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60.000 euro buttati al vento: il "Margherita Luisa"

Atto finale di una vicenda che dovrebbe farci riflettere: il Consiglio comunale del 10 maggio 2021 ha approvato un debito fuori bilancio di 59.985,50 euro a vignetta seguito di una sentenza esecutiva del Consiglio di Stato1: un'approvazione inevitabile, votata senza che nessun consigliere abbia commentato in alcun modo.
Lo facciamo noi, riprendendo alcuni articoli che la Gazzetta ha pubblicato negli anni passati2.
«La storia inizia alla fine del 2006 quando Carlo Mai, pescatore, presidente della Cooperativa Motopescherecci e proprietario di un peschereccio ormeggiato nel porto di Santa, decide di cessare l'attività.
Mai, classe 1937, ha trascorso 53 anni a bordo della barca ricevuta dal padre, anche lui pescatore: 16,5 metri fuori tutto e 17,42 tonnellate di stazza lorda, varata nel 1931. Si tratta di una delle più vecchie barche da strascico e il proprietario ne è affezionato al punto che, per evitare la demolizione, inventa un'operazione "culturale": perché non utilizzarla come nave scuola, magari ottenendo il vincolo della Sovrintendenza per i beni culturali?
Parte così un'operazione mediatica rivolta a Comune, Provincia, Regione, senza risparmiare il "Museo del mare" di Genova e il FAI.
Non perde tempo Agostino Bozzo, Consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, e presenta una mozione che "impegna presidente e giunta ad adottare iniziative idonee ad evitare che il peschereccio Margherita Luisa venga demolito".
Augusto Sartori, allora Presidente dell'Area Marina Protetta di Portofino, spiega che "Il peschereccio verrà messo a terra, restaurato e destinato poi a visite didattiche. Lo posizioneremo a fianco dell'Infopoint del parco terrestre e marino, a Punta Pedale dove ora sono in corso i lavori per il depuratore". foto
Claudio Marsano, allora Sindaco di Santa, con l'Assessore alle attività produttive Mauro Foppiani e l'Assessore al turismo Giuseppe Pastine plaudono all'iniziativa "E' importante recuperare questo peschereccio, che diventerà una struttura didattica di notevole interesse: il restauro costerà circa 30 mila euro": in fondo Santa ospita una delle più grandi flotte pescherecce liguri e merita questo investimento.»
Dopo anni di scaricabarile «Il fuoco cova sotto la cenere fino al 19 dicembre 2013, quando il Consiglio di amministrazione dell'Area Marina Protetta ha deciso il parziale smantellamento dello storico peschereccio… "Una decisione dolorosa ma inevitabile – ha detto il presidente Giorgio D'Alia - Abbiamo tentato, in tutti i modi, di trovare una soluzione ma non è stato possibile percorrere vie alternative per salvare il peschereccio…".
Amen… anche se c'è da ritenere che la storia non sia finita, perché alcuni conti sono ancora in sospeso.
Qualcuno risponderà dei soldi buttati invano? Certamente no, anzi, qualcuno continuerà a riproporsi come amministratore pubblico contando sulla memoria corta dei cittadini o al più attribuendo ad altri le colpe, contando sull'abilità dialettica che stravolge la realtà.»

Cos'altro aggiungere? Forse qualcuno dei consiglieri che hanno alzato la mano per l'approvazione dell'11 giugno 2008 potranno spiegare la tassa inutile che hanno imposto a chi li ha votati.


1 Consiglio di Stato (Sez.V), Sentenza n.70 del 10 dicembre 2020 pubblicata il 4 gennaio 2021
2 "… e io pago! La vicenda del peschereccio Margherita Luisa" del 12 gennaio 2021 e "Margherita Luisa: come buttare i nostri soldi" del 23 gennaio 2014

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