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Composizione del Consiglio comunale
2014 - 2019
MAGGIORANZA Insieme per la Città Orari di ricevimento
DONADONI Paolo Sindaco Turismo e marketing territoriale, Cultura e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, Ambiente, Nettezza Urbana e Tutela Ecologica, Gestione risorse umane, Servizi informatici e Politiche per la sicurezza, Comunicazioni istituzionali e rapporti con altri Enti e Città Metropolitana, Edilizia Privata, Polizia locale, Quartieri e Frazioni  
COZZIO Emanuele Vice sindaco Servizi alla persona: giovani, famiglia e terza età, Protezione civile – Volontariato  
PERUGGI Linda Assessore Urbanistica - Lavori Pubblici: programmazione, progettazione, contrattualistica - Demanio  
TASSARA Beatrice Assessore Rapporti con le associazioni, Istruzione scolastica e laboratori creativi, Servizi bibliotecari  
COSTA Valerio Assessore esterno Bilancio, Programmazione economica e finanziaria, Tributi, Commercio e attività produttive, Agricoltura, Prodotti tipici locali, Food  
MARCHESINI Patrizia Consigliere - Capogruppo Affari legali e contratti, Servizi demografici, Trasparenza e rapporti con il cittadino, Reperimento finanziamenti, politiche comunitarie, coordinamento progetti europei, Sport  
PINAMONTI Carmela Consigliere Verde pubblico, parchi, giardini e fiori  
CENDACH Nicolò Consigliere Politiche giovanili, Organizzazione operativa eventi, Rapporti con i commercianti  
    Non solo il centro  
BALSI Alberto Consigliere - Capogruppo Viabilità e mobilità urbana  
MINORANZA Insieme - Santa nel cuore  
MARSANO Claudio Consigliere - Capogruppo    
BOTTINO Angelo Consigliere    
BRUNETTI Fabiola Consigliere    
  Progetto per Santa  
PASTINE Iolanda Consigliere - Capogruppo    
  La Voce della Città  
BERNARDIN Andrea Consigliere - Capogruppo    



Lo Statuto del Comune
Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

Nell'odierno diritto italiano il Comune è un ente pubblico territoriale che rappresenta la propria comunità curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo, con funzioni amministrative nei settori dei servizi sociali, dell'assetto e utilizzo del territorio, dello sviluppo economico.

Organi del Comune sono:

  1. il Consiglio comunale (organo collegiale eletto ogni cinque anni a suffragio universale) con funzione deliberante (nei comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti il Consiglio comunale è composto dal sindaco e da 20 membri
  2. la Giunta (organo collegiale esecutivo)
  3. il Sindaco (organo individuale), che presiede la giunta. Viene eletto direttamente dai cittadini residenti nel Comune.
    Capo dell'amministrazione del Comune, che rappresenta ufficialmente sia nei rapporti con gli altri enti (come la Provincia, la Regione o il governo dello Stato), sia in una serie di attività pratiche, come la stipulazione di contratti o una causa giudiziaria.
    Ufficiale di governo, vigila sull'ordine pubblico nel territorio comunale, emana provvedimenti in materia di igiene, tiene i registri dello stato civile, coordina gli uffici elettorali, può emanare ordinanze riguardanti la sicurezza.
    Dirige inoltre gli uffici del Comune, rilascia licenze edilizie e commerciali, certificazioni e documenti ai residenti.
    Eletto dai cittadini con voto diretto dopo la riforma del 1993, il Sindaco sceglie gli assessori (da 2 a 8, anche tra esterni al Consiglio comunale) che formano la Giunta, l'organo esecutivo del comune, che egli presiede e coordina.
Sindaco e Giunta sono soggetti al controllo del Consiglio Comunale, al quale spetta il potere politico di indirizzo dell'attività comunale per mezzo di delibere o provvedimenti liberamente adottati nel rispetto delle competenze e dei limiti fissati dalle leggi dello Stato.
L'importanza delle autonomie locali (comuni e province) è richiamata dai principi fondamentali della Costituzione, dove si afferma che "la Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali" (art. 5).
Alla luce di questo solenne riconoscimento i comuni appaiono non solo strutture amministrative decentrate a composizione elettiva, ma enti dotati di una propria rappresentatività democratica e, per il cittadino, nuove dimensioni di appartenenza.
L'impegno a promuovere le autonomie locali e a perseguirne il rafforzamento costituisce un criterio-guida per lo sviluppo dell'ordinamento statale. In questa direzione si è mossa la riforma degli enti locali attuata con una legge del 1990, poi modificata nel 1993, che ha riconosciuto ai comuni l'autonomia statutaria, ossia la potestà di adottare con deliberazione dei rispettivi consigli un proprio statuto che determini le attribuzioni degli organi, il funzionamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di decentramento, l'accesso dei cittadini alle informazioni.
La legge del 1990 ha definito inoltre gli organi di governo, identificati in un'assemblea elettiva (consiglio), in un collegio esecutivo (giunta) e in un organo monocratico (sindaco); quella del 1993 ha invece accentuato i poteri del sindaco, prevedendo la sua elezione a suffragio universale diretto.
In tema di finanza locale la riforma ha riconosciuto agli enti locali autonomia finanziaria e impositiva.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si applica il sistema elettorale maggioritario plurinominale e vince le elezioni il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti; solo in caso di parità si procede a un ballottaggio, cioè a un secondo voto per scegliere tra i due candidati che hanno preso il maggior numero di voti.
La lista che ha riportato la maggioranza relativa dei voti si aggiudica un "premio" (il "premio di maggioranza"), cioè un numero di seggi superiore a quello proporzionale al risultato conseguito: il 60% dei seggi del Consiglio comunale viene attribuito alle liste che sostengono il sindaco eletto o sono a esso collegate, il rimanente è assegnato in base al sistema proporzionale, cioè in proporzione ai voti ottenuti.
In generale, i sistemi maggioritari incoraggiano il raggruppamento delle forze politiche in due grandi partiti o coalizioni di partiti e favoriscono la formazione di maggioranze di governo più compatte e stabili.