Testata Gazzetta
    Attività del Comune

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

La vita politica si svolge per cicli:

  • la fase delle promesse finalizzata a ottenere il consenso degli elettori,
  • la fase della realizzazione in cui le promesse devono fare i conti con realtà, priorità, condizionamenti e risorse limitate prima colpevolmente ignorati,
  • la fase delle giustificazioni per le promesse rinviate.
hockey Hockey stick dreams
hairy Hairy back results

Nel mondo anglosassone si usa un'espressione sintetica ma molto significativa per identificare il passaggio dai sogni ai risultati: "Hockey stick dreams, hairy back results" (Sogni con la mazza da hockey, risultati con la schiena pelosa). Fanno riferimento ad alcuni grafici "classici", quello a "mazza da hockey" e quello a "schiena pelosa".
Come si può vedere nei grafici, nel primo sono previsti valori piuttosto costanti all'inizio che poi si impennano bruscamente, mentre nel secondo i valori realizzati rimangono pressoché costanti, mentre le "impennate" si spostano sempre più in là nel tempo.

Approfittando della scarsa memoria degli elettori, la prima fase, la campagna elettorale, si riduce a un esercizio di retorica1 che premia chi è più acquiescente alle richieste della popolazione (ragionevoli o meno) e più abile a prospettare soluzioni (anche senza concretezza) .
In fondo la parola è la forma di comunicazione più comprensibile per le masse, che non richiede nemmeno lo sforzo di verificare l'attinenza con la storia e con copertina la realtà: l'arte della parola è essenziale come strumento di persuasione.

Scrive Le Bon2 nel suo libro "Psicologia delle folle": "Il moderno dittatore deve saper cogliere i desideri e le aspirazioni segrete della folla e proporsi come l'incarnazione di tali desideri e come colui che è capace di realizzare tali aspirazioni. L'illusione è più importante della realtà… ciò che conta non è portare a compimento tali improbabili sogni quanto far credere alla folla di essere capace."
Fu la Rivoluzione francese, con i celebri discorsi di Robespierre e Danton, a inaugurare l'oratoria parlamentare moderna e l'eloquenza dei comizi pubblici: nulla è cambiato da allora.

E nulla cambierà fino a quando non si chiederà conto delle promesse mancate.
Leggiamo nella Bibbia (Vangelo secondo Luca, 16:2) " Redde rationem vilicationis tuæ; iam enim non poteris vilicare": un ricco possidente si rivolge al suo amministratore accusato di dissipare i suoi beni «Rendi conto della tua amministrazione, altrimenti non puoi essere amministratore».


1 Come strumento di persuasione
2 Gustave Le Bon (1841-1931), sociologo francese. Fu il primo a studiare scientificamente il comportamento delle folle e a proporre tecniche per guidarle e controllarle; le sue opere furono studiate dai dittatori totalitari del novecento.

© La Gazzetta di Santa