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Composizione del Consiglio comunale
2009 - 2014
MAGGIORANZA Gente per Santa Orari di ricevimento
DE MARCHI Roberto Sindaco Urbanistica, Edilizia Privata, Demanio, Viabilità  
FUSTINONI Alberto Vice sindaco Promozione turistica e culturale  
TUSEO Maurizio Assessore Servizi sociali, Pubblica istruzione, Polizia locale  
SARTORI Augusto Assessore - Capogruppo Santa Protagonista - Commercio e Attività produttive  
BERNARDIN Andrea Assessore esterno Protezione civile, Cura e manutenzione del territorio  
CORRADO Michele Assessore esterno Ambiente, Politiche energetiche  
FRACCHIA Mario Assessore esterno Lavori pubblici, Porto, Grandi opere  
RAGGI Giovanni Battista Assessore esterno Servizi finanziari, Patrimonio  
CATTONI Vera Consigliere - Capogruppo Servizi bibliotecari  
FOIS Giuseppe Consigliere Manutenzione e cura di parchi, giardini e sentieristica  
SACCO Mario Consigliere Acquedotto e depurazione  
GABRIELI Giuliano Consigliere Progetti complessi di governo del territorio, Statuto e atti normativi a carattere istituzionale  
VERDERIO Soavecito Consigliere Politiche giovanili  
CATASSI Sandro Consigliere Agricoltura  
FRAVEGA Ferdinanda Consigliere Rapporti con il volontariato  
LAGOMARSINO Silvio Consigliere Progetti di riconversione degli spazi pubblici non utilizzati  
GERMI Paolo Consigliere Demanio marittimo  
ORSI Giuseppe Consigliere Sport e rapporti con le associazioni sportive  
CARPI Benedetto Consigliere Mobilità pubblica  
MINORANZA    
MARSANO Claudio Consigliere - Capogruppo   Insieme - "Santa nel cuore"  
PASTINE Iolanda Consigliere - Capogruppo   Progetto per Santa  
BALSI Alberto Consigliere - Capogruppo   UDC - Non solo il Centro  
COSTA Giovanni Consigliere - Capogruppo   PDL / Lega Nord  
CHIARELLI Pietro Consigliere   PDL / Lega Nord  
BOTTINO Angelo Consigliere - Capogruppo   Bottino Sindaco  



Lo Statuto del Comune
Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale
Organi collegiali

Nell'odierno diritto italiano il Comune è un ente pubblico territoriale che rappresenta la propria comunità curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo, con funzioni amministrative nei settori dei servizi sociali, dell'assetto e utilizzo del territorio, dello sviluppo economico.

Organi del Comune sono:

  1. il Consiglio comunale (organo collegiale eletto ogni cinque anni a suffragio universale) con funzione deliberante (nei comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti il Consiglio comunale è composto dal sindaco e da 20 membri
  2. la Giunta (organo collegiale esecutivo)
  3. il Sindaco (organo individuale), che presiede la giunta. Viene eletto direttamente dai cittadini residenti nel Comune.
    Capo dell'amministrazione del Comune, che rappresenta ufficialmente sia nei rapporti con gli altri enti (come la Provincia, la Regione o il governo dello Stato), sia in una serie di attività pratiche, come la stipulazione di contratti o una causa giudiziaria.
    Ufficiale di governo, vigila sull'ordine pubblico nel territorio comunale, emana provvedimenti in materia di igiene, tiene i registri dello stato civile, coordina gli uffici elettorali, può emanare ordinanze riguardanti la sicurezza.
    Dirige inoltre gli uffici del Comune, rilascia licenze edilizie e commerciali, certificazioni e documenti ai residenti.
    Eletto dai cittadini con voto diretto dopo la riforma del 1993, il Sindaco sceglie gli assessori (da 2 a 8, anche tra esterni al Consiglio comunale) che formano la Giunta, l'organo esecutivo del comune, che egli presiede e coordina.
Sindaco e Giunta sono soggetti al controllo del Consiglio Comunale, al quale spetta il potere politico di indirizzo dell'attività comunale per mezzo di delibere o provvedimenti liberamente adottati nel rispetto delle competenze e dei limiti fissati dalle leggi dello Stato.
L'importanza delle autonomie locali (comuni e province) è richiamata dai principi fondamentali della Costituzione, dove si afferma che "la Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali" (art. 5).
Alla luce di questo solenne riconoscimento i comuni appaiono non solo strutture amministrative decentrate a composizione elettiva, ma enti dotati di una propria rappresentatività democratica e, per il cittadino, nuove dimensioni di appartenenza.
L'impegno a promuovere le autonomie locali e a perseguirne il rafforzamento costituisce un criterio-guida per lo sviluppo dell'ordinamento statale. In questa direzione si è mossa la riforma degli enti locali attuata con una legge del 1990, poi modificata nel 1993, che ha riconosciuto ai comuni l'autonomia statutaria, ossia la potestà di adottare con deliberazione dei rispettivi consigli un proprio statuto che determini le attribuzioni degli organi, il funzionamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di decentramento, l'accesso dei cittadini alle informazioni.
La legge del 1990 ha definito inoltre gli organi di governo, identificati in un'assemblea elettiva (consiglio), in un collegio esecutivo (giunta) e in un organo monocratico (sindaco); quella del 1993 ha invece accentuato i poteri del sindaco, prevedendo la sua elezione a suffragio universale diretto.
In tema di finanza locale la riforma ha riconosciuto agli enti locali autonomia finanziaria e impositiva.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si applica il sistema elettorale maggioritario plurinominale e vince le elezioni il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti; solo in caso di parità si procede a un ballottaggio, cioè a un secondo voto per scegliere tra i due candidati che hanno preso il maggior numero di voti.
La lista che ha riportato la maggioranza relativa dei voti si aggiudica un "premio" (il "premio di maggioranza"), cioè un numero di seggi superiore a quello proporzionale al risultato conseguito: il 60% dei seggi del Consiglio comunale viene attribuito alle liste che sostengono il sindaco eletto o sono a esso collegate, il rimanente è assegnato in base al sistema proporzionale, cioè in proporzione ai voti ottenuti.
In generale, i sistemi maggioritari incoraggiano il raggruppamento delle forze politiche in due grandi partiti o coalizioni di partiti e favoriscono la formazione di maggioranze di governo più compatte e stabili.