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La ricetta medica
di Valeria Zeppilli

Studio Cataldi – 22 aprile 2021

La ricetta medica è un documento con il quale il medico certifica alla farmacia la necessità per un paziente di acquistare un determinato farmaco

Cos'è la ricetta medica
Con la ricetta medica, il sanitario iscritto all'albo professionale dei medici chirurghi attesta che un suo paziente ha bisogno di un farmaco. Con tale ricetta documento, quindi, quest'ultimo potrà recarsi in farmacia e acquistare il medicinale prescritto, che gli sarà rilasciato dal farmacista senza obiezioni. Alcuni farmaci, infatti, non possono essere liberamente acquistati, ma hanno bisogno di una ricetta medica che attesti l'effettiva necessità di utilizzo da parte di chi li richiede.
Validità ricetta medica per farmaci
La ricetta può essere ripetibile o non ripetibile: nel primo caso, la stessa legittima all'acquisto del farmaco per un determinato arco temporale e fino a un numero massimo di confezioni. La ricetta non ripetibile, invece, dura 30 giorni e permette l'acquisto di una sola confezione di medicinale.
Chi rilascia la ricetta medica
Di solito, la ricetta medica è rilasciata al paziente dal medico di medicina generale, ma non si tratta di una regola.
Spesso, la prima prescrizione viene fatta dal medico specialista ospedaliero che visita il paziente e gli certifica, anche eventualmente all'esito di un ricovero, una determinata patologia che necessita di essere trattata con un farmaco che richiede la ricetta per essere acquistato.
In altri casi, la terapia consigliata è riportata dal medico specialista nel referto compilato all'esito della visita, che poi il paziente dovrà produrre al medico di base per la prescrizione.
Ricetta medica bianca
La ricetta medica può essere di due tipologie: bianca o rossa.
La ricetta medica bianca può essere rilasciata sia da un medico privato non convenzionato con il sistema sanitario nazionale, sia da un medico del SSN. Essa permette di acquistare solo farmaci il cui costo non è coperto dal servizio sanitario nazionale, neanche parzialmente.
In essa vanno indicati il nome e il cognome del paziente oltre che i dati, la firma e il timbro del medico che la rilascia.
Ricetta medica rossa
La ricetta medica rossa, invece, può essere rilasciata esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale (medico di medicina generale; medico addetto alla continuità assistenziale pubblica; specialista ambulatoriale interno; pediatra di libera scelta; …).
Con la stessa è possibile prescrivere sia i farmaci non sottoposti a esenzione, sia quelli interamente o parzialmente a carico del servizio sanitario nazionale.
Per tale secondo motivo, la ricetta rossa è più dettagliata rispetto a quella bianca, in quanto in essa vanno indicati non solo il nome e il cognome del paziente, ma anche il suo codice fiscale e l'eventuale codice di esenzione. Ovviamente, poi, la ricetta rossa, al pari di quella bianca, deve riportare anche i dati, la firma e il timbro del medico che la compila.
Ricetta medica elettronica
La ricetta rossa, in realtà, non appare sempre di questo colore.
Sono rosse, infatti, solo le ricette prelevate dai tradizionali blocchetti prestampati che i medici del servizio sanitario nazionale hanno da sempre a disposizione.
Oggi, tuttavia, sono molto diffuse le ricette elettroniche, che sono compilate utilizzando un apposito programma presente sul computer del medico e successivamente stampate su carta bianca.
Le stesse hanno la medesima validità delle "classiche" ricette rosse.
Quando non è ammessa la ricetta elettronica
Non è possibile in ogni caso avvalersi della ricetta elettronica per prescrivere:

  • farmaci che richiedono un piano terapeutico Agenzia Italiana del FArmaco;
  • farmaci prescritti al domicilio del paziente;
  • farmaci prescritti in Residenza Sanitaria Assistenziale;
  • farmaci stupefacenti o sostanze psicotrope;
  • farmaci in distribuzione per conto;
  • ossigeno.

Farmaci che non richiedono la ricetta
Come accennato, non tutti i farmaci richiedono la ricetta: possono essere venduti a prescindere dalla prescrizione medica i medicinali che non servono a curare una malattia che necessita della diagnosi di un medico.
Si pensi, ad esempio, all'aspirina, alle pomate antidolorifiche, alla tachipirina e così via.
Gli stessi, più nel dettaglio, sono divisi in due macrocategorie:

  • farmaci SOP, senza obbligo di prescrizione;
  • farmaci OTC, over the counter (chiamati anche medicinali da banco).

Farmaci urgenti
In alcuni casi eccezionali, il farmacista può vendere un farmaco con obbligo di ricetta anche se il paziente non la produce immediatamente.
Si tratta di alcune ipotesi riconducibili a situazioni di necessità e urgenza, quali:

  • malattie croniche che hanno bisogno di cure continuative (si pensi, ad esempio, al diabete);
  • terapie che non possono essere interrotte, come quelle con antibiotici o quelle da proseguire dopo la dimissione dall'ospedale.

Chiaramente, i predetti presupposti devono essere adeguatamente documentati dal paziente, il quale è anche tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità, a fronte della quale riceverà dal farmacista una sola confezione del farmaco (la più piccola a disposizione).
Altri tipi di ricette mediche
Esistono, infine, altre due tipologie di ricetta medica:

  • la ricetta medica limitativa, che può essere utilizzata per prescrivere farmaci che possono essere utilizzati solo in certi ambienti o da determinati medici;
  • la ricetta medica ministeriale speciale, con la quale è possibile acquistare sostanze stupefacenti o psicotrope per la terapia del dolore, le cure palliative, il trattamento della tossicodipendenza.

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