretto dopo la riforma del 1993, il Sindaco sceglie gli assessori (da 2 a 8, anche tra esterni al Consiglio comunale) che formano la Giunta, l'organo esecutivo del comune, che egli presiede e coordina.
Sindaco e Giunta sono soggetti al controllo del Consiglio Comunale, al quale spetta il potere politico di indirizzo dell'attività comunale per mezzo di delibere o provvedimenti liberamente adottati nel rispetto delle competenze e dei limiti fissati dalle leggi dello Stato.
L'importanza delle autonomie locali (comuni e province) è richiamata dai principi fondamentali della Costituzione, dove si afferma che "la Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali" (art. 5).
Alla luce di questo solenne riconoscimento i comuni appaiono non solo strutture amministrative decentrate a composizione elettiva, ma enti dotati di una propria rappresentatività democratica e, per il cittadino, nuove dimensioni di appartenenza.
L'impegno a promuovere le autonomie locali e a perseguirne il rafforzamento costituisce un criterio-guida per lo sviluppo dell'ordinamento statale. In questa direzione si è mossa la riforma degli enti locali attuata con una legge del 1990, poi modificata nel 1993, che ha riconosciuto ai comuni l'autonomia statutaria, ossia la potestà di adottare con deliberazione dei rispettivi consigli un proprio statuto che determini le attribuzioni degli organi, il funzionamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di decentramento, l'accesso dei cittadini alle informazioni.
La legge del 1990 ha definito inoltre gli organi di governo, identificati in un'assemblea elettiva (consiglio), in un collegio esecutivo (giunta) e in un organo monocratico (sindaco); quella del 1993 ha invece accentuato i poteri del sindaco, prevedendo la sua elezione a suffragio universale diretto.
In tema di finanza locale la riforma ha riconosciuto agli enti locali autonomia finanziaria e impositiva.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si applica il sistema elettorale maggioritario plurinominale e vince le elezioni il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti; solo in caso di parità si procede a un ballottaggio, cioè a un secondo voto per scegliere tra i due candidati che hanno preso il maggior numero di voti.
La lista che ha riportato la maggioranza relativa dei voti si aggiudica un "premio" (il "premio di maggioranza"), cioè un numero di seggi superiore a quello proporzionale al risultato conseguito: il 60% dei seggi del Consiglio comunale viene attribuito alle liste che sostengono il sindaco eletto o sono a esso collegate, il rimanente è assegnato in base al sistema proporzionale, cioè in proporzione ai voti ottenuti.
In generale, i sistemi maggioritari incoraggiano il raggruppamento delle forze politiche in due grandi partiti o coalizioni di partiti e favoriscono la formazione di maggioranze di governo più compatte e stabili.