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I bombardamenti di Santa Margherita

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale Santa Margherita subì due pesanti bombardamenti nel 1944, il 10 gennaio e il 28 luglio, quando faceva parte della Repubblica aereo Sociale Italiana e costituiva territorio nemico per le forze alleate.
Nel 1944 gli anglo-americani effettuarono sull'Italia centro-settentrionale 4.541 incursioni con una frequenza quasi quotidiana, uccidendo 22.000 civili e ferendone oltre 36.000. Bombardamenti difficili da giustificare pur nella irragionevolezza della guerra, perché i liberatori uccisero civili innocenti in nome della guerra psicologica, mentre gli occupanti contribuirono spesso alle operazioni di salvataggio.

Il primo bombardamento fu ad opera della Royal Air Force britannica (RAF), il 10 gennaio 1944: testimoni riferiscono che le sirene di allarme non suonarono e l'incursione fu del tutto inaspettata.
Il quotidiano Il Lavoro del 11 gennaio scrive:

Il barbaro bombardamento di S. Margherita Ligure
Cinque case demolite – Nove cadaveri finora estratti - Una ventina di feriti di cui dieci gravi – Due feriti anche a S. Michele di Pagana
Cinque aerei nemici oggi, poco prima di mezzogiorno, sono apparsi nel cielo dalla nostra città. Due di essi sono scesi in picchiata sull'abitato, lanciando alcune bombe che hanno demolito cinque case nei pressi della chiesa.
Cessato il pericolo, le organizzazioni di protezione antiaerea locali hanno cominciato il lavoro di soccorso sotto la guida delle autorità, che si sono prodigate verso i sinistrati. Successivamente sono giunte sul posto squadre della Croce Rossa1, dell'Unpa2 e dei Vigili del fuoco di Genova e di Chiavari, il cui intervento ha permesso una più rapida realizzazione dei lavori di sgombero e di salvataggio dei sinistrati. I feriti venivano via via medicati sommariamente. Purtroppo però l'aggressione britannica è costata la vita a diverse persone. Fino ad ora nove sono i cadaveri foto 1 estratti delle rovine delle case, cinque le persone che ancora mancano all'appello.
I feriti ammontano complessivamente a una ventina, di cui dieci gravi. Sette, dopo le medicazioni, si sono sistemati presso parenti o conoscenti. D'ordine del Capo della provincia il Commissario di Portofino ha provveduto al sollecito inoltro degli altri feriti, dei quali quattro sono stati ricoverati nell'ospedale locale e tre sono stati trasportati all'ospedale di Genova per essere curati di lesioni agli occhi.
I cinque aerei incursori hanno lanciato complessivamente una diecina di bombe, la maggior parte delle quali sono esplose, fortunatamente, in mare. Altre bombe sono state poi lanciate a monte di S. Michele di Pagana provocando un ferito grave e uno leggero.
I lavori di sgombero proseguiranno domani con le squadre del Vigili del fuoco di Genova, i quali porteranno sul posto alcuni cani addestrati per le ricerche di sinistrati tra la macerie di case crollate.

I portici di via Venezia (oggi via Partigiani d'Italia, in prossimità di piazza Caprera) crollarono3 e rimasero uccise 11 persone4.
foto 2
Il secondo bombardamento, del 28 luglio 1944, si deve al 47° Bomb Group USA, decollato dall'aeroporto di Bastia5 in Corsica. 24 bombardieri leggeri Douglas A-20 Havoc dovevano colpire un deposito di munizioni a Tortona, ma a causa del tempo nuvoloso furono dirottati su un bersaglio alternativo, Santa Margherita e Rapallo.
La zona colpita fu tra via Cervetti Vignolo e via Belvedere, probabilmente per mirare all'Istituto Nazionale Orfani Camicie Nere6.
Il quotidiano Il Lavoro del 29 luglio scrive:

S. Margherita e Rapallo violentemente bombardate
Formazioni di bombardieri nemici, scortati da caccia, hanno attaccato, ieri mattina, poco prima delle 9, i centri abitati di S. Margherita e di Rapallo.
Numerose bombe di medio calibro sono state sganciate. L'esplosione di esse ha cagionato danni rilevanti e perdite tra la popolazione.
Squadre di animosi hanno partecipato alle operazioni di soccorso, organizzate sotto la direzione delle autorità locali. Tra i primi accorsi da Genova è stato notato il medico provinciale, il quale si è direttamente e attivamente prodigato nel prestare pronte cure ai feriti più gravi, sui luoghi stessi ove venivan raccolti.

Rimasero uccise 18 persone7.


1 … e della Croce Verde
2 Unione Nazionale Protezione Antiarea
3 La ricostruzione eliminò i portici, realizzando l'isolato che ospita oggi il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure.
4 Barbagelata Gio Batta (1877), Bertocchi Giannino (1938), Cavalli Lidia (1891), Cleti Anita, Corradino Giuseppe (1877), Costa Maria (1866), De Negri Maria (1912), De Negri Raffaella (1913), Giovo Emilia (1859), Maggio Maria Caterina, Roncagliolo Enrica (1922)
5 Aeroporto di Poretta, 20 km a sud della città. E' lo stesso aeroporto da cui il 31 luglio 1944 partì Antoine de Saint-Exupéry, autore del famoso romanzo Il piccolo principe, per un volo da cui non sarebbe più tornato.
6 in via Generale Liuzzi
7 Adda Agnese, Arata Maria (1897), Aurolo Maria Caterina, Boy Ruggero, Canale Andrea, Corrado Elvira Maria, Dapelo Maria, Frignani Rosa (1940), Marmo Luigia, Merlo Caterina (1874), Micheli Natalina (1918), Nanni Maria, Pastine Andrea (1862), Quattrini Margherita (1891), Queirolo Angela, Risso Maddalena, Roccatagliata Angela (1879), Solari Domenico (1857)

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