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Inquinamento: bocche cucite in Comune

La stampa nazionale sta dando grande risalto alla fotografia del mare di Liguria fatta da Goletta Verde, la campagna di Legambiente per il monitoraggio delle torrente coste italiane, che tra il 14 e il 23 giugno ha campionato 23 punti, 11 nei pressi di foci e canali e 12 punti a mare, distribuiti su tutta la costa della regione.
Tra le criticità emerse dalle analisi per la presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli), figura la foce del nostro torrente San Siro, "fortemente inquinato" a dispetto della recente conferma della Bandiera Blu a Santa Margherita1. Ghiaia
Durante la Conferenza stampa del 5 luglio Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria, ha dichiarato: «Ancora una volta ci troviamo a sollecitare i Sindaci ad effettuare indagini suppletive, risalendo i corsi d'acqua e coinvolgendo i loro colleghi dell'entroterra per individuare scarichi abusivi e mancati allacci alle infrastrutture fognarie. Questo annoso problema va risolto una volta per tutte, ne va della qualità dei fiumi, del mare e di tutto il territorio.» prelievi
Va chiarito che "i campionamenti di Goletta Verde non si vogliono sostituire ai dati ufficiali ma vanno ad integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti. Se, infatti, i dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo, le analisi di Goletta Verde hanno invece un altro obiettivo che è quello di andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d'acqua, il principale veicolo con cui l'inquinamento generato da un insufficiente depurazione arriva in mare.
Le analisi sono eseguite da laboratori certificati individuati sul territorio. Pagana
Molto carente, se non del tutto assente, l'informazione ai cittadini. In 22 dei 23 punti monitorati non è presente il cartello sulla qualità delle acque, obbligo di legge da oltre 5 anni."

Questo allarme si ripropone da anni e sembra quasi che l'unico provvedimento dell'Amministrazione sia "nascondere la polvere sotto il tappeto" per non interferire con la stagione turistica: eppure dal 6 maggio al 3 giugno la spiaggia di Ghiaia era stata dichiarata "non conforme per inquinamento" e inibita alla balneazione da ARPAL, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure.
Il 4 maggio era stato misurato un livello di Escherichia coli di 830 MPN/100ml (il giorno 12 ha raggiunto 5.900, contro un limite di 500) e di Enterococchi intestinali di 5.600 MPN/100ml (contro un limite di 200): il campione del 30 giugno era di 190 e 47.

Lo stato della balneabilità2 nel nostro comune è rilevato in cinque punti3: oggi 6 luglio la "classificazione quadriennale" è eccellente per quattro (Scogliera Pagana, Auxilium, Punta Pedale, Paraggi), sufficiente per Spiaggia Ghiaia.


1 Per la verità nell'elenco delle spiagge figurano solo «Scogliera Pagana, Punta Pedale, Paraggi, Zona Milite Ignoto»
2 Le acque di balneazione sono le "acque superficiali o parte di esse nelle quali l'autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione" (art. 1 comma 3 del D.lgs. 116/08)
3 La costa è divisa in tratti, rappresentati ognuno da un punto di campionamento, e monitorati con cadenza almeno mensile da Arpal; cadenza, criteri e metodologie sono stabiliti in Italia dal D.lgs. 116/08.
Il prelievo deve avvenire, dove possibile, a 30 cm sotto la superficie dell'acqua; il volume minimo di acqua per le analisi microbiologiche è di 500 ml; il campione è conservato a una temperatura di 4°C fino all'arrivo in laboratorio, dove viene analizzato entro le 24 ore successive al prelievo.

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