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Renato Dirodi Le cartoline di Renato…

L'amore per la propria città si può manifestare in molti modi: Renato Dirodi ne ha scelto uno per niente originale che tuttavia è diventato unico per la passione e la competenza che vi ha dedicato.
La sua raccolta di cartoline, o meglio "immagini", è ineguagliabile perché corredata da notizie storiche, testimonianze raccolte, ricordi personali che ne fanno uno scrigno di luoghi, fatti e persone.
Da anni, prima con il suo sito "Foto di Santa" poi con i social "Le foto di Santa Margherita" e "Gruppo di Le foto di Santa Margherita", ha messo a disposizione di tutti questo suo patrimonio di grande importanza storica e documentaria.
Siamo convinti dell'importanza della memoria e degli sforzi che dobbiamo compiere per conservarla e trasmetterla, per cui approfittiamo della disponibilità di Renato e pubblichiamo questo percorso nello spazio e nel tempo.
La Gazzetta di Santa



01 Conferenza italo-francese di febbraio 1951
Il 12, 13 e 14 febbraio 1951 a Santa Margherita si svolse la conferenza italo-francese alla quale parteciparono i Presidenti del Consiglio Pleven e De Gasperi ed i Ministri degli esteri Schuman e Sforza, con lo scopo di stringere una stretta intesa tra le due nazioni per il raggiungimento di una pace giusta e duratura dopo i disastri della seconda guerra mondiale.
I lavori si svolsero all'hotel Miramare e vi parteciparono oltre centocinquanta giornalisti per informare l'opinione pubblica mondiale.
La delegazione francese era ospitata al castello di Paraggi.
I lavori terminarono con l'auspicio di arrivare presto a costruire l'Europa unita, cominciando dall'incremento degli scambi commerciali attraverso l'unione doganale.
A margine del convegno Alcide De Gasperi, nella sua qualità di Presidente della Democrazia Cristiana, si recò a visitare la sede della sezione locale dove pronunciò un applauditissimo discorso:
«Voi mi avete detto che io sono sempre presente fra voi; ma io dico che, mentre lavoro, anche solo, sempre ho presenti accanto a me tutti quelli da cui traggo il mio mandato; la vostra volontà sola mi dà la forza e l'autorità per continuare nell'immane battaglia. Vi ho visti in questi giorni. Si possono pagare gli applausi, ma il lampo dell'occhio fa conoscere l'amicizia. Pleven mi ha chiesto: "Perché questa gente di S. Margherita ha lo sguardo così limpido?", ed ho risposto così al suo interrogativo: "Perché ha fiducia in quelli che lavorano per la difesa della pace e per il raggiungimento di una migliore giustizia sociale". Io vi ringrazio, amici di S. Margherita, e ripeto questo ringraziamento a tutta quanta la popolazione. Voi ci avete confortati nei nostri lavori con le bellezze naturali di questo centro; ci avete confortati con lo sguardo sereno, sguardo che era il segno della vostra fiducia e della vostra speranza. L'attività politica deve essere basata sul metodo democratico, imposto dalla legge esteriore, e sulla lealtà e fraternità, imposte dalla legge interiore. 01
Dobbiamo coltivare nel nostro spirito quel senso di responsabilità che si chiama democrazia. Il disegno di un "merletto" si vede alla fine; ma l'idea fondamentale si deve vedere prima. Anche la politica estera, la politica europea, è un disegno che non ha nulla di arcano o di misterioso. Basta semplificare e ridurre tutto a due idee fondamentali, che sono: il senso di fraternità ed il senso di giustizia… Fraternità e giustizia non solo verso i singoli, ma anche nei rapporti fra i popoli. Base del nostro principio è l'amore, non l'odio. Vogliamo la pace; lavoriamo per la pace. La nostra fatica è tutta tesa ad evitare ogni pericolo di guerra. Vogliamo l'Italia unita, e dall'Italia unita passare all'Europa unita. Parliamo in nome di una civiltà che ha il fermento del Cristianesimo. Dobbiamo essere generosi: dobbiamo. avere lo sguardo fisso alle grandi cose; dobbiamo sentire il dovere di servire una grande causa. Non lasciamoci illudere da quanto vi è di umano: siamo al servizio del popolo, siamo al servizio di Dio.»
Nella seconda foto De Gasperi all'interno della sezione DC di Santa Margherita: a destra il segretario locale avv. Pedrali. Sulla sinistra si intravede anche il parroco don Lorenzo Solimano.
[approfondimenti:
Quando l'unione dell'Europa era una speranza
La settimana Incom]



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