Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Visione panoramica di S. Margherita
di Renato Norero

Il Mare – 29 agosto + 5 settembre 1954

Ridiscendiamo assieme la strada che da San Michele di Pagana porta a Santa Margherita e soffermiamoci in una visione panoramica della vita mondana che tutte le Ghiaia estati torna al suo appuntamento.
Punta Pagana
Quest'anno il panorama è stato quasi sempre tinteggiato a nero, con temporali e tempeste; cosa sta accadendo in questo rovesciamento di stagioni proprio nessuno riesce a comprendere. Magra consolazione il pensare che il male quest'anno è comune in tutta Italia; ma intanto la stagione estiva è andata male sotto ogni aspetto. Mente d'uomo non ricorda una stagione estiva così burbera piena di lacrime piovute dal cielo. Speriamo nel buon tempo almeno per il vicino mese di settembre.
Scendiamo la Via Pagana e soffermiamoci ai Grandi Alberghi «Imperial Palace» - «Continental» e «Metropole-Margherita». Quale scelta clientela internazionale sia alloggiata negli spaziosi edifici ce lo dicono le targhe di ogni nazionalità delle macchine che a decine troviamo nel garage degli stessi e ce lo rammentano i bagnanti che troviamo negli stabilimenti che sorgono sulla scogliera del promontorio stesso di Pagana. Bambini di ogni nazionalità incrociano i loro giuochi. Procediamo ed incontriamo il Grande Hotel «Helios»; il direttore sig. Roberto Baldi ci accompagna in uno sguardo alla struttura di questa grandiosa mole che data la vicinanza del mare e la forma del fabbricato ci ricorda altre visite fatte a bordo di potenti navi; e al restaurant «la Terrasse» all'aperto con un elegante apparato di tavolini ognuno illuminato da un lumino posto al centro. L'orchestra Faldini intona il concertino per la delizia degli ospiti.(sul piano intercomunicante dei precedenti)
Proseguiamo ancora e dopo la striscia di spiaggia pubblica con ombrelloni e sedie a sdraio, incontriamo i Bagni Centrali, proprietario il sig. Giulio Marchetti, che con la cortesia che è sua propria ospita una buona parte della clientela della Ghiaia ed i giovanotti e le signorine che si danno appuntamento per fare un viaggetto in barca oppure per una partitina a carte; i Bagni Vicini lasciano intravvedere alcuni giovani in cerca di conquiste. Di recentissima edizione le moderne cabine dei Bagni Lido dell'albergo omonimo; clientela di lusso. Nell'albergo è alloggiato il Maestro Victor de Sabata (Direttore della Scala di Milano) il quale manifesto 1 trova la sua pace passeggiando nella quiete del mattino o della sera. Questo lo scriviamo poiché anche se è stata messa in opera la lotta contro i rumori di giorno è sempre un po' un inferno.
Il centro
Ancora un piccolo tratto di spiaggia e arriviamo al centro; volgiamo lo sguardo attorno: a sinistra la piazza temporaneamente aperta al posteggio di autovetture, ritrovo della reclame: Campari (con l'anfibio) - ?acard (con la caravella) – Ferrero (con la locomotiva) – Metro Goldwin Mayer (con potentissime Studebaker) e molte, molte altre case dsi danno qui convegno per ricordare i loro prodotti alla più alta Clientela.
La rotonda sul mare ospita i bimbi che si cimentano con le micro vetturette «Lucciola»; il bravo istruttore sig. Franco ?bnnano occupa le sue giornate ad insegnare ai più piccini l'emozione della guida. Appassionati di questo sport (e chi non lo immaginerebbe) sono: Alberto Ascari jr. e Patrizia Ascari (figli del Campione del Mondo Alberto Ascari, il popolare Ciccio) – Di Pietro, i figli del comico del cinema e della Rivista Erminio Macario; Chicco De Ferrari (figlio del Presidente dell'A.C. Sanmargheritese e Commissario del Genoa) ed ancora molti molti altri giovanissimi fra i quali i più promettenti sono: Nadia Pregno – Mario Alberici – Robj Carità – Liuccia Belloni, ?canapiero, Di Pietro, Garello, ?daupt, Peri, Vincenti, Mazzalli, ecc.
Ai giardini
A destra la serie dei Bar: Bar Colombo gestito magistralmente dai sigg. Vinelli – il nuovissimo Chez Voux (ex Grand'Italia) con un grande salone superiore e tavola calda ad ogni ora; il bar Seghezzo, ritrovo di clientela come si suol dire d'eccezione – il bar Bima sede di convegni fra gioventù ed anziani che passano il loro tempo nel commentare i fatti del giorno. Di fronte Giovanni (il maestro del gelato). Nella Piazzetta anteriore il Cinema Centrale convegno di alta classe fra figli di papà, gagaroni, eterni vitelloni che spaccherebbero il mondo anche senza una lira in tasca. D'altra parte un punto di incontro al vertice deve sempre esserci e questo punto per far dispiacere ai Vigili addetti all'ordine nella zona è proprio lì, dalla gelateria di Giovanni; Giovanni è conosciuto internazionalmente e prima di partire da Milano, Torino, Roma, Genova, Parigi, Londra, etc. etc. le signorine ed i giovanotti si danno appuntamento da… Giovanni. Ritorniamo ora sui nostri passi e fiancheggiamo ancora il mare: Piazza di Spagna… no… Promenade des Anglais… macché… la Napule di Cannes… neppure per sogno; siamo alla Piazza Martiri della Libertà dove suona il quintetto femminile installato come annualmente al Bar Ligure. Canta Teddy Reno? Neppure per sogno, qualcosa di più puro, di più nostro, di più formidabile: alcuni elementi son sempre pronti per il lancio scelti fra nostri concittadini. Comunque i giardini sono allietati dalla musica e coloro che desiderano passare un'oretta lieta possono divagarsi all'ombra delle palme che riparano anche un po' dal persistente venticello e dalla brezza marina. Null'altro incontriamo salvo il magnifico albergo Laurin ottimamente diretto dal Sig. Cipani e subito dopo un piccolo proscenio di giardini, la pescheria affollatissima ogni sera, il piccolo molo precedentemente (prima che entrasse in vigore un decreto prefettizio) sempre manifesto Paraggi ostruito dal passaggio di potentissimi autocarri con rimorchio per lo scarico della legna e del carbone ma finalmente un po' libero. La spiaggetta di Corte con allineati i motopescherecci che danno lustro all'industria del pesce ed in mezzo agli stessi imbarcazioni di ogni genere: motoscafi, yacht's, star's, beccaccini, fuori bordo, entrobordo, etc. etc.
Al porto
Eccoci al porto, dove il molo attende sempre di essere allungato, il trucco c'è ma non si vede ed intanto nella vicina Rapallo si prosegue alacremente ed i lavori vanno verso un termine, qui debbono essere ancora iniziati o quasi poiché di lavoro se ne è visto molto ma la lunghezza del molo ci pare sempre la stessa. E finalmente eccoci arrivati al luogo dell'haute science, dell'elite, dello charme; cioè a dire dei Bagni Flora (circa duecentocinquanta cabile; i più grandi di Santa Margherita Ligure, con impianti per bagni interni di acqua calda e fredda, dolce o marina)… poi i Bagni Rosa sorti subito dopo un piccolo cantiere.
La fila di macchine a destra ed a manca preannuncia l'immediato avvicinamento al Grande Albergo Miramare (già sede di conferenze politiche e sportive) attualmente sede di un bellissimo ed attrezzatissimo Club quale lo Ski Nautico sorto da non molto ed oggi impegnato a fondo nella valorizzazione dei giovani e dei giovanissimi; recenti brillanti affermazioni di alcuni di questi in gare sociali fanno sperare in un roseo lieto avvenire per gli atleti che giornalmente si perfezionano alla Scuola bravamente tenuta dal campione Figoli. Sempre in questa sede, alla sera inoltrata e nelle ore piccole il ritmo allegro dell'orchestra Martino allieta gli intervenuti al «Barracuda» con sceltissimi programmi che hanno il loro apice con i Gala del Venerdì. Ci avviciniamo alla Conca d'Arze e sul rettifilo ecco sorgere altri stabilimenti balneari; una piccola spiaggia pubblica prima, i Bagni Margherita, una spiaggia per i bambini delle Colonie Marine, e l'albergo Regina con una spiaggia incantevole artificialmente preparata ma degna tanto l'acqua è limpidissima che anche d'inverno fa gola a molti se scendono a toccare il mare e risalire poi per sognare sul podio recentemente abbellito con fiori e approntato con panchine che invitano a riposarsi.
Segue la strada per Paraggi da poco intitolata alla medaglia d'oro Raffaele Rossetti e dobbiamo spingerci ancora un po' in avanti per vedere la spiaggia affollatissima che sorge da questo punto alla roccia che divide da essa l'ultimo grande stabilimentio «Il Capo di Nord-Est» caratteristico locale costruito fra le rocce a forma di caverne.
Al Capo Nord-Est
dove ogni sera si esibisce l'orchestra Lucchina con il cantant Luigi Binda e l'animatore Jean Paul, dove hanno avuto luogo serata di Gala di grido come: Mogambo, Eva allo Specchio, Sfilate dell'alta moda, la Festa del Mare con l'arrivo nella baia del motopeschereccio «Santa Maria» di ritorno dalla pesca che ha offerto ai convenuti il fritto fresco del Golfo; e dove avrà luogo la Serata di Gala della Lega Navale Italiana con la partecipazione di ufficiali della Marina Militare Italiana. Le sale da ballo (interne ed esterne) ospitano sempre nomi di rilievo e come non ricordare a questo punto i più bei nomi dell'aristocrazia, della letteratura e dello sport che frequentano questi bellissimi posti: il campione del mondo Alberto Ascari e consorte, la gentile signora Mietta Ascari, il popolare comico della rivista e del cinema Erminio Macario e Signora; il Maestro Angelini giunto a Santa Margherita Ligure con la sua magnifica Alfa Romeo sprint, con tutto il complesso musicale ai suoi ordini; il signor Sabadini, il Maestro Victor de Sabata; i duchi di Windsor; gli attori cinematografici: Jean Pierre Aumont, Rex Arrison e Lilli Palmer, Laurence Oliver e Vivien Leight, i duchi De Ferrari-Denari di Genova; i conti Salvaneschi di Pavia, i conti Cavalli Corte d'Olivola di Torino; i conti Gilberti di Milano, i sigg. Rimboldi-Borromeo di Milano; le famiglie Garrone Mastracchi; il signori Winther o Negro, gli industriali e professionisti: dott. Porro e prof. Dogliotti; l'attrice Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, il comico e dinamico Tino Scotti; insomma, qualcosa di veramente internazionale.
Questa estate ingrata…
Tutto questo succede e si ammira a Santa Margherita Ligure, dalla Punta di Pagana alla Punta della Cervara, fra un passaggio rombante di macchine dalle forme e targhe più disparate, mentre i posteggi non bastano più e dove talvolta occorre fare la coda per attendere un posticino per mettere l'autovettura al sicuro.
Una vita alquanto movimentata, una vita elettrizzante e vivacissima che ci fa dimenticare la tedia di una stagione che, anche se ostacolata dall'imperversare del cattivo tempo raggiunge pur sempre un alto livello nei mesi da giugno a settembre e che dona una caratteristica sua particolare alla Riviera tutta ed in particolare al Golfo Tigullio, questo meraviglioso golfo esaltato da molti ed amato da tutti.
Chiudiamo questa nostra rassegna nella speranza che la seducente atmosfera autunno-invernale di Santa Margherita Ligure aiuti a convogliare molti e molti ospiti anche nella stagione fredda che qui è sempre mite. Questo tutti desidererebbero per le migliori fortune delle industrie locali quali l'alberghiera, la pesca e la lavorazione del tombolo ed anche per rifarsi un po' di questa estate così ingrata…

Il turista che soggiorna nell'incanto di questa terra meravigliosa certo non potrà mai più dimenticare quello scenario panoramico che dalle colline verdeggianti gli si offre su tutto il Golfo disteso dalla punta di Sestri Levante al promontorio di Portofino. Nelle mattine primaverili allorquando, spronati dalla vivezza dell'aria, ci si avvia per intraprendere un cammino tranquillo attraverso le degradanti colline che circondano la bella cittadina: San Siro, San Lorenzo, San Giacomo, Nozarego, Conca d'Arze, Cervara, Crocetta, Punta Pagana, l'incantesimo del Golfo ci afferra ed entusiasma. Sono, queste colline, le mete autunno-invernali e primaverili degli amanti del bello, che battendo questi sentieri, sanno di andare incontro a stupende visioni, da conservare nel ricordo ed anche in pittoresche fotografie, inquadrature che imprimono sulla carta un qualche cosa di purissima beltà.
Gente di ogni nazionalità, di ogni paese, viene ad attingere a questo pozzo di meraviglie e tutti sono d'accordo nei loro apprezzamenti entusiastici in espressioni che dimostrano come sia da tutti apprezzata questa nostra terra di fantastica bellezza. manifesto 2
Lungo questi percorsi capita spesso di sentire il battito dei fuselli e lo sguardo viene attratto da qualche donnina intenta a lavorare su di un cuscino formato da paglia e stoffa, con sopra una trina; qualcuno osservando la velocità di quelle mani di fata nel tirare i fili e nell'apporre le decine e decine di spilli potrebbe pensare che il lavoro fosse di breve durata: ed invece ciascuno di quei piccoli capolavori, una lucia, una veletta da chiesa, un centro da tavolo, dei sottobicchieri finissimi, sono frutto di mesi e mesi di lavoro, lavoro reso strano oggi dall'uso abitudinario della macchina, lavoro talvolta incompreso ma pur sempre apprezzato dalle vere signore che sanno ancora dare una valutazione logica a quel frutto di lunghe giornate passate attorno ad un cuscino nella fatica di un preciso ed attento lavoro. I pizzi vengono poi venduti e talvolta anche ad illustri personalità: Re, Principi, Industriali tengono presso di sé testimonianze di questa antica tradizionale arte sanmargheritese.
Altra industria di rilievo è a S. Margherita quella della pesca. E' bello osservare le innumerevoli imbarcazioni allineate la sera nel porto e pensare al rude lavoro dei marinai-pescatori, che la mattina, nelle ore piccole, prendono il mare per recarsi verso le coste sarde od in altomare a gettare le reti, quelle reti che sono ormai il loro lavoro, la loro vita.
E vi sono poi la pesca alla fiocina, alla lampara e, l'ultima arrivata, la pesca col fucile. Ai pescatori di mestiere si aggiungono sempre più numerosi i dilettanti; chi non è pescatore oggi? Quella della pesca è una passione che attira grandi e piccoli, nella gioia segreta di quello strappo alla lenza, di quell'insidiare il pesce con la fiocina o addirittura col fucile, immersi nel suo elemento stesso.
E la pesca progredisce così sempre più.
Santa Margherita è cittadina climatica di primo ordine. Il riparo dai venti del Nord la favorisce con una temperatura mitissima, anche nei mesi più freddi. Ne deriva che col turismo deve essere particolarmente curata l'industria alberghiera, fonte di maggiore attività. Gli alberghi, e pensioni, le locande sparsi qua e là, sono ormai moltissimi, e gran parte sorti recentemente. In tutto circa trenta alberghi e pensioni sono al servizio dei turisti nazionali ed esteri in un complesso veramente imponente.
Dato uno sguardo alle industrie locali, vediamo ora qualcosa delle bellezze antiche che fanno parte del patrimonio artistico della nostra cittadina; ci siamo prima intrattenuti con le bellezze naturali, troviamo doveroso non trascurare le antichità. Ricordiamo anzitutto due notabili chiese: la Parrocchia Santuario di N.S. della Rosa e San Giacomo di Corte. La prima restaurata nel 1876 ha nell'interno una sfarzosa architettura a dorature e pregevoli dipinti di Valerio Castello e del Piola; la seconda contiene affreschi dell'illustre pittore ligure Nicolò Barabino. Altre chiese: San Siro, Sant'Erasmo, i Cappuccini, San Bernardo, N.S. dei Dolori, N.S. della Buona Morte ed Orazione, San Lorenzo, Nozarego; sono chiese minori, ma altrettanto nobili e vetuste.
La città ha dovizia di monumenti patriottici, dedicati a: Cristoforo Colombo (fontanile pregevole dello scultore Tabacchi), Vittorio Emanuele II, Umberto I, Garibaldi, Cavour, Giacomo Costa, quasi tutti situati al lungomare; la statua di Mazzini è situata nella piazza omonima dove sorge il Municipio. Opera assai pregevole è il Monumento dei Caduti in guerra, dello scultore Pietro Canonica. In via Luciano Manara si conserva in una nicchia una antica rarità in marmo: la Madonna della Seggiola. Venerando ornamento di Santa Margherita Ligure è, infine, il Palazzo Centurione, già Villa Durazzo, edificato nel 1560 su disegno del grande architetto Galeazzo Alessi.
Abbiamo così dato uno sguardo alle bellezze naturali, alle passeggiate caratteristiche, alle industrie locali e ai monumenti, a tutto ciò insomma che più interessa a quella folla di turisti che accorre annualmente nella nostra città, in qualsiasi stagione, ad ammirare le fastose bellezze. Abbiamo cercato di descrivere l'incanto della Perla della Riviera; nello stesso tempo di far conoscere e incoraggiare le nostre industrie, mirando al raggiungimento del fine unico che è una vita turistica prettamente internazionale valorizzata sempre al massimo in qualsiasi stagione.


a, b, c, d parti illeggibili nel testo originario

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