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    Pezzi di storia

Gerolamo Gaslini

Gerolamo Gaslini nasce a Monza il 3 luglio 1877: il padre, Pietro, aveva fondato la società "Pietro Gaslini &C." e con lo stabilimento di Rogoredo (MI) era pioniere nell'allora moderna industria degli oli di semi.

coniugi 1920 - Gerolamo e Lorenza Gaslini

Nel 1896 Gerolamo si trasferisce a Genova, deciso a "farsi da sé": vorrebbe emigrare in America ma non ha soldi sufficienti per il viaggio, per cui svolge attività di piccolo commercio facendo base in uno scagno in Piazza Campetto.
Nel 1902 sposa Lorenza Celotto dalla quale avrà due figlie: Germana nata il 14 settembre 1903 e Giannina nata il 10 gennaio 1906; negli stessi anni (1903) il padre acquisisce uno stabilimento oleario a Sampierdarena per sfruttare la vicinanza al porto per l'importazione delle materie prime e l'esportazione del prodotto finito.
Il 1 gennaio 1907 Gerolamo e il fratello Egidio costituiscono a Genova la società Fratelli Gaslini avente per oggetto "il commercio di olio di lino, di oliva e di ricino" e nel 1914 impiantano a Bolzaneto uno stabilimento per la spremitura e raffinazione di olio di semi, iniziando un'espansione che, durante la Prima Guerra Mondiale, porta alla trasformazione in Società Anonima Gaslini.

figlie Giannina e Germana

Segue un periodo buio per Gerolamo: il 10 febbraio 1917 muore la figlia Giannina, vittima di una peritonite mal diagnosticata; nel maggio 1918 è arrestato e condotto nel carcere di Marassi con l'accusa di frode per essersi fatto esonerare dal servizio militare l'anno precedente, accampando un "disturbo di cuore" ed elargendo 18.000 lire (oggi circa 40.000 euro, il giudice istruttore deciderà poi di "non doversi procedere" contro di lui).
Un peggioramento dei rapporti con il fratello lo convincono, il 15 febbraio 1919, a ritirarsi dagli affari e a pensare a una iniziativa filantropica in memoria della figlia «Perché non succeda ad altri bambini quello che capitò alla mia Giannina».
Nel 1925 rientra in azienda, nel frattempo diventata Società Esercizio Oleifici (SEO), ed esautora il fratello Egidio1, malato [morirà il 7 luglio 1928], e il figlio primogenito di quest'ultimo, Mario; approfitta della crisi del 1929 per assumere il completo controllo, avviare l'espansione nei settori agricolo, ittico e bancario e acquisire molte altre aziende. pubblicità 1
Nel novembre 1929 mette a disposizione del presidente degli Ospedali di Genova Mattia Moresco2 30 milioni (oggi oltre 27 milioni di euro) "per fondare un istituto di cura, difesa e assistenza dell'infanzia" per onorare la memoria della figlia: inizia così la progettazione di un ospedale all'avanguardia che sorgerà a Quarto dei Mille nella villa Doria Lamba, su settantamila metri quadrati degradanti verso il mare.
L'Ospedale, la cui costruzione era stata avviata nel 1932, fu pubblicizzato in occasione della Giornata della madre e del fanciullo del 24 dicembre 1937, quando Gerolamo ricevette dalla Regina Elena la medaglia d'oro per alta benemerenza dell'Opera Nazionale Maternità e Infanzia con la motivazione "Industriale lombardo, nel ricordo della sua figlioletta Giannina, creò in Genova opere imponenti per la cura, difesa e assistenza all'Infanzia, profondendo in essi la somma cospicua di 50 milioni. Esempio incomparabile di tenerezza paterna e di singolare munificenza; fulgida testimonianza del tempo di Mussolini."
L'inaugurazione ufficiale avverrà il 15 maggio 1938 in occasione della visita di Mussolini a Genova, anche se l'Ospedale funzionava già da sette mesi. Si trattava di una realtà all'avanguardia e Gaslini, che già nel 1932 era stato fatto Cavaliere del Lavoro, fu nominato dal re Vittorio Emanuele III "conte di San Gerolamo"3 nel 1938 e senatore nel 1939. Questo probabilmente gli costò qualcosa, perché proprio nel 1938 elargì allo Stato 4,5 milioni utilizzati per acquistare la Pietà di Palestrina di Michelangelo, altrimenti destinata all'esportazione. Ospedale
Scrissero i giornali in occasione dell'inaugurazione: «Pueris floribusque lumen solis (Ragazzi e fiori luce del sole) è il motto di questo complesso stupendo di diciassette edifici sanitari, che sorgono nel più bel punto, forse, della Grande Genova, presso lo scoglio di Quarto, in un anfiteatro che ha per limiti l'ultimo declivio appenninico e l'azzurro specchio del mare. Sole per i fiori, sole per i bimbi. E' tutto un riso d'aiuole variopinte, è un fresco riposo di verzura, è un dolcissimo stormir di fronde, è una salubre aria profumata che faran sembrare più lievi a mille bambini le ore della pena, che allieteranno quelle della loro guarigione. …4 nell'ingresso un grande bronzo altamente significativo: Benito Mussolini che si curva ad accarezzare una bimba; è opera dello scultore Giorgio Giordani5
Nel 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale vuole arrestarlo per i suoi legami con il fascismo, nonostante avesse finanziato alcune formazioni partigiane: pare che si sia salvato solo per l'impegno a contribuire al rifornimento di beni alimentari a Genova e ad altre città ridotte alla fame. bronzo
Nel 1949 Gerolamo e la moglie considerano che la figlia Germana, sposata6, non aveva figli e la ricchezza della famiglia non sarebbe andata a eredi diretti. Così, d'accordo con la figlia, il 28 novembre 1949 costituisce la "Fondazione Gerolamo Gaslini" alla quale trasferisce l'intero patrimonio, circa 20 miliardi di lire (oggi oltre 380 milioni di euro) destinato al funzionamento dell'Ospedale (col tempo le diverse proprietà saranno alienate e trasformate in attività finanziarie e immobiliari); in un'intervista del 1951 dirà «I danari uno non se li può portare nella tomba. Dunque io ho avuto una piccola idea: mi sono nominato esecutore testamentario di me stesso. Facciamo conto che sia già morto, ma sono un morto che può vedere come va a finire quello che lascia.»
La legge istitutiva entra in vigore nell'aprile del 1951 e Gaslini rimane amministratore unico fino al 1960.
Il conte Gerolamo e la contessa Lorenza continuarono a occupare la sontuosa villa di corso Italia come ospiti, percependo un modesto stipendio mensile come consiglieri della Fondazione.
Si tratta della ex Villa Canali su corso Italia, costruita nel 1925 per questa famiglia dall'architetto Gino Coppedè. Dopo essere stata anche sede del consolato giapponese a Genova, fu acquistata da Gaslini nel 1942, che prima di farne la propria residenza dovette "prestarla" alle truppe prima tedesche poi alleate.
Il 31 marzo 1963 muore la moglie Lorenza Celotto, lasciando nel testamento spirituale «Invito mio marito a continuare le opere da lui intraprese col mio pieno consenso». Villa Canali
Un anno dopo, il 9 aprile 1964, la Fondazione Gaslini passa alla figlia Germana, persona estremamente devota: quest'ultima e il padre Gerolamo, legato al cardinale Giuseppe Siri e ad Alcide De Gasperi, avevano disposto che, una volta estinta la famiglia, la presidenza fosse affidata all'arcivescovo di Genova. Germana morirà il 23 settembre 1988.

Oltre che per i rapporti con il fascismo, la figura di Gerolamo è offuscata da due "voci": evasione fiscale e una figlia illegittima.
Pare che dal 1927 al 1942 Gaslini abbia realizzato 534 milioni di utile e ne abbia dichiarati solo 37: risultato di una "contabilità nera" basata sulle speculatori sui cambi e sui prezzi delle materie prime, ma anche da favori politici ottenuti con donazioni mirate. Una circostanza che ha generato la voce, mai verificata, che l'Ospedale derivasse da una richiesta di Mussolini per coprire le malefatte.

famiglia Lorenza, Gerolamo e Germana Gaslini

Molto diversa la seconda vicenda, emersa solo dopo la morte di Gerolamo e avvalorata da una sentenza del tribunale dopo una lunga battaglia legale tra la figlia legittima e quella naturale. Gerolamo
In occasione dei suoi viaggi a Roma, nel 1935 Gaslini conobbe la contessa Maria Clotilde Bianchi, sposata con l'industriale Cesare Gentili, che divenne la sua amante. Il marito si allontanò per evitare uno scandalo e nel 1950 ci fu la separazione definitiva, ma nel frattempo, nel 1938, era nata Beatrice Giannina: Gerolamo, pur avendo cura di lei, non la riconobbe mai.

La figura di Gaslini è certamente ambigua: imprenditore spregiudicato o filantropo capace di spogliarsi di tutti i propri beni?
Certamente una persona con dedizione assoluta e caparbia al lavoro, esigente con i dipendenti ma ancor più con se stesso: sobrio nel vestire, nel viaggiare, nel cibo; unica concessione un mese a Bormio, in Valtellina, ogni estate. Si vantava di essere "soltanto laureato dell'asilo", ma a ottant'anni ricevette la laurea in medicina «honoris causa».


1 Egidio Gaslini e la moglie Isa fondano a Bolzaneto l'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato, inaugurato il 26 ottobre 1924, dedicandolo al figlio Piero morto il 9 dicembre 1919 nell'ospedale militare di Alessandria. Egidio e Isa avevano altri due figli, Mario e Italo, quest'ultimo assiduo frequentatore della loro villa a Santa Margherita.
2 Nel 1933 sarà nominato senatore.
3 dal nome di un'abbazia medievale di Quarto
4 Il progetto è dell'architetto Angelo Crippa e dell'ing. Aldo Zuccarelli.
5 Achille Starace, segretario del Partito Nazionale Fascista, pretese la statua e impose lo scultore. Il 26 luglio 1943 Gaslini, che non aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana e che, spinto dall'esigenza di proteggere i propri affari, aderiva al nuovo clima politico, la fece rimuovere e fondere con la fiamma ossidrica.
6 Il marito è un industriale di Arquata Scrivia, Giovanni Battista Asborno, morto nel 1959.

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